Ucraina, sempre più guerra: la pace resta una chimera

A Mariupol trattative per evacuare Azovstal. Il conflitto si sposta fra Izium, Lugansk, Donetsk e Mykolaiv. Finlandia e Svezia a un passo dalla NATO

Guerra in Ucraina: dopo quasi 3 mesi dall’invasione russa i tempi del conflitto si allungano. Nessun serio negoziato è in corso per stabilire un cessate il fuoco generale. Volodymyr Zelensky afferma che però sono in corso trattative con i russi per far uscire i cittadini da Mariupol. Compresi i combattenti asserragliati nell’acciaieria Azovstal.

Ucraina, sempre più guerra: la pace resta una chimera
Evacuazione di civili da Mariupol, Ucraina. Foto Twitter @OsnatLubrani

Dal canto suo la NATO è pronta a far entrare al più presto la Finlandia e la Svezia fra i suoi ranghi. Mosca è su tutte le furie. “Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, da Azovstal. La cosa principale è che gli accordi siano rispettati“, ha detto il presidente dell’Ucraina, Zelensky. Nella giornata di oggi 16 maggio parlerà agli studenti delle principali università americane. “Un compito che diventa più importante quanto più durerà la guerra” ha dichiarato. “Mantenere la massima attenzione del mondo su di noi, sull’Ucraina. Le informazioni sui nostri bisogni dovrebbero essere nelle notizie di tutti i paesi che sono importanti per noi.

Zelensky Conferenza Stampa Kiev
Zelensky in conferenza stampa nella metro di Kiev il 23 aprile 2022

Resistenza ucraina a Lugansk

L’orrore della guerra in Ucraina continua in varie zone del territorio. Al mattino di oggi 16 maggio sono risuonate le sirene di allarme a Mykolaiv, la città del Sud da mezzo milione di abitanti, porto fluviale a 65 chilometri dal Mar Nero e a 130 da Odessa. “Si sentono esplosioni a Mykolaiv“, ha scritto su Telegram il sindaco Alexander Senkevich, invitando i cittadini a restare nei rifugi. Le forze ucraine stanno opponendo resistenza vicino a Rubizhne e Sievierodonetsk nella regione di Lugansk (Donbass), località catturate dai russi. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, Kiev controlla adesso il 10% del territorio della regione.

I russi fra Donetsk e Izium

La Russia, fa sapere lo Stato maggiore ucraino, ha lanciato all’alba un’offensiva, sempre nel Donbass, a Est, ma in direzione di Donetsk. E sta concentrando reggimenti nell’area di Izium, fra Kharkiv – dove i russi hanno perduto la battaglia per la conquista della seconda città del paese – e, appunto Donetsk. Le forze armate dell’Ucraina sono però passate alla controffensiva in varie aeree del paese.

Ucraina Mykolaiv Donbass
In rosso le aree del Sud e dell’Est dell’Ucraina sotto controllo russo. Foto Twitter @TheStudyofWar

E avrebbero colpito i russi nella zona di Chornobaivka nella regione meridionale di Kherson. Alcune unità delle forze armate bielorusse continuano a coprire il confine ucraino-bielorusso, a Nord. I russi hanno rafforzato il controllo sul confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk. Segni, questi, che indicano il timore della riscossa ucraina, che, almeno in parte, è in corso.

Putin 9 Maggio Russia Ucraina
Putin il 9 maggio a Mosca. I suoi obiettivi di guerra si stanno ridimensionando

Finlandia e Svezia nella NATO

La guerra russa in Ucraina spalanca intanto le porte della NATO, i cui dirigenti forse mai avrebbero pensato di veder accorrere verso di loro Finlandia e Svezia. I due giganti scandinavi porranno presto fine a 70 anni di neutralità, divenuta un modello per la pace e la sicurezza in Europa, durante la Guerra Fredda. Si tratta di una rivoluzione geopolitica, senza precedenti in tempi recenti nel vecchio continente. E non è detto che aiuti un futuro processo di pace fra Russia e Ucraina. Helsinki, e a ruota Stoccolma, hanno compiuto i primi passi formali. Il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, riporta l’agenzia Interfax, ha ribadito che l’ammissione dei due paesi nella NATO “è un errore con conseguenze di vasta portata.”

Sanna Marin
La premier della Finlandia, Sanna Marin, 36 anni

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.