Covid, contagi a quota 75mila al giorno. L’età media è 40 anni

Ma la curva epidemiologica sembra piegare verso il basso

Rispetto al Covid tutta l’Italia diventa zona bianca, addio al giallo anche in Sardegna. E sembra ripiegare verso il basso la curva epidemiologica: i nuovi casi sono 75.616 contro gli 81.811 del 24 marzo.

Non solo, per la prima volta dopo tanto tempo, i nuovi casi di Coronavirus sono in calo rispetto a sette giorni prima. Una settimana fa, infatti, erano stati 76.250. I tamponi processati sono 503.973 (ieri 545.302) con un tasso di positività che resta fermo al 15%. I decessi sono 146 (ieri 182) e le vittime totali dall’inizio della pandemia sono 158.582. Stabili le terapie intensive ferme a 447 pazienti (ieri -19) con 49 ingressi del giorno. I ricoveri ordinari scendono di 35 unità (ieri +90) e sono in tutto 8.994. I dati emergono dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Sono 1.246.281 le persone attualmente positive al Covid, con un aumento di 478 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.229.495 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 158.582. I dimessi e i guariti sono 12.824.632, con un incremento di 75.773 rispetto a ieri.

Covid, chi contrae oggi il virus

Le caratteristiche delle persone che contraggono l’infezione, o richiedono ricovero, o purtroppo decedono rimangono sostanzialmente invariate” ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità e portavoce del comitato tecnico-scientifico. “L’età media si colloca intorno ai 40 anni per chi contrae il Covid. Sopra i 70 anni per chi chiede l’ospedalizzazione, anche in terapia intensiva, e sopra gli 80 anni per chi, purtroppo, decede“. Questa settimana “tende ancora a salire l’incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese”.

Un valore che si fissa “intorno a 848 casi per 100mila abitanti“. Anche l’indice di trasmissibilità Rt “mostra una tendenza alla crescita, siamo a 1,12.” “L’occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva e rispettivamente al 13,9 e 4,5 per cento” con tendenza ad un incremento “se pure lieve” in area medica. “Mentre fortunatamente tende a scendere” la congestione in terapia intensiva. Così il dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel video di commento al monitoraggio invitando a fare la dose di richiamo pur con una campagna vaccinale molto elevata.

Indice Rt del Covid sopra 1

Era dallo scorso ottobre che il valore dell’indice di trasmissibilità Rt non superava la soglia epidemica dell’unità. Nel monitoraggio del 5 novembre 2021, relativo alla settimana 13 ottobre – 26 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici fu pari infatti a 1,15 (range 0,93 – 1,28). E dunque al di sopra della soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità Rt si è mantenuto sotto l’1 da allora per tornare a superare la soglia epidemica questa settimana, collocandosi a 1,12.

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Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.