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Vaccino Covid, Novavax per gli scettici: prime dosi somministrate

Destinato a chi ha più di 18 anni e non ha ricevuto ancora alcuna dose

È in Italia il Nuvaxovid, sviluppato dalla società di biotecnologie americana Novavax. Si tratta del vaccino anti Covid che gli scienziati hanno elaborato con tecnologie ‘tradizionali’, ovvero non a mRna messaggero. Le prime dosi sono già arrivate nel nostro Paese per essere distribuite a livello regionale. Il Novavax è destinato alle persone dai 18 anni in su purché non abbiano ancora effettuato o completato il ciclo primario di vaccinazione. Sono previste due dosi, somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.

Novavax, il quinto vaccino

Proprio a partire da oggi, intanto, in alcune aree del Paese, come Lombardia e Piemonte, sono cominciate le prime somministrazioni mentre, da domani 1 marzo saranno pronte altre Regioni, tra cui Lazio e Liguria. Nell’ambito del contrasto alla diffusione del Covid, in Italia, i vaccini totali che l’Agenzia del Farmaco (Aifa) ha approvato dall’inizio della pandemia sono cinque. Si tratta di Comirnaty (Pfizer e BioNtech), Spikevax (Moderna), Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson) e ora Nuvaxovid (Novavax).

Vaccino Covid AstraZeneca

Lombardia, 174mila dosi

Per quanto riguarda la Lombardia è stata la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Letizia Moratti, a comunicare l’avvio della campagna che riguarda il vaccino Novavax, che si basa su una diversa tecnologia rispetto a quella dei vaccini finora autorizzati in Europa. Si tratta di una tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata in vaccini come quello contro l’epatite B e il papilloma virus. “Ci sono state consegnate 174mila dosi. La metà di questo approvvigionamento sarà tenuta di scorta per la seconda somministrazione che andrà effettuata entro tre settimane dalla prima. Da domani inizierà pertanto la somministrazione nei centri dedicati”, ha scritto Moratti in un post su Facebook.

Liguria e Lazio, si parte il 1 marzo

In Piemonte sono state già consegnate le prime 72.200 dosi di vaccino Novavax, con la somministrazione delle stesse che è già cominciata. Sin qui, ha informato la Regione Piemonte, sono state 1.600 le persone che hanno già effettuato sul portale di riferimento la preadesione per ricevere questo tipo di vaccino contro il coronavirus. In Liguria, come nel Lazio, si partirà invece da martedì 1 marzo. Da oggi, ha spiegato il governatore ligure Giovanni Toti, “chi deve ancora fare la prima dose potrà scegliere se ricevere un vaccino a mRna o proteico“. Sarà quindi possibile prenotarsi per ricevere il vaccino a base proteica Novavax, di cui in Liguria è disponibile una fornitura di 25.600 dosi distribuite sul territorio. “Le somministrazioni nei diversi hub, attraverso linee dedicate, inizieranno martedì 1 marzo”, ha detto.

Novavax anche in Puglia

Inizieranno, allo stesso modo, domani, le somministrazioni del vaccino anti Covid di Novavax nel Lazio. Saranno disponibili circa 5mila dosi giorno. Nelle scorse ore sono state circa 2mila le prenotazioni effettuate. Gli hub dedicati al nuovo vaccino, secondo quanto si è appreso, saranno 22 in tutto il territorio regionale. Anche la Puglia ha avviato la distribuzione del vaccino di Novavax. Sono 68mila le dosi che, dalla Farmacia dell’Ospedale Tatarella di Cerignola, in provincia di Foggia, saranno distribuite in tutto il resto della Regione.

Dal 2022 arriverà in Italia il quinto vaccino anti Covid

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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