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Dopo 80 anni, riapre a Roma il Mausoleo di Augusto

Dopo ottant’anni di silenzio, il Mausoleo di Augusto a Roma riapre al pubblico, grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che, nel 2017, aveva dato un’accelerata ai lavori di restauro. Questa operazione è stata possibile grazie ad un’ingente donazione della Fondazione Tim che si è aggiunta ad altri fondi stanziati dal Comune e dal Ministero dei Beni Culturali. Nonostante i lavori di restauro siano ancora in corso, dall’1 marzo 2021 sarà possibile accedere al sito archeologico previa prenotazione dal sito ufficiale.

In realtà, è già possibile prenotarsi. Fino al 21 aprile, Natale di Roma, gli ingressi saranno gratuiti. Una gratuità che continuerà per tutto il 2021 per tutti i residenti della capitale. Inoltre, in funzione dell’apertura del monumento, la sindaca Virginia Raggi ha annunciato anche l’intenzione di «spostare il capolinea degli autobus e di pedonalizzare la piazza».

LA STORIA

Di proprietà di Roma Capitale, il Mausoleo è sorto nel 28 a.C. come monumento funerario per Augusto e la sua famiglia. Con un diametro di quasi 90 metri ed un’altezza di 45 metri, il complesso può essere definito come il più grande sepolcro circolare del mondo antico. Tuttavia, il monumento che oggi ci si presenta dinnanzi, non è altro che il risultato delle sue molteplici vite che si sono susseguite nei secoli. Infatti, da luogo di sepoltura di Augusto, il monumento è stato trasformato a giardino dalla famiglia Soderini nel ‘500, poi in un Anfiteatro, fino a diventare nel ‘900 un Auditorium che ha ospitato alcuni grandi maestri della sinfonica, come Arturo Toscanini e Gustav Mahler per esempio.

 

INFORMAZIONI

Mausoleo di Augusto

Piazza Augusto Imperatore, Roma

Dal primo marzo 2021

Prenotazioni delle visite già aperte al sito https://www.mausoleodiaugusto.it/it/

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Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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