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Lifestyle

Buon compleanno bikini! La storia e i consigli per uno scatto a prova di like

Otre 70 anni e non sentirli. Il bikini, il costume da bagno più famoso del mondo, ha conquistato le dive del passato e le celebrity di oggi, ed ha appassionato le donne e le ragazze di tutto il mondo, evolvendosi anno dopo anno. Un’ascesa che sembra non conoscere crisi. Il due pezzi festeggia per la precisione 74 anni, eppure non li dimostra affatto.

ph. credit Pin-Up Stars

Il bikini nasce il 5 luglio del 1946 per opera del sarto francese Louis Réard. Un costume, nettamente diverso rispetto a quelli dell’epoca, poichè lasciava scoperta la pancia.

Il nome richiama l‘atollo di bikini nelle Isole Marshall. Il modello proposto da Reard rifiniva il lavoro di Jacques Heim che, due mesi prima, aveva introdotto l’Atome, così chiamato a causa delle sue dimensioni ridotte, pubblicizzato come il costume da bagno più piccolo al mondo. Reard rende l’Atome ancora più piccolo, ma non riesce inizialmente a trovare una modella che osa indossarlo. Ci vuole Micheline Bernardini, spogliarellista del Casino de Paris, che sceglie di portarlo a vita alta.

In America non è accolto favorevolmente, ma servono ben quindici anni per accettarlo.

Nel 1951 viene persino proibito al concorso di Miss Mondo. Negli anni Cinquanta il bikini è vietato nelle spiagge in Italia, Spagna, Portogallo, nella costa atlantica della Francia e in diversi stati americani. Grazie alla splendida Brigitte Bardot, che indossa il celebre due pezzi nel 1953 a Cannes, il bikini prende piede in Costa Azzurra.

Nel 1958, Brigitte Bardot grazie al film “Piace a troppi” crea un mercato negli USA e nel 1960 la canzone di Brian Hyland avvia alla corsa all’acquisto di questo capo.

Nel 1964 la rivista “Sports Illustrated” pubblica in copertina la foto di una modella in bikini, legittimando il costume presso il pubblico statunitense. Dalla metà degli anni Sessanta, grazie al cinema e alle riviste, che cominciano a pubblicare foto di famose attrici in bikini, il due pezzi divenne popolare e si diffonde in occidente. Il bikini diviene persino micro.

In epoca recente, troviamo il monokini, costume un pezzo, il famoso topless femminile. Il trend di comprimere questo capo comincia con il pezzo superiore; ridotto al punto da coprire a malapena il seno. L’attenzione degli stilisti si rivolge pertanto al pezzo inferiore.

Nel 1976 nasce il trikini per indicare il due pezzi abbinato a uno short, top o pareo. Oggi con trikini si indica un particolare tipo di costume in cui i due pezzi sono uniti nel lato anteriore da un lembo di stoffa più o meno ampio.

ph. credit Aniye By

Alcune icone del bikini nel cinema sono Ursula Andress nei panni della ” Bond girl” che indossa un indimenticabile costume bianco sul bagnasciuga e Honey Ryder in “Agente 007-Licenza di uccidere“. 

Nel 1947 la nostrana Lucia Bosè vince il concorso di Miss Italia proprio indossando un costume a due pezzi. Nel 1950 Sofia Loren ottiene il titolo di Miss Eleganza sfilando in bikini. Marilyn Monroe lo indossa nel film “Niagara” nel 1953. Persino Margaret d’Inghilterra, figlia della Regina, si fa fotografare con un costume a due pezzi in vacanza. Il bikini, negli anni Settanta, si riduce ancora e diventa a triangolo, composto da tre pezzi di stoffa a forma di triangolo. Negli anni Ottanta il bikini si trasforma e arriva lo slip a v. Prendono piede anche stampe animalier, colori fluo, tessuti metallizzati. Negli anni Novanta torna la vita alta, nel Duemila si fa largo il bikini a triangolo, con slip alla brasiliana, di ogni ordine e fantasia.

ph. credit Aniye By

Oggi, con l’avvento dei social, diventa importante saper fare delle foto d’effetto in bikini. Come possiamo assicurarci uno scatto bello, naturale e smart pronto per essere condiviso?

Bikini

Per stilare un pratico vademecum Wiko, il brand di telefonia franco-cinese, ha interpellato iAia, al secolo Rita Soffiaturo, consulente d’immagine e style coach, per avere dei “trucchetti smart”. Ecco quindi delle semplici cinque regole:

  1. IN PIEDI DI TRE QUARTI, IMPARANDO DALLE STAR

E’ meglio evitare la posa frontale davanti allo smartphone. Un trucco smart per “snellire otticamente” la figura è ruotare leggermente il busto, quasi di tre quarti. Se poi lo sfondo è un panorama mozzafiato, il consiglio è di utilizzare l’obiettivo grandangolare per allargare la visuale e non tagliare dettagli.

2) DOVE METTERE LE MANI? AIUTATI E GIOCA CON GLI OGGETTI

I classici accessori estivi possono aiutarci nel rendere la foto più naturale: un cappello, un pareo, un paio di occhiali, un bel telo mare sono dei perfetti oggetti di scena durante gli scatti in bikini. Possono essere semplicemente appoggiati o tenuti in mano, per dare un effetto rilassato.

3) FA’ COME UNA BALLERINA!

Come farlo? Semplicemente stando in punta di piedi! Le gambe si allungheranno magicamente e, essendo contratte, risulteranno più toniche.

4) DIMENTICA “DUCK FACE” E SORRIDI

Inutile contrarre il viso in espressioni poco naturali, rispolverando “duck face”, facendo sporgere le labbra o tenendo la bocca leggermente aperta. Meglio sorridere. Se lo smartphone utilizzato è dotato di obiettivo di profondità il suggerimento è di sfocare il background in modo da far risaltare la figura in bikini.

5) MUOVITI!

Gli scatti migliori sono quelli più naturali, provando a muoverci in modo naturale. Tenere un braccio in alto, alzare un pareo in aria, movimenteranno lo scatto e ancora una volta aiuteranno a slanciare la figura verso l’alto.

 

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Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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