Dott.ssa Cristiana Prada, psicosessuologa: come riconoscere la dipendenza sessuale [ESCLUSIVA]

La dottoressa Cristiana Prada è specializzata in psicoterapia cognitiva e psicoanalisi del profondo, ed è una psicosessuologapsiconcologa e mediatrice familiare che opera a Roma.

In questa occasione, con noi di VelvetMag è tornata a parlare di un tema spesso ignorato e sottovalutato: la dipendenza sessuale. Si tratta infatti di un argomento che tocca molte persone, che spesso non si rendono conto di avere a che fare con un problema.

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Dottoressa Prada, cosa intendiamo per dipendenza sessuale?

La dipendenza sessuale è una depersonalizzazione del sesso che diventa una attività di “gioco” alienata dal coinvolgimento sentimentale verso l’altro. Non c’è nessuna inibizione del comportamento sessuale, che pertanto può avvenire in qualsiasi luogo, con qualsiasi persona e può sfociare nella masturbazione.

Si può dire che la dipendenza sessuale è il fallimento del controllo dei propri impulsi sessuali o della compulsione che li mette in atto. Reca poca o nessuna soddisfazione a livello personale e, per questo, chi ne è affetto si rivolge a me dopo che spesso ha causato disastri nella sfera personale, familiare, sociale e lavorativa.

Qual è il momento in cui in un soggetto si passa dal normale desiderio sessuale all’iper-sessualità?

Ho riscontrato che molto spesso il disturbo della dipendenza sessuale si manifesta in concomitanza con il disturbo bipolare o depressivo. In questi casi, dunque, l’atto sessuale è la modalità patologica per gestire sia lo stress che l’umore .

La componente fisica gioca qualche ruolo o dipende per lo più dalla psiche?

Dal punto di vista psico-biologico è possibile che la dipendenza sessuale possa essere originata da anomalie di alcuni circuiti neuronali comuni, che possono portare anche a dipendenze di vario genere ma anche a disturbi affettivi, disturbi di ansia, della personalità, e in qualche caso, anche psicotici.

Ho spesso riscontrato, nel corso della mia esperienza, che nella dipendenza sessuale ci sono molti aspetti condivisi con il disturbo ossessivo-compulsivo. La dipendenza sessuale è anche paura, frustrazione, ansia: è una gestione patologica delle emozioni negative. La dipendenza sessuale, inoltre, indica anche assenza e in questo senso di assenza di conforto, ovvero solitudine.

Si può “guarire”? In che modo?

Certamente è possibile guarire e riscontro molti successi nella mia attività psicoterapeutica con il metodo integrato che include sia la psicoterapia individuale che di gruppo, e, in alcuni casi, anche l’utilizzo di farmaci prescritti da un altro professionista con cui mi affianco per queste collaborazioni.

Le terapie di gruppo, inoltre, sono utili ad alleviare i sensi di colpa, la segretezza, la stigmatizzazione e danno mutuo sostegno per la motivazione nella terapia.

 

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