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Come vestirsi con il caldo in città rimanendo eleganti

Consigli di stile per un outfit alla moda che non risenta delle impossibili e altissime temperature

Anche con Caronte alle porte e le temperature bollenti ancora all’orizzonte è facile cadere in scivoloni di stile soprattutto in fatto di look. Ma è possibile essere eleganti anche nella metropoli quando il termometro segna oltre 40 gradi? Come bisogna vestirsi con il caldo in città in estate?

L’afa non è una giustificazione per non valorizzarsi e presentarci in ufficio come se stessimo andando in spiaggia. Restare freschi senza rinunciare all’eleganza si può. Eccovi dei consigli di stile nelle diverse situazioni.

“Ricchi si diventa, eleganti si nasce.” (Honoré de Balzac)

Come vestirsi con il caldo in città al lavoro

Sia che il nostro ambiente di lavoro sia più o meno formale, è sempre bene mantenere un certo grado di decoro, evitando capi di abbigliamento tipici da spiaggia. La donna quindi non si presenterà in ufficio con le spalle coperte. No anche ad abiti troppo velati, meglio prediligere un vestito con manica a trequarti o corta, evitando le spalline sottili e le scollature importanti. Scolli e spacchi sono da programmarsi dopo le 18, fuori dai contesti lavorativi. I tessuti svolazzanti anche se non tira un filo d’aria sono da riservare al tempo libero. Inutile dire che short o minigonne non vanno bene nemmeno per fisici da pin up. L’uomo opterà per una camicia a maniche lunghe, da arrotolare se fa caldissimo. No anche per lui ai bermuda e ai pantaloncini corti. Se lui non vuole portare la giacca ed il contesto è formale non deve rimanere in maniche di camicia, meglio allora una polo. Da evitare anche le t-shirt.

Vacanze in città

Se siamo in visita ad una città d’arte ci è concesso un vestiario meno formale, dobbiamo però indossare comunque capi adatti al luogo in cui ci troviamo. Il bon ton ci impone la scelta di un abbigliamento più formale, sia per una questione di educazione, che come forma di rispetto verso i luoghi che andremo a visitare. Parola d’ordine: decoro. In città sono fuori luogo abiti succinti come, ad esempio, i vestitini prendi sole che, appunto vanno bene in spiaggia. Ma anche i top troppo corti, magari con le spalline sottili e, addirittura, indossati senza reggiseno. Lo stesso vale per l’uomo: no a pantaloncini e canottiera.

Come vestirsi con il caldo in città: no agli infradito

Uno degli errori di stile più comuni che si nota andando in giro in città sono le infradito. C’è un popolo in ciabatte di turisti e non solo che noncurante di tutto e di tutti si aggira camminando come se fosse sul bagno asciuga o in riva al mare. Il decoro sembra essere andato a farsi benedire con la complicità delle alte temperature. L’infradito è forse la rappresentazione peggiore che il malcostume possa offrire con la scusa del caldo.

Come vestirsi con il caldo in città: no alla biancheria a vista

L’afa non deve pestare il fianco per mostrare ciò che in teoria non va mostrato. Se la biancheria si chiama “intima” ci sarà un motivo. Non va esibita e non si deve proprio vedere. Indossare anziché la biancheria intima i costumi non è una scusa per poterlo fare. A parte le eccessive nudità mostrate senza alcuna remora, ci sono altre cose che sarebbe meglio evitare. Ad esempio i tessuti sintetici in quanto tali, non sono traspirabili. L’effetto sudore sugli abiti è garantito. No agli stivali in città d’estate. Per molti separarsi dagli stivaletti è qualcosa di inimmaginabile. Le calzature invernali vanno lasciate nell’armadio.

Vestirsi in città con il caldo: su cosa puntare

Quando fa caldo e solo l’idea di mettere qualcosa a contatto con la pelle ci fa venire l’ansia, tutto ciò che è ampio, tutto ciò che è largo, gioca a nostro favore. Puntiamo quindi sulle gonne a palloncino, pantaloni larghi, abiti ampi. Al contrario, tutto ciò che è molto attillato, favorisce la sudorazione e la sensazione di caldo: per questo anche i jeans sono banditi quando il caldo è eccessivo.

I cappelli in paglia sono nostri alleati: non c’è niente di peggio del sole battente sulla testa per aumentare in modo vertiginoso la sensazione di calore che si prova quando fa veramente caldo. I capelli di paglia proteggono la testa dal sole, sia al mare che in città, i nostri capelli e anche il nostro viso dalle rughe. E poi, sono super tendenza questa estate!

Sì ai tessuti naturali

In estate e con il caldo, come non mai, occorre prestare una piccola attenzione all’etichetta dei capi che si indossano e si acquistano. I capi in fibre naturali sono quelli che più di tutti fanno traspirare la pelle, quindi sono a prova di caldo, sudore e anche di odori spiacevoli. Via libera al cotone, al lino e al bando tutti i tessuti sintetici. Una regola da tenere sempre a mente è che tutto ciò che è scuro assorbe la maggior parte dei raggi solari e viceversa tutto ciò che è chiaro è più fresco perché riflette la maggior parte dei raggi solari, assorbendone solo una piccola parte. Via libera quindi al bianco, al beige, ai colori pastello e a tutti i colori chiari. Banditi i colori molto scuri e il nero, anche se ci piace tantissimo, è da evitare con 40 gradi al sole se vogliamo stare freschi.

Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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