Ultimi aggiornamenti dalla vicenda Depp vs Heard: dibattiti prima del verdetto

Giunti alla battute finali cala, non senza colpi di scena, il sipario sulla vertenza che ha avuto protagonisti i due attori Hollywoodiani

Sembra aver tratto le somme la vicenda giudiziaria, che ha coinvolto gli attori Johnny Depp e la ex compagna Amber Heard. Lo scambio di accuse fra i due attori Hollywoodiani non ha risparmiato colpi di scena ed è altissima l’attenzione mediatica sulla doppia vertenza che ha visto i due ex coniugi sin dai suoi esordi.

Ultimi aggiornamenti dalla vicenda Depp vs Heard: dibattiti prima del verdetto
@ Credits Ansa

Gli ultimi aggiornamenti sul caso, in cui pesano accuse di violenza domestica e diffamazione, sembrano segnare una diatriba alla quale non si pone freno. L’avvocatessa di Johnny Depp ammette: “Lui non è un santo, ma neanche un violento“; i legali della ex moglie del ‘Pirata dei Caraibi‘, ribattono “Siete complici“, nel caso in cui si dovesse dare ragione a lui.

Johnny Depp e Amber Heard
@ Credits Ansa

Dopo sei settimane il processo è in dirittura d’arrivo; ma se nei pareri provenienti dal mondo del web l’ago della bilancia pende verso Depp, ancora la giuria non ha espresso il suo verdetto. Intanto mentre tra i legali continuano accesi botta e risposta, Amber Heard non riesce a trattenere le lacrime e l’ex marito che cede a qualche sogghigno.

Johnny Depp: né santo, né violento?

Come riportato da Ansa l’avvocatessa Camille Vasquez, che qualcuno descrive non solo come la legale, ma anche come la potenziale nuova conquista di Johnny Depp, avrebbe continuato a difendere il suo cliente. Né santo, né violento avrebbe detto la Vasquez, mentre i legali di Amber Heard avrebbero detto alla giuria: “Manderete un brutto messaggio alle vittime di violenza domestica il tutto il mondo“. Giunti ormai alle ultime battute, è stata la violenza in famiglia il cuore delle argomentazioni che hanno caratterizzato le arringhe di entrambe le parti; dopo sei settimane ciascuno resta fermo delle proprie posizioni.

Amber Heard
@Credits Ansa

Le accuse di Amber Heard nei confronti dell’ex marito Johnny Depp hanno creato tanto scalpore e il ‘Pirata dei Caraibi‘ è stato allontanato dai molti set nei quali era protagonista. Oggi, prima del verdetto definitivo, Camille Vasquez ribadisce: “C’è una persona che ha commesso abusi in quest’aula, ma non è Johnny. E c’è una vittima di abusi, ma non è Amber”. Johnny ha chiesto 50 milioni di dollari di danni; ma come incalza l’altro legale dell’attore, Ben Chew: “Non è una questione di soldi. Vuole la sua vita e la sua reputazione indietro“. L’articolo, firmato da Amber Heard tre anni fa sul Washington Post, avrebbe rovinato per sempre la carriera di Depp; questo quanto sostenuto dai suoi legali.

Diritto di discutere la propria vita

Dal canto suo Amber Heard, dopo che Adam Waldman (allora legale di Depp) aveva definito le sue accuse false ha rilanciato con la diffamazione; la richiesta dell’attrice sarebbe di 100 milioni. Ma l’avvocatessa Elaine Bredehoft, secondo quanto riporta ancora Ansa, avrebbe ammesso: “Non si aspetta così tanto, era una pretesa simbolica“. Waldman, dopo i due ex coniugi, è la terza persona centrale del processo; Amber Heard sostiene che l’allora legale parlò a nome dell’ex marito, oggi la giudice ha respinto la richiesta dei legali di Depp di considerare quelle affermazioni protette dal privilegio professionale.

Johnny Depp
@Credtis Ansa

Al centro delle vertenze c’è l’editoriale in cui Amber Heard si descrisse sul Washington Post come sopravvissuta alla violenza domestica. A difendere le affermazioni dell’attrice un altro legale, Ben Rotterborn; quest’ultimo avrebbe affermato che l’articolo del 2018 rientra tra i diritti dell’attrice. “La Costituzione protegge il free speech – incalza l’avvocato – e lei aveva diritto di discutere della sua vita“. Secondo il legale in questo processo non ci sarebbe solo uno scontro tra i due ex coniugi, ma ci sarebbe in gioco il Primo Emendamento che garantisce la libertà d’espressione. Gli avvocati ribadiscono che l’articolo non cita mai il nome di Johnny Depp; tuttavia i legali dell’attore sottolineano che: “Tutti però sapevano che si parlava di lui“. Nelle battute finali il team di Depp ha sottolineato come lui non sia mai stato violento nella sua vita, così come avrebbe lasciato intuire anche la testimonianza dell’ex storica fidanzata Kate Moss. Questo ragionamento, però, è stato contestato dai legali della Heard che hanno affermato quanto, nel corso del processo, l’attore non abbia mai dimostrato di essere il “contrario” di violento.

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.