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Cinema

Jimmy Kimmel agli Emmy 2020, mentre in Italia è flop di incassi

Dopo un periodo di certo non semplice, dovuto alle chiusure e ai rallentamenti obbligati per via del Coronavirus, il cinema e la televisione sono pronti a ripartire. La seconda lo farà con Jimmy Kimmel, che presenterà gli Emmy 2020 per la terza volta nella sua carriera. L’annuncio è arrivato oggi e segna la volontà di ricominciare. Giunti alla loro 72esima edizione, gli Emmy avranno la loro cerimonia di premiazione il 20 settembre. Una data che, nonostante le tante incertezze che riguardano il presente e il futuro, resta tutt’oggi confermata. «Non so dove lo faremo o come lo faremo e neppure perché lo faremo, ma di certo lo faremo e io presenterò», ha spiegato il conduttore Kimmel.

Gli Emmy 2020 ripartono con Jimmy Kimmel, ma in Italia…

Mentre negli Stati Uniti la conferma degli Emmy 2020 preannuncia una ripartenza del mondo televisivo, in Italia per il cinema la situazione procede più a rilento. I dati del primo giorno di riapertura delle sale non sono così incoraggianti, complici – probabilmente – una ormai radicata paura e una sorta di abitudine alla pigrizia, al restare a casa. Una situazione precaria, a cui hanno contribuito anche le rare riaperture: solo il 10% delle sale del Paese ha deciso di aprire i battenti, nella speranza che i ricavi superino le ingenti spese.

I dati delle riaperture del cinema

Per conoscere i vincitori degli Emmy 2020 bisognerà attendere fino a settembre. Più semplice, invece, stilare una classifica dei film che, nelle sale cinema italiane, hanno attirato più persone in questi primi giorni di riapertura. In cima alla top ten c’è I miserabili, con un incasso di 1282 euro e un totale di 261 presenze. Seguono Favolacce, Bad Boys for Life, Parasite, Tornare, The Grudge, Dio è donna e si chiama Petunya, I vitelloni, La vita invisibile di Euridice Gusmao e, infine, Cattive acque, con un totale di 94 presenze e un incasso di 452 euro.

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