Cannes 2022, tocca a “Esterno Notte”: Bellocchio e il cast sul red carpet

La tragedia di Aldo Moro rivive nella finzione del Maestro nostrano, che oggi è approdato sulla Croisette

Esterno Notte di Marco Bellocchio è tra i titoli protagonisti della seconda giornata del Festival di Cannes 2022. Il progetto audiovisivo del maestro nostrano è stato presentato oggi nella kermesse francese, in contemporanea con l’uscita nelle sale nostrane.

Cannes 2022, tocca a “Esterno Notte”: Bellocchio e il cast sul red carpet
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Film o serie televisiva? Ricondurre Esterno Notte a un formato specifico non potrebbe fare altro che ridurre la portata della nuova opera di Marco Bellocchio. Perché, lo chiariamo fin da subito, si tratta di un ritorno in grande stile, come solo i grandi sanno fare. A vent’anni di distanza da Buongiorno, notte, il maestro della settima arte è tornato ad affrontare il racconto della vicenda di Aldo Moro. In questo lasso temporale, la necessità di uno sguardo nuovo si è espressa attraverso la scelta di un punto di vista inedito, come suggerisce il titolo Esterno, sui 55 giorni di prigionia del Presidente della DC.

Esterno Notte
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E, sulla Croisette, Bellocchio ci ha restituito oggi quel rinnovato punto di vista, riuscendo nell’impresa di raccontare una verità storia, a partire dalla finzione scenica. Con tutto il contorno profondo della notte che avvolse la Repubblica.

Cannes 2022: Esterno Notte, Aldo Moro e la verità di Bellocchio

L’opera ultima di Marco Bellocchio, della durata di oltre cinque ore, approderà in due tranche in sala, oggi 18 maggio (con la prima dedicata alla stampa questa mattina in contemporanea con Cannes, a cui VelvetMAG era presente) e il prossimo 9 giugno; poi il prossimo autunno sarà la volta del debutto in TV su Rai1.
Esterno Notte ha fatto oggi il suo debutto al 75° Festival di Cannes e ha portato il cast sulla Croisette. Fabrizio Giffuni, nei panni del protagonista, Margherita Buy, in quelli di Eleonora Moro e Toni Servillo, nelle vesti talari di Paolo VI, hanno fatto la loro apparizione sul red carpet, insieme a Marco Bellocchio. Per la sceneggiatura dello stesso regista, realizzata in collaborazione con Ludovica Rampoldi, Stefano Bises e Davide Serino, il progetto audiovisivo è per certi versi il “rovescio della medaglia” di Buongiorno, notte. O forse il suo completamento – ammesso e non concesso che la pellicola del 2003 ne avesse bisogno.

Esterno Notte
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Lo spettatore ha potuto rivivere la tensione prima del sequestro, la prigionia e l’angoscia attraverso personaggi centrali per la vita politica e privata di Aldo Moro. Da un lato Cossiga, Andreotti e i big della DC, senza dimenticare i corpi intermedi dello Stato. Dall’altro la famiglia e in particolare la moglie dello statista democristiano. Su questo si innesta il piano religioso con le reazioni della Chiesa e del Pontefice; come la vita dei brigatisti, i comportamenti, la violenza e i dubbi, su tutti della Faranda. Il tutto in un continuo intenso passaggio dalla finzione filmica ai filmati d’epoca. Sullo sfondo una Roma in fiamme, passata a ferro e fuoco nei giorni della tensione, raccontata anche con una colonna sonora straordinaria. Fino al finale che ne rispetta la verità storica, ma si spinge anche ad indagare la natura umana e gli interessi dei protagonisti anche minori.

Esterno Notte
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La dimensione privata del sequestro, vissuta all’interno dallo stesso Aldo Moro (interpretato da Roberto Herlitzka, nella pellicola del 2003, n.d.r.), tra gli incessanti interrogatori dei brigatisti e visioni oniriche, ha lasciato ora spazio a chi, per diverso titolo, si è trovato coinvolto nel rapimento, ma dall’esterno. Nella molteplicità dei punti di vista, il regista ha rispolverato i propri stilemi, segno di una firma inconfondibile: dalla rielaborazione storica, che si riflette anche nella dimensione più intimistica, alla nozione di colpa, che invece influisce sulla collettività. Insomma, un Bellocchio all’ennesima potenza che ne esce rinvigorito, senza tradire mai se stesso.

 

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Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.