Dopo la vittoria al Grande Fratello Vip, Tommaso Zorzi promette di riscuotere il medesimo successo anche in veste di “opinionista ufficiale” nella nuova edizione de L’Isola dei Famosi. Il venticinquenne figlio della “Milano bene” è lanciatissimo nel mondo dello spettacolo. I suoi profili social sono molto seguiti. Piace quella sua spontaneità, mista a una punta di cattiveria, che, alla fine, lo rende simpatico. Un po’ “vipera”, un po’ “burlone”. Tommaso Zorzi si è fatto le ossa con programmi come Riccanza e Dance Dance Dance, dove ha ballato in coppia con l’ex Lollipop Roberta Ruiu. E poi Pechino Express, dove ha, sorprendentemente, mostrato di sapersi adattare al peggio. In occasione di Dance Dance Dance ha raccontato a Velvet Mag quanto fosse felice di proseguire il suo percorso nel mondo dello spettacolo, che cominciava ad appassionarlo davvero.

“Ragazzi, non sapete che mazzo mi sto facendo in sala prove”, aveva confidato a Velvet Mag con il fiatone. L’intervista era stata organizzata durante una pausa della sessione di “coreografia”. Tommaso era stanco ma euforico.

Tommaso Zorzi, da Dance Dance Dance all’Isola dei Famosi con la stessa voglia di successo

 

“Non mi era mai successo di fare così tanto esercizio fisico. Certe volte mi manca il respiro ma non mollo”. Già allora era caparbio. Pur andando ancora in onda “Riccanza”, viveva questa sua preparazione alla “gara di ballo” come una sfida più con sé stesso che con gli altri.

“Non mi sarei mai immaginato un giorno di competere nel ballo. Chi ha mai ballato prima? Solo in discoteca. Ma poi con la mia ballerina, Roberta Ruiu, che è un’amica, mi impegno perché non è che vengo qui a fare figure. Certo, contare i passi è un casino, ma alla fine riesco pure a divertirmi.  Mi piace buttarmi in ogni nuova avventura. E pensare che non sapevo nemmeno che fosse una sala prove”.

E ora?

“Ora sono pazzesco pure col conteggio sbagliato. Quando provo e sbaglio, penso che in quel momento vorrei stare a fare shopping o nella spa con mia mamma e con il mio cane. Poi inizia la gara e mi sento pazzesco anche se so che i miei maestri di ballo mi vorrebbero strozzare perché sto toppando i conteggi. Ma alla fine, come diciamo con Roberta Ruiu, noi siamo 10% talento e 90% outfit”.

Però in quella “sala prove, questa sconosciuta” ti impegni davvero.

“In realtà non mi ricordo di essermi mai impegnato così tanto. Perché nella vita in generale non mi piace fare brutta figura. Mi viene ogni tanto da chiedermi: ma chi cavolo me lo fa fare. Una cosa che mi succede anche nella vita reale. Poi però penso: stringi i denti Tommaso, se poi proprio non ce la fai, spara una battuta e buttala in caciara. Perché lo sapevo già ma lo ho sperimentato sulla mia pelle: la danza è disciplina. E per uno che non si voleva alzare dal letto prima di mezzogiorno fino ai 25 anni, andare in sala prove è stata una botta pazzesca. Mi ha messo a nudo. Ma il fatto di imparare un’arte ha fatto sì che valesse la pena”.

In che senso la sala prove ti “ha messo a nudo”?

“Che mi ha fatto capire le mie debolezze ma anche che posso superarle. Perché ogni volta che sono caduto a terra pensando di non farcela più, di mollare, non so come subito dopo mi sono sentito pronto a ricominciare e anche più forte di prima. Ma questo è poi quello che mi capita nella vita. Mi sento quasi schiacciato dalle difficoltà ma in un modo o in un altro vado avanti, e pure a testa alta. Ovviamente, con grande stile”.

Quanto è importante per te vincere, non solo in tv.

“Vincere mi piace ma non sono uno competitivo fino in fondo. Cioè, non pesto i piedi alla gente pur di arrivare allo scopo. Mi sento empatico, tengo conto dei sentimenti delle persone che ho intorno. E poi, se mi guardo allo specchio so che a me piace più divertirmi che vincere”.

In occasione di Dance Dance Dance, Tommaso Zorzi è stato “confinato” a Roma per tutto il tempo delle prove e delle riprese. Proprio come per il GF Vip, che lo ha trattenuto nella capitale per cinque mesi e mezzo. Anche in quel caso, la cosa che gli è mancata di più è una sola. “Il tea-time con mia mamma”.