Margherita Hack, chi era la donna “nata e vissuta” tra le stelle

In occasione del centenario dalla nascita della scienziata, astrofisica, divulgatrice e attivista italiana un viaggio tra le tappe memorabili della sua vita

Il 12 giugno del 1922 nasceva a Firenze Margherita Hack; una delle menti più brillanti a cui l’Italia ha avuto l’onore di dare i natali. Astrofisica, divulgatrice scientifica, attivista ma, soprattutto, la scienziata delle stelle; colei che dello spazio astronomico, della volte celeste e delle costellazioni ne ha fatto una ‘ragione di vita’. Donando un senso di magia alla scienza.

Margherita Hack, chi era la donna “nata e vissuta” tra le stelle
"Notte di Stelle: Il cielo tra scienza e mito" incontro con Margherita Hack al XXIV Salone Internazionale del Libro oggi 13 Maggio 2011 al Lingotto di Torino/ANSA/DI MARCO

Un meraviglioso gioco del destino vuole che le stelle siano proprio scritte nella vita di Margherita Hack; è via delle Cento Stelle, a Campo di Marte, il luogo in cui la scienziata italiana vide la luce per la prima volta. E quelle stesse stelle la Hack trascorrerà tutta la vita ad osservarle.

Margherita Hack
“Notte di Stelle: Il cielo tra scienza e mito” incontro con Margherita Hack al XXIV Salone Internazionale del Libro oggi 13 Maggio 2011 al Lingotto di Torino/ANSA/DI MARCO

Una donna di estrema cultura, impegnata in battaglie ambientaliste, animaliste e per i diritti civili. Voce influente in un panorama in cui, neanche a dirlo, gli uomini hanno sempre avuto più quote. In occasione del suo centenario tante sono le città che le rendono omaggio; ma, proprio perché ha dimostrato la sua grandezza sempre mantenendo un forte senso di umiltà, nessuna onorificenza in pompa magna oggi, forse, le avrebbe fatto alzare la cresta.

Siamo fatti di stelle

Nata tra le stelle e vissuta tra le stelle, così ci piace ricordare Margherita Hack. Sapiente, colta, ma mai saccente, amante della scienza e del sapere e desiderosa di divulgare la meraviglia dell’Universo. Non era religiosa, anzi si dichiarò sempre apertamente atea, eppure, tra le sue frasi più celebri ne ricordiamo una alla quale si può attribuire un forte senso spirituale: “Tutti noi abbiamo un’origine comune; siamo tutti figli dell’evoluzione dell’universo, dell’evoluzione delle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli“. Questo a dimostrazione del fatto che la sua mente brillante non fu mai chiusa nei luoghi comuni. “Siamo fatti di stelle“, un’espressione quasi magica e poetica che dà il titolo ad uno dei celebri saggi di Margherita Hack; poiché infondo il desiderio percorso per tutta la vita fu quello di restituire bellezza a ciò che i troppi tecnicismi avevano tolto.

Le sue lunghe notti di osservazione iniziarono all’osservatorio astronomico di Arcetri; ma la sua dedizione per le stelle la fece allontanare dalla sua natia Toscana. Nel 1954, infatti, fu nominato direttore dell’osservatorio Guglielmo Righini che voleva impostare tutto sulla prospettiva solare; ma Margherita Hack, che prediligeva la prospettiva stellare, pensò che ad Arcetri non ci fosse più posto per lei. Così si spostò a Brera, dove la fisica stellare era centrale, prima di prendere la cattedra nel 1964 a Trieste, dove è rimasta tutta la vita. A Trieste trovò il suo ‘spazio’ in quell’osservatorio nato per scopi applicativi, dove una donna sempre pronta all’azione si sentì a suo agio.

Hack Firenze

Tra attivismo e divulgazione

Faceva scienza e parlava di scienza, ma il suo fare ironico e la spirata ‘c‘ toscana l’hanno fatta amare dall’opinione pubblica. Ma se le stelle sono state sempre il centro della vita e del pensiero della lungimirante scienziata, le cause sociali, ambientaliste e animaliste hanno sempre fatto parte delle battaglie di Margherita Hack. Così nel suo libro Perché sono vegetariana scrive: “Non pensi quale meraviglia sia il corpo di un essere vivente, e quale stupefacente meccanismo racchiude? Pensa alla capacità del suo cervello di elaborare pensieri, ai suoi occhi di percepire le cose, ai suoi orecchi di udire i suoni, al suo cuore di pulsare, ai suoi polmoni di assorbire l’aria, ai suoi reni di filtrare il sangue. Pensa a questo capolavoro dell’universo che sarà annientato per sempre, a causa tua. Considera la tua vita e paragonala a quella degli animali allevati“.

Il suo modo di vedere e illustrare la vita, il suo modo di porsi alla gente deciso ma mai presuntuoso. Una studentessa da 110 e lode, che delle lodi, in fin dei conti non si è mai nutrita. Come ricorda il Corriere Fiorentino, in occasione del suo novantesimo compleanno disse: “Tutta la mia vita è stata bella il mio compagno mi ama dal 1943, ho fatto un lavoro che adoro e ho avuto successo“; perché del resto la modestia non significa non saper riconoscere il proprio valore e il proprio ruolo nel mondo.

La meraviglia e lo stupore

Ha raggiunto le sue adorate stelle il 29 giugno del 2013; dopo un ricovero a causa di problemi cardiaci si è spenta a 91 e accanto a lei, come sempre da 70 anni, il suo amato Aldo. Margherita Hack lascia un patrimonio immenso e ci permette di guardare la scienza da un’ottica diversa; la scienza come la vita, come qualsiasi cosa meravigliosa che, per varie circostanze, potrebbe essere resa noiosa o persino imbruttita dal tempo e nel tempo.

Ma come ci dice la Hack nel suo libro Notte di Stelle: “Un po’ per abitudine e un po’ perché il cielo lo guardiamo sempre meno, lentamente ci siamo dimenticati non solo degli effetti speciali, ma persino degli attori che tutte le notti raccontano storie più avvincenti di qualsiasi favola“. Un lascito affascinante e un invito a ricercare lo stupore e la bellezza in tutto ciò che siamo abituati a dare per scontato.

Hack

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.