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Polonia, arrestato il giornalista Pablo González: “È una spia dei russi”. Ma non gli fanno incontrare l’avvocato

Freelance spagnolo per Publico e per la Tv La Sexta, rischia 10 anni di carcere

Gli uomini dei servizi segreti della Polonia hanno arrestato un giornalista spagnolo, Pablo González, riporta l’agenzia di stampa Reuters. Sospettano che conduca attività di intelligence per la Russia. L’Agenzia della sicurezza interna di Varsavia (ABW) fa sapere che se il cronista fosse ritenuto colpevole potrebbe essere condannato a 10 anni di carcere. Reporters sans Frontières: “Fermato senza alcuna spiegazione credibile“.

Ucraina Russia Donbass
La guerra Russia-Ucraina alla base dell’arresto del reporter spagnolo in Polonia. Foto Twitter @galatacla

González, giornalista freelance, ha lavorato per il media online Publico e per il canale televisivo La Sexta. “Gli agenti dell’ABW hanno arrestato un cittadino spagnolo di origine russa. È stato identificato come un agente del GRU“, hanno dichiarato in una nota i servizi segreti polacchi. Il GRU è uno dei servizi segreti russi. I polacchi di ABW accusano il reporter spagnolo di “svolgere i suoi affari per la Russia approfittando del suo status di giornalista“. L’avvocato di González,  Gonzalo Boye – noto in Spagna per aver difeso l’ex leader indipendentista della Catalogna in esilio, Carles Puigdemont – ha chiesto l’immediato rilascio del suo assistito e che non gli hanno ancora consentito di contattarlo.

González bloccato al confine con l’Ucraina

I servizi di sicurezza polacchi hanno detto di aver arrestato González nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, nella città di Przemysl al confine meridionale con l’Ucraina, dove si trovava da un paio di giorni. “Si stava preparando per recarsi in Ucraina“, ha detto ABW. I pubblici ministeri polacchi hanno affermato che González era stato attivo in altri paesi. E che aveva due passaporti e due carte russe attribuite a due nomi diversi.

Pablo Gonzalez
Pablo Gonzalez. Foto Twitter @PabVis

“Diritti negati a González”

Sul caso che sta destando clamore soprattutto in Spagna è intervenuta il 3 marzo l’organizzazione internazionale di cronisti Reporters sans frontières (RSF). Pablo Gonzálezè stato arrestato a Rzeszow vicino al confine ucraino ed è stato detenuto da più di 72 ore dall’Agenzia per la sicurezza interna (ABW) senza alcuna spiegazione credibile. Non ha avuto accesso al suo avvocato, il che è una negazione dei suoi diritti fondamentali.”

La moglie: “Senza notizie da giorni

La moglie di González, Oihana Goiriena, ha detto a Reuters di non aver avuto notizie da suo marito da quando l’ha chiamata per informarla del suo arresto, lunedì 28 febbraio. La signora Goiriena ha dichiarato, spiega Reuters, che 8 funzionari dell’agenzia di intelligence spagnola CNI sono andati a casa sua e hanno spiegato che suo marito era agli arresti in Polonia perché sospettato di lavorare contro gli interessi dell’Ucraina. E che potrebbe essere tenuto in custodia per tre mesi. Dopo l’arresto González non ha avuto alcuna assistenza legale o comunicazione con il mondo esterno, ha detto Goiriena. La donna dubita di poter ottenere un permesso per visitare suo marito. Ha aggiunto di sospettare che lo abbiano arrestato in quanto giornalista “scomodo. “Devo fingere di fronte ai bambini per facilitare loro la vita“, ha detto a Reuters dalla piccola città di Nabarniz, nei Paesi Baschi, dove la coppia vive.

Varsavia, capitale della Polonia

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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