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Awed: «La vittoria di Tommaso Zorzi al GF Vip, o la mia a L’Isola dei Famosi non è una casualità» [INTERVISTA ESCLUSIVA]

A VelvetMAG lo youtuber, nonché vincitore de L'isola dei Famosi Simone Paciello, in arte Awed

«Meglio il terzo posto che il secondo in una finale de LIsola dei Famosi», spiega Awed, lo youtuber che sulle spiagge dell’Honduras, quasi alla fine del reality show, sperava con tutto se stesso di vincere dopo aver trascorso ben 85 giorni tra fame e fatiche sull’isola della sopravvivenza. E forse, non ha ancora del tutto realizzato che, su quel podio, sia stato proprio lui ad alzare il trofeo. Ed è con tanto stupore che ancora oggi Awed racconta la sua finale. Una sensazione mista all’humor, che lo ha contraddistinto tra gli ex naufraghi durante la sua esperienza sull’isola.

Nella vita del vincitore, che come ci rivela, è ben lontana da quella di una rockstar, ci sarebbero tanti progetti che vorrebbe realizzare, e soprattutto, un’estate da vivere. Ma attenti a non sbagliare le mete da proporgli. Per i prossimi mesi, solo l’ebrezza della montagna per l’ex naufrago; possibilmente, ironizza Awed, senza Isolde. A VelvetMAG, il vincitore della quindicesima edizione de L’Isola dei Famosi.

Awed Isola dei Famosi 2021
Isola dei Famosi 2021 la finale

Awed, intervista esclusiva a VelvetMAG

 

Awed: 85 giorni su L’Isola dei Famosi. 85 giorni in cui la fame ha cambiato il tuo aspetto e spesso ha dato vita ad accesi scontri tra i naufraghi. 20 chili persi durante il reality. Quasi tre mesi di faticosissime prove leader. Lo chiedo al vincitore: “Cosa ti ha spinto a sopravvivere e vincere nel reality della sopravvivenza?

La risposta più giusta secondo me è: “Non ne ho idea!”. All’interno del reality, sull’isola, ad un certo punto è come se tutto diventasse a tutti gli effetti casa tua. Diventa la tua normalità, la realtà in cui vivi. E quindi, in un modo o nell’altro sei lì, e cerchi di combattere giorno per giorno. Non peraltro, dopo determinate settimane, appena sveglio, con Cerioli ci raccontavamo: “Ma sai che per assurdo, mi sono quasi abituato a stare qui!”. Quindi, tornando al discorso di casa, quella forza di combattere ti viene in automatico, proprio per le circostanze strane dettate dal luogo dove vai a vivere.

Prima di partire per l’Honduras, avrai cercato, probabilmente, di immaginare cosa avresti trovato una volta arrivato sull’isola del reality. Ora, percorrendo un veloce viaggio temporale, e dopo aver vissuto a pieno questa esperienza televisiva, che cosa hai aggiunto e cosa, invece, hai tolto a quell’immagine iniziale?

Tutti noi naufraghi avevamo un’immagine ben differente una volta approdati. Quando siamo arrivati lì, eravamo sicuramente fuori dal mondo, e di conseguenza ci siamo dovuti adattare a quelle circostanze, anche se, in televisione, spesso, si percepisce tutt’altro rispetto a come è dal vivo. I nuovi naufraghi, per esempio, che arrivavano sull’isola dicevano: “Cavolo, è tanto diverso rispetto a come si vede da casa”, sostanzialmente perché vissuta è tutta un’altra cosa. Dopo questa esperienza, con me porto il fattore del tempo, che è mio. Quando sei costretto a passare così tanto tempo da solo, inizi a capire l’importanza di questa sensazione. È un viaggio così tanto introspettivo che l’ho sempre paragonato a una visita dallo psicologo, dove però le domande te le fai da solo e purtroppo, pure le risposte.

Oltre al tempo, a casa mi porto una maggiore responsabilità. Sì, sono molto più responsabile, ma non voglio alludere al fatto che io sia entrato ragazzino e che ne sia uscito uomo, ho sempre 24 anni. Poi sai, il fatto di aver convissuto, anche se in maniera parziale con persone che avessero se non il doppio, anche il triplo qualcuno, ahimè dei miei anni, mi ha fatto crescere tanto.

Abbiamo assistito alla vittoria di Tommaso Zorzi al Grande Fratello Vip e, solo dopo pochi mesi, alla tua sulle spiagge dell’Honduras. Nel 2021 il pubblico ha visto sollevare i trofei dei reality show a due personaggi noti tra gli utenti social, nonché figli del web. Credi che sia un indice di cambiamento? E soprattutto, in un periodo storico “contemporaneo” laddove i tabù e le discriminazioni sembrano, paradossalmente, delineare un profilo medievale, secondo te il web ha realmente vinto?

Vinto non lo so! Però, credo che web e tv, ad oggi, possano benissimo coesistere. Magari, la celebrità di Tommaso al Grande Fratello Vip poteva essere un indizio; la mia, invece, una sorta di conferma. Oggigiorno, personaggi provenienti dal mondo di internet, hanno il loro spessore. E il fatto che questi vengono seguiti da milioni di persone, è una motivazione. Ma l’incentivo che sta alla base, è che le persone che hanno tanto seguito, fondamentalmente, hanno anche un talento: non vengono seguiti per sentito dire o per chissà per quale altro motivo.

Io mi auguro, dunque, che il mondo della tv, oggettivamente, si sia oggi accorto di questo grosso cambiamento; quantomeno dell’importanza dell’attingere in maniera cosciente e saggia. E soprattutto che la stessa tv, non prenda personaggi del web solo perché questi hanno grandi numeri, ma perché vuole trarre dal mondo di internet, persone o personaggi che sono più affini a determinati tipi di programmi: show, format o quant’altro. Questo è quello che mi auguro. Son sicuro poi che la vittoria di Tommaso al GF Vip o la mia a L’Isola, non è una casualità, ma è qualcosa di ben più radicato alla base.

Dopo l’isolamento dettato dalla pandemia e quello vissuto a L’Isola, come è stato il ritorno alla socialità e alla vita reale?

È stata una bella botta! Sull’isola mi ripetevo sempre una frase, cercando anche di indottrinarla agli altri naufraghi, ovvero: “Noi siamo appena usciti da un anno e mezzo dove ci siamo privati della libertà. E l’ultima cosa rimasta era la possibilità di poter mangiare, magari con un delivery. Era l’unica cosa che si poteva fare a casa, come anche diventare grandi cuochi”. E dunque, con una partecipazione a L’Isola, mi sono privato dell’ultima forma di libertà che mi era rimasta, ovvero il cibo. Mi hai chiesto poi il ritorno alla normalità. Beh, dopo tre mesi sull’isola, abbiamo visto dei grandi passi avanti, per esempio i vaccini. Noi de L’Isola ci siamo ritrovati in una realtà che era ben diversa da quella che avevamo lasciato.

E quindi sì, privandoci di tutto, il ritorno è stato alienante. Infatti, devo confessarlo: mi sono serviti quei dieci giorni di quarantena, per quanto fossi tornato scombussolato. Pensa, mi è sembrato strano anche il semplice ritorno dall’aeroporto a casa, o i veicoli, o le persone che correvano dietro alla propria vita.  È tutto molto strano, anche perché, quando finisce un reality, non c’è una sorta di riadattamento alla vita sociale. Sta a te adattarti quanto prima e al meglio. Poi, relativamente ai tempi: c’è chi ce ne ha messo di meno, chi di più. Io, per esempio, un bel po’!

In questo momento, dove l’isola è ormai deserta e tutti voi ex naufraghi state lentamente riprendendo la vostra routine in Italia, chi nomineresti e perché?

Oh mamma! Chi nominerei tra gli ex naufraghi? Isolde, perché la mattina mi sveglio ancora con gli attacchi di panico come se dovessi andare a fare ancora la legna, ma senza una motivazione. Sai quelle cose che ti porti dentro? Ecco, diciamo che ogni tanto mi vengono questi attacchi, perché sogno Isolde che mi costringe a mettermi a lavoro “se no me nomina“. Quindi, a posteriori e col senno del poi, nominerei ancora lei (ride, ndr).

C’è stato un momento in cui hai pensato che potevi essere realmente tu il vincitore della quindicesima edizione de L’Isola dei Famosi?

Concretamente no! È una cosa a cui non ho mai creduto, ma c’ho sperato veramente tanto. Sai, lì si ragiona da settimana a settimana. Passa la prima, passa la seconda, e arrivi alla dodicesima. Quando poi sei ad un passo dalla semifinale, inizi a sperare quantomeno di essere uno dei finalisti. È un discorso stretto a me stesso, perché ho iniziato a sperare di arrivare in semifinale, per poi sognare la finale e battere Matteo. Son sincero! Mi sarei accontentato anche di un podio anche se, una volta che arrivi tra i primi due, speri di vincere. Dopo 85 giorni, forse, ti fai più male arrivare secondo che terzo.

Com’è cambiata la tua vita dopo il reality?

Ma in nulla! Son contento di questo; è stata una parentesi che oggettivamente mi ha arricchito mentalmente e mi ha dato una nuova visione della mia realtà. Quello che è certo, è che non sto facendo una vita da rockstar. La mia routine è sempre la stessa e son felice di questo. L’unica cosa che è un po’ cambiata è il pubblico: ero abituato ad un target preciso che fino a poco tempo fa mi seguiva; oggi è cambiato. Oggi per esempio mi sembra strano che una signora di 50/60 anni mi domanda: “Ma tu sei quello che ha vinto L’Isola?”. Ecco, forse è questa l’unica cosa che è  cambiata al momento.

Awed
Isola dei Famosi 2021 – decima puntata – giorno 35

Ora che in tv hai conquistato L’Isola, vorresti mostrare altro di te sul piccolo schermo, magari in un progetto televisivo tutto tuo?

Di obiettivi in grande ce ne sono tanti, e spero negli anni di poterli realizzare. Ma nel dubbio, un format che mi piacerebbe, perché son patito di tv e show americani, è un let show fatto bene in Italia.

Rimanendo sul tema dello spettacolo, come vedresti un trio in prima serata formato da: Awed, Fariba Tehrani e Paul Gascoigne?

E ci vorrebbero i sottotitoli per quel programma, perché io parlo il napoletano, Fariba parla con l’universo e Paul con una lingua che si inventa ogni volta! Credo che potrebbe essere il primo show totalmente muto, ma a favore degli spettatori, perché se dovessimo parlare non si capirebbe nulla.

Che estate sarà per te, Awed?

Voglio andare in montagna! Quando tutti i miei amici mi han proposto quale tipo di vacanza volessimo fare, la prima cosa che ho detto è stata: “Non voglio andare al mare”. Non ne posso più! Infatti, ricordo che le ultime tre settimane de L’Isola, a stento riuscivo a fare il bagno. Quindi sto cercando di organizzare le vacanze il più lontano possibile dal mare. Non a caso, settimana prossima andrò in montagna, ma spero senza poter incontrare Isolde, ecco!

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Teresa Comberiati

Teresa Comberiati è nata a Crotone nel 1986. Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. “Stare sul pezzo” è probabilmente il mantra che l’accompagna fin da bambina portandola a sviluppare una profonda dedizione verso l’informazione e la curiosità; base solida per gli studi che ha successivamente intrapreso. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista e durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Quando ha scoperto che le parole la saziavano forse più del cibo tenendola sveglia come fa una buona tazza di caffè, si è approcciata alla stesura del suo primo romanzo ‘Il muscolo dell’anima’. Adesso è approdata a VelvetMAG e si impegna nella stesura di articoli che coprono la cronaca rosa, ma non solo!
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