Montecarlo da scoprire

I 5 giardini più belli di Montecarlo

Il Principato di Monaco si contraddistingue per la bellezza e per l'importanza della vegetazione

Quello che colpisce appena si arriva nel Principato di Monaco è la densità del tessuto urbano. Tuttavia, se si osserva bene, sui tetti e sugli edifici la vegetazione è onnipresente, senza parlare dei giardini di Montecarlo alcuni di notevole fama internazionale. La cultura dei giardini monegasca si è sviluppata di pari passo con il turismo, all’inizio del ventesimo secolo. Nel Principato la vegetazione è anche un’occupazione privata. I costruttori immobiliari, infatti, hanno l’obbligo di fare le terrazze sui tetti come dei giardini, ma anche gli abitanti hanno un senso del pollice verde perfettamente sviluppato. Insomma la natura è davvero protagonista del luogo!

I migliori giardini di Montecarlo

Il Roseto Principessa Grace è tra i più famosi giardini di Montecarlo. Nasce per volontà del Principe Ranieri III in ricordo di sua moglie, l’indimenticabile Grace Kelly. Rinnovato nel 2014 per il suo trentesimo anniversario, è aperto 24 ore su 24 ad ingresso libero. Oltre seimila rosai, classificati per tema, condividono i 5000 metri quadrati del giardino. L’idea è di permettere ai visitatori di avvicinarsi il più possibile alla natura. Questo roseto è allestito seguendo i principi del giardino inglese, mantiene comunque un carattere mediterraneo tramite la piantatura di ulivi centenari.

All’interno del roseto è possibile ammirare la statua di bronzo di Grace di Monaco, realizzata dallo scultore Kees Verkadade nel 1983. Nella piazza centrale si trova una fontana in bronzo ai piedi di un muro d’acqua, che s’illumina di notte. Questo roseto è certificato spazio vegetale ecologico. Un procedimento usato in tutti i giardini e spazi verdi pubblici del Principato. Per trattare le grandi palme senza bloccare il traffico i giardinieri si servono persino di droni.

Ciò che rende originale il Giardino Esotico, tra le attrazioni cardine e tra i più bei giardini di Montecarlo, sono proprio queste piante ultracentenarie. Questi bei cactus dorati prendono il curioso nome di cuscini della suocera. Con una superficie di circa 15.000 m2, il Giardino Esotico, voluto dal Principe Alberto I ospita un migliaio di cactus e di altre specie succulente con fusti o foglie ipertrofici. I periodi principali di fioritura sono l’inverno per le succulente sudafricane e la primavera e l’estate per i cactus. Ai piedi della scogliera del Giardino Esotico a 100 m di altitudine, si apre una cavità sotterranea organizzata per accogliere i visitatori. La visita della grotta, compresa nel biglietto d’ingresso al Giardino Esotico, è guidata da specialisti. Si svolge fra quota 98 m e quota 40 m.

Un altro Giardino Esotico è il Giardino Giapponese, creato dal nulla nel 1994, su richiesta del Principe Ranieri III, sotto la guida di un paesaggista nipponico Yasuo Beppu 

Qui tutto è calcolato al millimetro, dalla forma dei vegetali alla collocazione di rocce e ciottoli. Nel rispetto dei più stringenti principi della filosofia zen, questo giardino regala un viaggio esotico nel Paese del Sol Levante, pur rimanendo all’interno del Principato. I visitatori possono così scoprire tutti gli elementi immutabili di un giardino giapponese, quali laghetti, isole, cascate, lanterne, ponti, casa del tè e giardino zen. Questo scrigno verde ad ingresso libero, tra i più bei giardini di Montecarlo, è un ricco mix di tradizioni giapponesi e di elementi mediterranei, frutto di una stretta collaborazione tra i giardinieri del Principato di Monaco con quelli giapponesi. Un laghetto situato ai piedi del padiglione consente di ammirare una collezione di carpe Koï, che nuotano tranquillamente tra ninfee e fiori di loto.

 

I giardini del Casinò, anch’essi ad ingresso libero, rientrano tra i più bei giardini di Montecarlo

I giardini della Société des Bains de Mer sono strettamente legati allo sviluppo di una parte del Principato di Monaco che ha avuto la sua espansione verso il 1893, in occasione della creazione del casinò sul Rocher degli Spélugues, all’epoca totalmente privo di vegetazione e arido. Concepite dal grande architetto Edouard André, le linee guida dei giardini «alla francese» si abbinano con gli avvallamenti, le cascate d’acqua, i ruscelli e i laghetti in stile paesaggistico, contraddistinti da una nota esotica tra le più caratteristiche.

Edouard André si era ispirato alla moda che riguardava la Costa Azzurra. La regione veniva catalogata come una zona molto calda, in cui si poteva abitare solo d’inverno e dove i giardini dovevano dare l’impressione di essere popolati da una flora tropicale, tipica di un’eterna primavera. Proprio per questo l’insieme ha conservato il carattere esotico che André aveva voluto dare tramite la piante di specie di origine subtropicale. Questa parte dei giardini, del resto, viene denominata proprio “Petite Afrique“.

Place du Casino Montecarlo
Place du Casino credits SBM

I Giardini Saint Martin sono il primo giardino pubblico a essere aperto nel Principato, nel 1816

In origine, i Giardini Saint-Martin erano un giardino tipicamente mediterraneo, successivamente sono stati completati con essenze esotiche fatte acclimatare al luogo. Nascosto a livello inferiore della strada, tra il Museo Oceanografico e la Cattedrale, questo scrigno verde, ad ingresso gratuito, offre ai visitatori tante sorprese e vedute panoramiche eccezionali. I suoi viottoli sinuosi e scoscesi sposano alla perfezione i fianchi della Rocca dei Grimaldi e offrono numerosi angoli di riposo ai passeggiatori. Al centro del giardino, i visitatori potranno inoltre fare una pausa rinfrescante ai bordi del laghetto. I turisti rimarranno meravigliati da una statua in bronzo, realizzata dall’artista Francis Cogne, che rappresenta il Principe Alberto I, chiamata il «Principe navigatore».

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Elena Parmegiani

Organizzatrice d’eventi e presentatrice. Consegue la Maturità Classica e la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inizialmente organizza gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari.Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. È consulente di eventi aziendali e privati e scrive di moda, arte e spettacolo.

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