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Formula1, vince la Ferrari in Austria: Gran Premio tra colpi di scena e tifosi sotto accusa

Charles Leclerc trionfa al Red Bull Ring portando a casa la terza vittoria stagionale e punti preziosi per la scuderia del Cavallino Rosso

L’undicesima tappa del Mondiale di Formula1 2022 vede trionfare il pilota della Ferrari Charles Leclerc; una vittoria più che meritata che arriva nel mezzo di numerosi colpi di scena. Un Gran Premio ricco di adrenalina e agonismo, nel quale però non sono mancati bocconi amari e polemiche sugli spalti arrivati all’attenzione dell’organizzazione.

Si tinge di rosso il cielo d’Austria con la terza vittoria stagionale di Charles Leclerc. Il pilota monegasco, al volante della Ferrari, sale sul gradino più alto del podio al Red Bull Ring; dopo una sfida accesissima, dal primo all’ultimo giro, contro il driver campione del mondo in carica Max Verstappen.

Ferrari Charles Leclerc vittoria Austria
@Credits Ansa

Una gloria e una delusione per il team di Maranello che, dopo oltre metà gara, è costretto al ritiro dalla pista del secondo pilota Ferrari: Carlos Sainz. Questo è solo uno dei colpi di scena che si sono susseguiti nell’undicesima tappa del Mondiale di Formula1 2o22; che ha visto accendersi anche una polemica per insulti omofobi e razzisti sulle tribune.

Il trionfo di Leclerc in Austria

Al Red Bull Ring è proprio la Red Bull del campione del mondo in carica Max Verstappen a conquistare la pole position; impossibile per i tifosi olandesi, giunti sugli spalti d’Austria a migliaia, non sperare che si potesse trattare della seconda tripletta stagionale (pole, Sprint Race e gara). Ma questa volta a ‘mordere i talloni’ del pilota olandese le due Ferrari più agguerrite che mai. Giro dopo giro, Charles Leclerc, partito secondo accorcia le distanze che lo separano da Verstappen e si rende protagonista di uno strepitoso sorpasso al 14° giro. Una sfida accesissima, a colpi di doppi sorpassi, curve sull’orlo di tempi da record e ruote che sembrano quasi librarsi in aria.

Ferrari Austria
@Credits Ansa

Uno spettacolo sul circuito che ha ospitato l’undicesima tappa del Mondiale 2022 di Formula1 e che si è concluso con un meritatissimo trionfo per il driver monegasco su Max Verstappen; terzo Sir Lewis Hamilton su Mercedes. Sfortunata la gara per l’altro pilota del team di Maranello. Carlo Sainz aveva onorato la sua prima vittoria stagionale in Gran Bretagna, mantenendo alto il ritmo della gara anche in Austria. Dopo il rientro ai box per Verstappen, infatti, il driver madrileno aveva difeso il suo secondo posto; ma un colpo di scena terribile mette fine alla sua corsa al 57° giro. Si accendono anche le fiamme sulla F1-75 dello spagnolo e Sainz è costretto al ritiro; palpabile la delusione e l’amarezza per un finale che si prospettava essere ben diverso.

Polemiche in casa Ferrari?

Doppi sentimenti, dunque, per il team di Maranello che in Austria raccoglie gioie e dolori con un trionfo e un ritiro per i due piloti della scuderia. Sono agguerriti i piloti della Ferrari che, al momento, lottano liberi dagli ordini dai muretti. A tal proposito, infatti, Mattia Binotto ha dichiarato, come riporta il Corriere: “Non è ancora il momento di dare ordini di squadra, adesso è la soluzione migliore. Se poi uno dei due avrà maggiori opportunità dell’altro di vincere il campionato gli daremo la priorità. Ora dobbiamo convivere con questa situazione e sono molto felice di vederli lottare“.

Sainz e Leclerc Austria
@Credits Ansa

Quindi nessuna costrizione a cedere il passo al compagno di squadra in questo momento; Leclerc e Sainz possono ‘combattere’ ad armi pari per conquistare vittorie, punti e posizioni. Una strategia che, a qualcuno, forse fa storcere il naso; ma del resto, Binotto in prima persona è testimone di quando proprio vent’anni fa, su questa stesso circuito, Jean Todt costrinse Barrichello a regalare il successo a Schumacher. Ma oggi la Ferrari sembra voler evitare, almeno per il momento, di costruire una scuderia attorno ad unico uomo; attualmente la parola d’ordine sembra essere “team“. E questo sembra evidente dal susseguirsi delle gare in cui sia Carlos Sainz che Charles Leclerc si contendono, sullo stesso piano, la testa della classifica.

Insulti omofobi e razzisti sulle tribune

Ma se le polemiche in casa Ferrari sembrano essere solo ipotesi, questo Gran Premio d’Austria sembra voler passare alla storia anche per un evento che niente a che vedere con il sano agonismo. Infatti, dopo che l’incidente di Lewis Hamilton durante le qualifiche di venerdì è stato accolto da applausi e festeggiamenti da parte di alcuni fan di Max Verstappen sulle tribune, sembrano siano seguiti anche insulti omofobi e razzisti sugli spalti. Difatti, dopo la vittoria dello scorso campionato, giocatasi praticamente nell’ultima gara, la rivalità tra i tifosi dei piloti Red Bull e Mercedes sembra essersi accresciuta.

Ma ovviamente niente giustifica tale atteggiamento; e dopo l’incidente in qualifica, Lewis Hamilton ha dichiarato: “Sono grato di non essere finito in ospedale e di non aver riportato ferite gravi. Ma non si dovrebbe mai esultare per la caduta o l’infortunio o l’incidente di qualcuno“. Il fatto, giunto all’attenzione dell’organizzazione ha smosso anche i vertici della Formula1 che si sono schierati apertamente contro quanto accaduto. Episodi inaccettabili che macchiano la bellezza del sano e nobile agonismo.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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