Fondazione Luigi Rovati apre al pubblico la nuova sede di Milano

Situata nello storico palazzo di Corso Venezia 52 all'apertura dell'area restaurata seguirà quella del Museo d'Arte

A seguito di un complesso intervento di restaurazione, ampliamento e riqualificazione apre al pubblico la nuova sede della Fondazione Luigi Rovati; situata nello storico palazzo di Corso Venezia 52, la nuova struttura comprende il giardino con il Padiglione, la Sala conferenze, la Sala studio, lo Shop museale di Johan&Levi, il Caffè-bistrot e il Ristorante gastronomico dello chef Andrea Aprea.

A sviluppare i lavori di restauro, riqualificazione e ampliamento lo studio MCA – Mario Cucinella Architects, fondato e diretto da Mario Cucinella. Con l’apertura della nuova sede della Fondazione Luigi Rovati, sarà possibile accedere alla mostra Fondazione Luigi Rovati: il cantiere e il processo. Questa esposizione illustra l’evoluzione del progetto architettonico e allo stesso tempo il processo che ha portato la Fondazione ad evolversi in quanto infrastruttura culturale.

@Giovanni De Sandre

La nuova apertura prevede il giardino con Padiglione, dove sarà visibile la mostra sopracitata. A questo si aggiunge la Sala conferenze, dove per tutta l’estate si terranno incontri e attività aperte al pubblico. Nella Sala studio sarà attivato, invece, il servizio prenotazione e consultazione della Biblioteca della Fondazione. Aperto anche lo Shop museale nel quale si potranno acquistare libri e oggetti ideati dalla Fondazione. Ed infine aperti il Caffè-bistrot e il ristorante gastronomico guidati dallo Chef doppia stella Michelin Andrea Aprea.

La nuova apertura della Fondazione Luigi Rovati

Per inaugurare la nuova sede dell’istituzione scientifico-culturale nata nel 2016 e intitolata a Luigi Rovati, sono stati organizzati una serie di eventi. L’apertura è prevista per il 6 luglio 2022; il programma del mese prevede una serie di occasioni studiate per promuovere un’apertura graduale verso il pubblico che sia coerente con il modello della Fondazione. Lontano dalla concezione tradizionale di museo, l’obiettivo è quello di essere, piuttosto, un luogo di incontro e sperimentazione. “Uno spazio da vivere come parte integrante del tessuto culturale della città“.

Caffè e Bistrot @Giovanni De Sandre

Come spiega la nota lanciata dalla Fondazione, l’obiettivo primario è quello di creare valore sociale. Anche per questo motivo la Fondazione sviluppa la propria attività con un modello a rete; esso si compone di relazioni nazionali e internazionali con soggetti singoli, pubblici o privati. Inoltre, grazie alle diverse competenze maturate in ambito artistico-culturale e scientifico, sviluppa un continuum tra arte e scienza così come ideato dal professor Luigi Rovati. Tale metodo si definisce attraverso otto codici fondamentali che sono: conoscenza, espansione, inclusione, creazione, spazio, estetica, relazione, utilità sociale.

I codici della Fondazione affrontati nelle varie attività

La Fondazione ha studiato un programma per affrontare quattro dei codici appartenenti al metodo suddetto. Il primo appuntamento dei Dialoghi in apertura è il mercoledì 6 luglio; evento animato da Giovanna Forlanelli, Presidente della Fondazione che discute con Giancarlo Leone, manager culturale e Presidente APA-Associazione Produttori Audiovisivi, del valore dell’Utilità sociale di una istituzione culturale. Il mercoledì 13 luglio, invece, sarà analizzato il concetto di Creazione in ambito medico-scientifico; ad approfondire l’argomento Lucio Rovati, Presidente emerito della Fondazione e Presidente di Rottapharm Biotech, e Guido Cavaletti, Prorettore alla Ricerca dell’Università Bicocca di Milano.

Segue l’appuntamento di mercoledì 20 luglio, durante il quale si approfondirà il codice dello Spazio; ad intervenire l’architetto Mario Cucinella, founder e direttore artistico di MCA – Mario Cucinella Architects e Mario Abis, sociologo. Un dialogo sul rapporto tra dimensione fisica e dimensione mentale. Infine, mercoledì 27 luglio, sarà approfondito il codice Relazione tra archeologia e arti contemporanee; ad affrontare il dialogo la storica d’arte Martina Corgnati, e Giulio Paolucci, conservatore della Fondazione e direttore del Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme.

Gli interventi sul palazzo storico per la nuova apertura

Il palazzo storico, nuova sede della Fondazione Luigi Rovati, si trova in Corso Venezia; per l’esattezza di fronte ai Giardini Indro Montanelli a Milano. Si tratta di una struttura costituita da un unico edificio composto da sette piani di cui due interrati. Il progetto architettonico di ampliamento e riqualificazione ha previsto (come nel caso di altre riaperture di spazi storici-museali), nel concreto, tre macro-interventi. Il primo riguarda l’ampliamento del livello interrato e la realizzazione del museo ipogeo che custodisce la collezione etrusca.

Giardino e Padiglione @Giovanni De Sandre

La seconda fase si è caratterizzata da una minuziosa conservazione e restauro degli ambienti del piano nobile, spazio museale pensato per esporre opere contemporanee in dialogo con reperti archeologici. Ed infine, il terzo intervento ha previsto una riqualificazione del giardino che da area privata si è trasformata in luogo pubblico.