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Meteo, Apocalisse4800 non dà tregua: tutte le previsioni

Temporali per eccesso di calore sui rilievi delle Alpi, dove lo zero termico si tocca solo sulla vetta del Monte Bianco

Dal punto di vista meteo comincia da mercoledì 20 luglio una seconda parte di settimana estremamente calda. Temperature a 40 gradi, afa, e qualche temporale sparso ma solo per l’eccesso di energia e calore nell’aria.

L’ennesimo anticiclone africano, di questa pazza estate, si appresta dunque a infiammare l’Italia dove nelle prossime ore farà sempre più caldo. Non solo, le previsioni meteo indicano che su alcune zone del paese potranno pure scoppiare improvvisi temporali. Ma si tratterà di un fenomeno dovuto all’eccesso di calore, non al fatto che siano in arrivo perturbazioni fredde in grado di far mutare stabilmente le condizioni meteorologiche sul nostro Paese.

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Foto Ansa/Epa Anthony Anex

A dominare la scena sul fronte meteo-climatico, sostiene ilmeteo.it, troviamo l’ormai ben conosciuto Anticiclone Apocalisse4800. Il nome, come è noto, richiama esplicitamente l’altitudine del Monte Bianco, la maggiore vetta d’Europa. A causa dell’anticiclone Apocalisse, lo zero termico si toccherà soltanto a quota 4800 metri nella libera atmosfera. Mai si era verificato un valore di zero gradi così in alto. Ciò significa che pure sul tetto d’Europa, sulla vetta del Monte Bianco (alta 4809 metri) il ghiaccio si scioglie. E siccome si tratta della cima più elevata dell’arco alpino, ne consegue che su tutte le Alpi è in atto, giorno e notte, la lenta ma inesorabile fusione dei ghiacci.

Meteo e instabilità

Tuttavia, da un lato saranno proprio i rilievi alpini a risentire maggiormente di questo problema, c’è anche l’altra faccia della medaglia. Dall’altro lato, infatti, saranno proprio i territori della Alpi le uniche zone in tutta Italia in cui potrebbe verificarsi una parziale instabilità nel corso dei prossimi giorni. Le ore più calde della giornata infatti, risulteranno il momento perfetto per lo sviluppo di improvvisi temporali che colpiranno soprattutto i rilievi di confine.

In Alto Adige non sono esclusi temporali. Foto Ansa/Vigili del fuoco

Le previsioni meteo indicano che ciò potrebbe accadere soprattutto in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige. Un copione che, per altro, si verifica quasi ogni estate. Quando le elevate temperature favoriscono comunque lo sviluppo dei classici temporali di calore. Cosa che adesso ha maggiori probabilità di accadere, dato il clima rovente, destinato a battere il record di caldo della famigerata estate 2003.

La cappa di calore

Poche invece saranno le novità sul resto del Paese – spiegano gli esperti de ilmeteo.it – dove a farla da padrone saranno il sole, ma soprattutto il grande caldo. A causa di Apocalisse4800, l’Italia raggiungerà la maggiore calura dell’anno. Sulla Val Padana e su molti angoli interni del Centro le colonnine di mercurio potranno salire fino a 37-38 gradi. Si starà un po’ meglio solo lungo le coste. E questo grazie alle brezze marine che mitigheranno in parte l’afa. Ciò non toglie che ci attendono ancora lunghe giornate difficili da affrontare da punto di vista meteo. Almeno fino a domenica 24 luglio. Ed è inutile farsi illusioni sulla pioggia: la siccità dominerà il meteo di tutto il mese di luglio.

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Molto caldo anche nel resto d’Europa, è allarme in Gran Bretagna. Foto Ansa/Epa Neil Hall

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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