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Botti di Capodanno: come proteggere gli animali

Per tutti i proprietari di animali, ogni anno a Capodanno si ripresenta lo stesso ‘incubo’: i botti. Quest’anno la Lav ha stilato un vero e proprio vademecum per proteggere gli animali. Una serie di consigli per rassicurare gli animali e di conseguenza anche i loro genitori umani. Per chi ancora non lo sapesse, il rumore delle ‘bombe’ dell’ultimo dell’anno può risultare estremamente pericoloso per i pelosetti.

In certi casi, il frastuono dei botti di Capodanno, può persino portare gli animali alla perdita dell’orientamento con il conseguente rischio di smarrimento o nel peggiore dei casi di investimento. Pericolosi anche per gli animali selvatici, specialmente gli uccelli che con il rumore improvviso, reagiscono con istintive fuga di massa.

Capodanno: i consigli della Lav

Proprio per proteggere tutti gli animali durante i botti di Capodanno, la Lav (Lega anti vivisezione) ha creato un vademecum di consigli utili. Il primo consiglio fornito dall’associazione è quello di consultare un veterinario, specialmente se si è a contatto con animali paurosi. Il medico saprà fornire consigli utili e ridurre il panico dell’animale. In secondo luogo è necessario fornire il cane o il gatto di un microchip, di medaglietta con un recapito telefonico e di una pettorina antifuga. Inoltre il 31 dicembre sarà utile fare una passeggiata nelle ore diurne. L’animale non va mai lasciato solo né incustodito, nemmeno se si tratta di cortili, balconi o terrazzi. I botti ed i bagliori di luce improvvisi possono avere un effetto devastante e portare l’animale a fuggire o a farsi del male nel tentativo di farlo (quindi evitate anche di legarlo con una catena).

Che atteggiamento assumere

E’ importante creare una zona confortevole per l’animale e chiudere bene le finestre e le imposte, anche i bagliori improvvisi possono spaventare gli animali. Inoltre Lav consiglia di essere più tolleranti e più disponibili alle coccole del solito; ma nello stesso tempo non eccedere con i tentativi di protezione che potrebbero risultare esagerati e scatenare il panico. Ed in fine, pare siano utili anche le associazioni positive. Ovvero ad ogni botto dare un premio all’animale, così che lui possa pensare che il fuoco d’artificio sia una festa.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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