La vita, nel 2021, va a ritmi spaventosi. Guai infatti a pensare che la pandemia ci abbia regalato un quantitativo di tempo libero maggiore. Durante i primi mesi di questa assurda esperienza, mentre vivevamo il cosiddetto lockdown, questa affermazione sarebbe stata certamente più ragionevole. Oggi però, a distanza di quasi un anno e mezzo dai primi provvedimenti, siamo abituati a questa nuova realtà, caratterizzata dal distanziamento sociale, ma non per questo priva di impegni. Siamo fatti così: vogliamo far tutto ciò che ci siamo prefissati, anche a costo di far pagare le conseguenze di tutto ciò al nostro organismo. Con il passare degli anni tendiamo infatti a dormire sempre di meno. Pensate però ad una dinamica tanto assurda quanto reale: se il vostro lavoro consistesse nel dormire, sareste delle persone più felici?

Pensare a qualcuno disposto a pagarvi per dormire in effetti è piuttosto singolare, ma non per questo impossibile, anzi. Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo: Eachnight è una piattaforma il cui scopo è recensire i materassi. Quest’ultima sta cercando un pool di cinque Nap Reviewersossia dei veri e propri recensori di pisolini. È o non è quello che definireste un “lavoro dei sogni”?

Strano ma vero

Perché si, si tratta senza se e senza ma di un vero e proprio lavoro, con tanto di retribuzione. Questa, al termine dei 30 giorni di test ai quali si sottoporranno i già citati Nap Reviewers, corrisponderà a circa 1200€. Nulla di così complicato: basterà dormire quando richiesto dalla piattaforma per poi fornire un feedback completo rispetto all’esperienza appena vissuta.

Una descrizione dettagliata dei compiti del Nap Reviewer ce la fornisce lo stesso sito web di Eachnight, dove chiunque può mandare la propria candidatura fino al prossimo 31 maggio. Leggiamo infatti: “I nostri esperti del sonnellino saranno tenuti a prendere parte a una serie di esperimenti b e scoprire ad esempio qual è la migliore durata di un pisolino per sentirsi riposati, quali sono gli effetti del pisolino sui livelli generali di affaticamento e sulla memoria, la motivazione e la produttività”. Per far sì che la candidatura venga presa in reale considerazione, occorrerà un’ottima conoscenza della lingua inglese e un’età non inferiore ai 18 anni. Sembra assurdo ma è proprio il lavoro dei sogni di tutti: lavorare, dormendo!

 

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