"
NewsPrimo piano

Epatite sconosciuta nei bambini, ipotesi adenovirus

Allarme per l'insolita frequenza di una patologia acuta ancora poco nota. Sono 11 finora i casi sospetti in Italia

Potrebbe esserci un adenovirus, che si trasmette con la saliva, all’origine dell’epatite sconosciuta che in varie zone del mondo sta colpendo bambini con frequenza allarmante. Lo sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 

È in questi ultimi giorni che anche in Italia è salita l’allerta verso una patologia dalle origini ancora ignote. Che ha già portato a 169 casi ufficiali contati dall’Oms. Per la nuova epatite dei bambini si contano anche 17 trapianti effettuati e una vittima. Le incognite restano e manca la risposta ufficiale alla domanda più importante: cosa abbia causato questa emergenza.

Il direttore dell’Oms, Thedros Ghebreyesus

Si rafforza, tuttavia l’ipotesi di un adenovirus. Lo documenta l’Oms attraverso le parole ufficiali di un report di aggiornamento. “L’adenovirus è un’ipotesi possibile” in relazione all’epatite dei bambini, scrive l’Organizzazione mondiale della sanità. Gli scienziati aggiungono che le indagini sono in corso e dettagliano il ragionamento che ha portato a questa conclusione, sebbene si attendano nuove verifiche. Sia in Gran Bretagna che in Olanda si è registrato un notevole aumento della circolazione dell’adenovirus. Dai test è emerso in 74 casi mentre in 19 casi si è trovata un’infezione da Covid sommata all’adenovirus.

Epatite dei bambini, i sintomi

Molti casi hanno riportato sintomi gastrointestinali, inclusi dolore addominale, diarrea e vomito. Fenomeni che hanno preceduto un’epatite acuta grave e livelli aumentati di enzimi epatici. “La maggior parte dei casi non presentava febbre. I virus comuni che causano l’epatite virale acuta (virus dell’epatite A, B, C, D ed E) non sono stati rilevati in nessuno di questi casi. I viaggi internazionali o i collegamenti ad altri paesi sulla base delle informazioni attualmente disponibili non sono stati identificati come fattori” spiega l’Oms.

I paesi più colpiti

È la Gran Bretagna il paese dove finora è emersa la maggior parte dei casi di questa nuova epatite dei bambini. Nel Regno Unito si è recentemente osservato un aumento significativo delle infezioni da adenovirus. I Paesi Bassi hanno riferito di una concomitante crescente circolazione di adenovirus nella comunità. Il quadro generale al 21 aprile 2022 vedeva, secondo l’Oms, almeno 169 casi di epatite acuta di origine sconosciuta da 11 paesi d’Europa. Segnalati casi nel Regno Unito, come detto (114). Ma anche in Spagna (13), Israele (12), Stati Uniti d’America (9), Danimarca (6), Irlanda ( 5), Paesi Bassi (4), Italia (4), Norvegia (2), Francia (2), Romania (1) e Belgio (1).

I casi di epatite in Italia

Il bilancio è in continuo aggiornamento. Il 25 aprile il ministero della Salute contava per l’Italia 11 casi sospetti di cui 2 confermati e un trapianto. Sulla base delle indicazioni arrivate con la circolare emanata dal ministero è possibile che arrivi ora un numero maggiore di segnalazioni. Il Governo ha chiesto infatti alle regioni, alle istituzioni sanitarie e ai medici di comunicare ogni caso. Anche quelli solo parzialmente riferibili a una situazione di epatite acuta.

LEGGI ANCHE: Elon Musk si compra Twitter, la società esce dalla Borsa

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy