"
MondoNewsPrimo piano

Ucraina, Draghi: “Zelensky è nascosto, i russi vogliono lui”

"Giorni più bui della storia europea" dice il premier. A Kiev armi per strada alla gente. Giornalista italiana: "Non ci sono più vie di fuga sicure"

L’offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione ucraina. Il ministero dell’Interno ucraino registra vittime civili. Le immagini a cui assistiamo – di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane – sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea“. Così oggi 25 febbraio il premier Mario Draghi nel suo discorso alla Camera per riferire sulla guerra scatenata dalla Russia che ha invaso l’Ucraina.

Draghi: “Invasione inaccettabile

L’Italia condanna con assoluta fermezza l’invasione – ha sottolineato Draghi – che giudichiamo inaccettabile. L’attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei. Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato“, ha ribadito il Presidente del Consiglio.

Zelensky Ucraina
Foto Twitter @ZelenskyyUa

Il drammatico collegamento con Zelensky

Putin vuole neutralizzare l’Ucraina, Zelensky è l’obiettivo” ha aggiunto Draghi. Il presidente del consiglio ha raccontato il suo ultimo colloquio con il presidente ucraino, avvenuto in collegamento con il Consiglio Europeo. “È stato un momento drammatico: è nascosto in qualche parte di Kiev, ha detto che non ha più tempo, che l’Ucraina non ha più tempo. Questa mattina mi ha cercato per fissare un appuntamento telefonico per le 9.30 ma non è stato possibile fare la telefonata, il presidente non era più disponibile”.

Draghi e gli scenari per l’Italia

Il premier Mario Draghi ha parlato anche dei possibili contraccolpi della guerra fra Russia e Ucraina sull’Italia. “Le sanzioni che abbiamo approvato, e quelle che potremmo approvare in futuro, ci impongono di considerare con grande attenzione l’impatto sulla nostra economia“, ha dichiarato. Ma poi ha aggiunto: “In questi giorni, l’Unione europea ha dato prova della sua determinazione e compattezza. Siamo pronti a misure ancora più dure se queste non dovessero dimostrarsi sufficienti“. Quanto alle soluzioni, il Presidente del Consiglio ha annunciato che il Governo “è pronto a intervenire per calmierare ulteriormente il prezzo dell’energia. È necessario“.

“A Kiev danno le armi a tutti per strada” 

Mentre il capo del Governo italiano, Mario Draghi, riferisce al Parlamento sulla guerra in Europa, in Ucraina la situazione è catastrofica. “Abbiamo dormito tutti pochissimo, neanche volendo ci riuscirei, ormai colpiscono anche normali condomini” racconta la giornalista altoatesina Daniela Prugger ai microfoni dell’emittente ORF, secondo quanto riporta l’Ansa. “A Kiev si sentono solo le sirene, la metropoli è deserta“. “C’è una paura incredibile, anche se la fiducia nell’esercito è ancora altissima“, continua. “È una sensazione terribile che ora le armi vengano distribuite per strada. Stiamo vivendo uno scenario di guerra del passato“, afferma Prugger. Un rientro in Alto Adige non è più possibile perché non esistono più vie di fuga sicure, spiega la giornalista.

LEGGI ANCHE: Ucraina, la battaglia di Kiev: “Preparate le bottiglie molotov”. Zelensky: “L’Occidente ci ha lasciati soli”

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy