Uvalde, i Biden sul luogo della strage nel giorno in cui l’America ricorda JFK

Il Presidente e la First Lady incontrano i familiari delle vittime nel 105° anniversario di nascita di John Kennedy

Joe Biden e la first lady Jill in Texas, a Uvalde, domenica 29 maggio. Nel giorno dell’anniversario di nascita di John Fitzgerald Kennedy, il presidente Usa è sul luogo della strage alla Robb Elementary School.

Uvalde, i Biden sul luogo della strage nel giorno in cui l’America ricorda JFK
Joe Biden e la First lady, Jill, in visita a Uvalde

Come è noto, il 24 maggio, nella città al confine col Messico, un ragazzo di 18 anni, Salvador Rolando Ramos, ha ucciso 21 persone19 bambini e 2 insegnanti – prima che la polizia lo colpisse a morte sul posto. Uvalde si è fermata per una commemorazione, già ieri 28 maggio. Sono vari i luoghi in cui, in città, si sta facendo memoria delle vittime della strage. Come davanti a 19 sedie vuote quelle dei bambini uccisi (vedi foto sotto). Familiari delle vittime e semplici cittadini hanno portato omaggi sotto forma di fiori, bigliettini e doni anche nel parco cittadino.

Joe Jill Biden Uvalde

I familiari delle vittime hanno incontrato oggi il Presidente e la First Lady, giunti a Uvalde mentre a Houston, sempre in Texas, si sta svolgendo l’annuale convention della National Rifle Association, la lobby delle armi. “Andrò a Uvalde per incontrare le famiglie, i genitori che, mentre parliamo, si stanno preparando a seppellire i propri bambini, qui negli Stati Uniti. C’è troppa violenza, troppa paura, troppo dolore” aveva detto Joe Biden ieri 28 maggio. “Di fronte a queste forze distruttive, dobbiamo essere più forti – aveva aggiunto – non possiamo completamente bandire le tragedie, lo so, ma possiamo rendere l’America più sicura.” E aveva concluso con una richiesta, ossia “di unirsi e far sentire le proprie voci in modo che la nazione faccia quello che può e deve fare“.

Uvalde, il programma della visita

I Biden hanno visitato oggi 29 maggio il memoriale allestito davanti alla scuola elementare dove martedì scorso è avvenuta la strage. Il killer, ucciso dagli agenti speciali della polizia di frontiera, era un ragazzo introverso e solitario: un profilo simile a quello di altri autori di stragi in passato. A mezzogiorno, quando in Italia saranno le 19, i Biden parteciperanno alla messa alla chiesa cattolica locale del Sacro Cuore. Nel pomeriggio, l’incontro con le famiglie delle vittime e con i sopravvissuti. Questo appuntamento si è svolto al Centro eventi della contea di Uvalde e sarà privato.

Uvalde Texas
A Uvalde sedie vuote simboleggiano le vittime della strage a scuola. Foto Twitter @GlueGobs

Coincidenza vuole che oggi 29 maggio ricorra il  105° anniversario di nascita del presidente John Fitzgerald Kennedy (1917-1963), l’unico capo di Stato statunitense cattolico prima di Joe Biden. Rispetto ai primi Anni Sessanta, il contrasto alla lobby delle armi, di cui negli Usa si torna a discutere a ogni strage, ha fatto progressi. Tuttavia ancora oggi è come se fosse una ‘nuova frontiera’ per gli Stati Uniti. Qualcosa di diverso e molto più brutalmente ‘basso’ rispetto alla Nuova Frontiera simbolo del progetto politico per l’America di John Fitzgerald Kennedy. Allora si trattava affrontare l’esplorazione scientifica e spaziale. Così come il miglioramento delle condizioni di vita degli americani e l’allargamento dei diritti civili ai cittadini di colore, superando definitivamente la segregazione razziale.

Kennedy Dallas
John e Jacqueline Kennedy poco prima dell’assassinio del Presidente, il 22 novembre 1963 a Dallas

Biden e il secondo emendamento

Non è una frontiera che assicuri promesse, ma soltanto sfide” disse Kennedy nel suo discorso alla Convenzione democratica di Los Angeles nel 1960. Una frontiera che per Joe Biden è oggi quella della lotta all’inarrestabile proliferare di armi legali in mano pure ai ragazzini. Il Presidente ha chiesto che il Congresso trasformi il dolore in azione con una legge sul controllo di chi acquista pistole e fucili. Ma ha anche precisato che intende abolire il secondo emendamento della Costituzione: quello che appunto stabilisce il diritto dei cittadini di detenere armi.

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Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.