Seconda giornata della visita del presidente del Consiglio Mario Draghi a Washington. Il premier ha tenuto una conferenza stampa all’ambasciata italiana dopo il suo incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

L’incontro di ieri con il presidente Biden è andato molto bene” ha detto il premier italiano, oggi 11 maggio. “Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che bisogna sostenere l’Ucraina ma bisogna anche cominciare a parlare di pace. E deve essere una pace che vuole l’Ucraina“. “Il percorso negoziale è molto difficile ma il primo punto punto è come costruire questo percorso negoziale: deve essere una pace che vuole l’Ucraina, non una pace imposta“.

La guerra ha cambiato fisionomia” ha sostenuto Draghi. “Inizialmente era una guerra in cui si pensava ci fosse un Golia e un Davide, essenzialmente di difesa disperata che sembrava anche non riuscire. Oggi il panorama si è completamente capovolto, certamente non c’è più un Golia, certamente quella che sembrava una potenza invincibile sul campo si è dimostrata non invincibile“.

Draghi: “Anche gli Usa al tavolo

Tutte le parti devono fare uno sforzo per arrivare a sedersi intorno a un tavolo, anche gli Usa” ha ribadito il presidente Draghi. “All’inizio della guerra in Parlamento si diceva che dovevamo avere un ruolo. Risposi che non bisogna cercare un ruolo, bisogna cercare la pace. Chiunque siano le persone coinvolte l’importante è che cerchino la pace. Non bisogna cercare di vincere, la vittoria poi non è definita: per l’Ucraina significa respingere l’invasione ma per gli altri?

Il problema del gas russo

L’Italia sta facendo molto per raggiungere l’indipendenza dal gas russo” ha detto Draghi. “Ho anche ricordato a Biden il tema della possibilità di mettere un tetto al prezzo del gas. Ipotesi accolta con favore, anche se l’amministrazione Usa sta riflettendo più su un tetto al prezzo del petrolio che del gas“. Nel mercato dell’energia “le distorsioni sono molto forti nella Ue. I provvedimenti sono in corso di programmazione“. Tuttavia “in Europa dobbiamo essere d’accordo e i pareri non sono unanimi. Ma su questo noi continueremo ad andare avanti“.

Inflazione e recessione

A proposito dell’aumento dei prezzi Mario Draghi ha affermato che “le banche centrali devono aumentare i tassi, però se li aumentano troppo fanno cadere il paese in recessione. Di questa difficoltà Christine Lagarde (presidente dalla Banca centrale europea, ndr.) è pienamente consapevole. La situazione è molto diversa tra Usa e Ue. In Usa il mercato del lavoro è a pieno impiego, in Europa no, quindi il passo di normalizzazione della politica monetaria sarà necessariamente diverso. Noi come Governo possiamo cercare di attenuare la perdita di potere d’acquisto sulle categorie più deboli“. “A oggi non vedo una recessione quest’anno. Abbiamo chiuso l’anno scorso molto molto bene e ci portiamo dietro una crescita acquisita. Mi pare molto difficile che quest’anno ci possa essere una recessione“.

Draghi e i porti ucraini

Con Joe Biden abbiamo parlato della crisi alimentare provocata dal blocco di grani vari dall’Ucraina perché i porti sono bloccati. Lavrov ha detto che sono bloccati perché i porti sono minati. Questo può essere un primo esempio di dialogo che si costruisce tra le due parti per salvare decine di milioni di persone“. Così ancora Draghi nella conferenza stampa all’ambasciata italiana a Washington dopo l’incontro del 10 maggio con il presidente Usa alla Casa Bianca.

Foto Santi Palacios. Foto Twitter @SantiPalacios

Attacco hacker a siti italiani

Si registra intanto un attacco informatico, nell’ambito di quella che è ormai una cyber guerra, a diversi siti italiani, tra cui quello del Senato e della Difesa, da parte di hacker russi. L’attacco, rivendicato dal collettivo filorusso Killnet, non avrebbe al momento compromesso le infrastrutture ma starebbe rendendo complicato l’accesso ai diversi siti, riporta l’Ansa. Su Telegram il collettivo ha pubblicato una serie di indirizzi violati, con l’indicazione “attacco all’Italia“. Nell’elenco compaiono, oltre a Senato e Difesa, Scuola alti studi di Lucca, Istituto superiore di Sanità, Banca Compass, Infomedix (una società di servizi alle aziende) e l’Aci. Anche la piattaforma dell’Eurovision Song Contest è finita nel mirino degli hacker. “Non abbiamo riscontrato nessuna criticità su eurovision.tv. Tutto funziona regolarmente“, ha spiegato Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai Uno.