Maturità, prova d’italiano: da Pascoli al Nobel Parisi e all’iperconnessione al web

Sette le tracce per tre diverse tipologie di analisi. Più di mezzo milione gli studenti sotto esame. La mascherina anti Covid non è obbligatoria

Oltre 500mila studenti hanno cominciato l’esame di Maturità della scuola superiore con lo scritto. Sette le tracce per 3 diverse tipologie. Fra i temi della prova di italiano, letteratura classica ma anche testi di Liliana Segre e del premio Nobel per la Fisica.   

Maturità, prova d’italiano: da Pascoli al Nobel Parisi e all’iperconnessione al web
Foto Ansa/Tino Romano

Si va dall’analisi e interpretazione del testo letterario, all’analisi e produzione di un testo argomentativo. Così come alla riflessione critica su tematiche di attualità. A disposizione dei ragazzi 6 ore di tempo. Partecipa alla Maturità il 96,2% dei candidati. Quest’anno le commissioni sono 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

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Foto Ansa/Tino Romano

L’esame di Maturità 2022 vede finalmente cadere l’obbligo di indossare la mascherina. Non è dunque più obbligatoria ma raccomandata. In particolare in alcune circostanze quali, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Fra le tracce della prova scritta di italiano di oggi 22 giugno, la comprensione e interpretazione di una poesia delle Myricae di Giovanni Pascoli, La via ferrata. Per l’analisi di un testo argomentativo La sola colpa di essere nati di Gherardo Colombo e Liliana Segre. Una novella di Giovanni Verga, Nedda, Bozzetto siciliano, è un’altra delle tracce data dal ministero dell’Istruzione ai maturandi.

Il tema su Parisi e il clima

E ancora, si propone all’esame di Maturità un discorso alla Camera dei deputati di Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021 che riguarda i cambiamenti climatici. “L’umanità deve fare scelte essenziali“, ammoniva il premio Nobel, che prospettava davanti al Parlamento drammatici scenari. E sottolineava la necessità di urgenti interventi politici. “Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello“, è invece la traccia che riguarda l’iperconnessione al web e ai cellulari, parte integrante della vita dei ragazzi di oggi. Si tratta di una riflessione sul tema a partire da un testo di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Ancora: la comprensione e l’analisi di un testo tratto da Oliver Sacks, Musicofilia. Si chiede un ragionamento sul potere che la musica esercita sugli esseri umani.

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Giorgio Parisi alla Camera l’8 ottobre 2021. Foto Ansa/Riccardo Antimiani

Maturità e pandemia

La pandemia di Covid entra nell’esame della Maturità 2022 grazie alla tipologia C che riguarda l’attualità. I maturandi si trovano davanti un testo del giurista Luigi Ferrajoli – Perché una Costituzione della Terra? – sulle nuove emergenze globali che riguardano tutta l’umanità. Lo studente deve produrre un elaborato. “Sono piacevolmente sorpreso. Prendiamo sul serio le promesse di affrontare le nuove sfide globali rifondando l’ONU. Credo che questa proposta debba entrare a far parte del dibattito pubblico“. Così Ferrajoli ha commentato la citazione del suo testo tra le tracce della Maturità. “Quello che ho scritto e proposto non è utopia e nei tempi lunghi può essere realizzabile, dipende dalla politica, ha aggiunto.

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Liliana Segre alla nuova biblioteca del Memoriale della Shoah di Milano. Foto Ansa/Matteo Corner

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.