PNRR: Italia in ritardo, nodo concorrenza sulle concessioni balneari

Draghi ha paura che saltino i fondi Ue. Ribattono Lega e Forza Italia: “Il tema mare non rientra negli accordi con Bruxelles”

L’Italia è in ritardo sul PNRR. Ci sono 10 giorni di tempo, sostiene il premier Draghi, perché il Parlamento calendarizzi la discussione sulla riforma sulle concessioni balneari, altrimenti i finanziamenti europei al nostro Paese saranno a rischio.   

PNRR: Italia in ritardo, nodo concorrenza sulle concessioni balneari

Per questa ragione nella serata del 19 maggio si è svolto a Palazzo Chigi un Consiglio dei ministri che il premier Draghi ha convocato d’urgenza. Nel corso del quale ha messo i partiti e tutto il Governo di fronte alla responsabilità di procedere con rapidità all’approvazione delle riforme concordate con Bruxelles. Un passaggio fondamentale per attuare il PNRR, ossia il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Durante il Cdm, spiega l’Ansa, Draghi ha segnalato la necessità “nel pieno rispetto delle prerogative parlamentari“, di porre in essere tutte le iniziative. Occorre richiedere un’iscrizione all’ordine del giorno in Parlamento del disegno di legge sulla Concorrenza. Entro la fine di maggio. In modo da giungere a una rapida approvazione della riforma. “Il mancato rispetto di questa tempistica – ha detto il Presidente del Consiglio – metterebbe a rischio in maniera insostenibile il raggiungimento di un obiettivo fondamentale del PNRR, punto principale del programma di Governo“.

PNRR, balneari e voto di fiducia

In particolare l’attenzione è rivolta alla necessità di sbloccare le concessioni per i balneari aprendole a un regime di reale concorrenza. Questo punto è fondamentale per quanto riguarda il rispetto delle scadenze del PNRR, secondo Draghi. Nello stesso giorno in cui ha riferito al Senato sull’Ucraina, il premier avrebbe anche chiesto al Consiglio dei ministri di apporre il voto di fiducia nelle aule parlamentari, qualora fosse necessario, su un testo condiviso. Lo fa sapere esplicitamente il ministro per il Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. “Draghi ha dato l’indicazione di poter chiudere la legge delega sulla concorrenza entro maggio, anche con la fiducia se necessario” ha riferito l’esponente pentastellato.

Gelmini: “Ora bisogna correre

Bene aver ascoltato le categorie, bene aver accolto diverse proposte dei balneari, ma ora bisogna correre per rispettare gli impegni del PNRR“. Così la ministra per le Autonomie, Mariastella Gelmini, all’Ansa. Sul tema sono intervenuti anche Massimiliano Romeo e Annamaria Bernini, capigruppo rispettivamente di Lega e Forza Italia. “Come sulla riforma fiscale, la Lega, Forza Italia e il resto del Centrodestra di Governo hanno evitato che aumentassero le tasse su casa e risparmi. Anche sul decreto concorrenza l’obiettivo è tutelare 30mila piccole aziende italiane e 100mila lavoratori del mare. Siamo ottimisti che si possa trovare un accordo positivo su un tema che, peraltro, non rientra negli accordi economici del PNRR“.

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.