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Germania, Steinmeier rieletto Presidente: “Sull’Ucraina Putin è colpevole”

Secondo mandato da Capo di Stato come per Sergio Mattarella

Con un’ampia maggioranza di 1.045 voti su 1.472 l’assemblea tedesca dei grandi elettori ha rieletto Frank-Walter Steinmeier Presidente della Germania, per il secondo mandato consecutivo. Esattamente ciò che è avvenuto in Italia con Mattarella.

Il messaggio dal Quirinale

La sua rielezione a Presidente Federale, per la quale ho il piacere di porgerle le più sincere felicitazioni della Repubblica Italiana e i miei affettuosi auguri, è per me ragione di gioia e soddisfazione profonde” è il messaggio che gli ha inviato Sergio Mattarella. “Ciò sia per l’amicizia che ci lega sul piano personale – prosegue il Capo dello Stato – che per la rilevanza che la sua rielezione riveste per la Germania e per l’Europa tutta. Il rinnovo del suo alto incarico rappresenta un’inequivocabile testimonianza della fiducia che il popolo tedesco ripone nella sua persona, sicuro riferimento di unità in tempi segnati da disagi e incertezze“.

Scelto da tutti i maggiori partiti

Socialdemocratico, 66 anni, Frank-Walter Steinmeier affronta dunque un secondo mandato da Capo dello Stato (in Germania dura 5 anni e non 7 come in Italia). A volerlo e a votarlo sono stati i partiti della coalizione ‘semaforo’ ora al Governo (Spd, Verdi e liberali dell’Fdp) insieme all’unione conservatrice Cdu/Csu. Gli altri candidati hanno ottenuto pochi voti. Rispettivamente 140 (Max Otte, presentato dall’ultradestra dell’Afd), 96 (Gerhard Trabert, presentato dalla Linke) e 58 (l’astrofisca Stefanie Gebauer, presentata dai Freie Waehler, i ‘liberi elettori’). L’Assemblea federale ha il compito esclusivo di eleggere ogni cinque anni il nuovo capo dello Stato ed è composta dai 736 deputati del Bundestag e da altrettanti grandi elettori inviati dai 16 parlamenti dei Laender, arrivando dunque al numero complessivo di 1472.

“Difenderò sempre la democrazia”

Steinmeier si è guadagnato la reputazione di instancabile difensore dei valori democratici in un momento in cui la recrudescenza dell’estremismo di estrema destra e la pandemia di Covid li hanno messi a dura prova in Germania. Per due volte è stato ministro degli Esteri nei governi di Angela Merkel. Nel suo discorso di insediamento ha ricordato subito uno dei temi che gli stanno più a cuore. “Il mio è un ruolo super partes” ha detto. “E la mia responsabilità è per tutti i cittadini. Ma non sarò neutrale sulla democrazia. Chi si batte per essa, mi avrà al suo fianco, chi la attacca mi avrà contro“. Steinmeier ha rivolto anche parole dure contro Vladimir Putin, accusato di avere la “piena responsabilità” per la minaccia di un conflitto che si sta acuendo sul confine ucraino.

Il presidente russo, Vladimir Putin

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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