Giffoni Film Festival 50 Plus, Ferzan Ozpetek riceve il Premio Truffaut

Inclusività e libertà dagli stereotipi sono due caratteristiche alla base del suo cinema

Oltre alla presenza di Khaby Lame, tra le web star italiane più apprezzate al mondo, il Giffoni Film Festival ha assistito anche alla partecipazione di Ferzan Ozpetek. Tra i nomi più attesi, il regista è una delle firme più riconoscibili del cinema nostrano. Un valore riconosciuto anche in occasione dell’evento, giunto alla 51° edizione (ribattezzata 50 Plus), durante il quale ha ricevuto il prestigioso Premio Truffaut. Con grande disponibilità e un atteggiamento quasi paterno, Ozpetek si è prestato a rispondere alle domande dei giovani giurati del Giffoni Film Festival sul suo cinema, che dell’inclusività ha fatto la sua cifra stilistica. Un marchio distintivo che ora è pronto a tornare, in forma di serie tv, la prima per Ferzan Ozpetek, ispirata a Le fate ignoranti, che sarà disponibile su Disney+.

“Potremmo anche cadere di nuovo, ma ci rialzeremo”

Il Giffoni Film Festival è nel pieno del suo svolgimento. L’evento, che ha luogo nella cittadina in provincia di Salerno tra il 21 e il 31 luglio, ha assistito alla partecipazione di numerosi volti dello spettacolo, tra cui Ferzan Ozpetek. Autore di un cinema intimistico e, al contempo, libero ha il merito di aver raccontato l’omosessualità da un punto di vista non convenzionale, per il cinema italiano. Dopo il suo esordio con Il bagno turco, datato 1997, nel 2001 uscì al cinema con il suo terzo progetto, Le fate ignoranti. Un film destinato a cambiare il racconto delle dinamiche di genere, in territorio nostrano. “È stato come se gli spettatori avessero cambiato lo sguardo.” – ha ammesso lo stesso regista in una recente intervista, aggiungendo – ” All’epoca non ho mai fatto distinzioni tra etero e gay e lo sanno bene i giovani di oggi che sono fluidi e mischiano tutto, senza fare differenze“.

Ed è stato proprio ai giovani che Ferzan Ozpetek si è rivolto. Durante l’incontro con i ragazzi del Giffoni Film Festival, infatti, il regista si aperto al dialogo e al confronto con la giuria dell’evento. Dopo aver dedicato il premio “a due attrici che amo e con cui mi sarebbe molto piaciuto lavorare, Monica Vitti e Lea Massari, le saluto e gli mando un abbraccio“, il regista ha poi voluto lanciare un messaggio di speranza al giovane pubblico di fronte a lui. Visti gli ultimi mesi, caratterizzati inesorabilmente dall’emergenza sanitaria, Ozpetek si è mostrato propositivo, affermando: “La cosa più importante è vaccinarci tutti, magari potremmo anche cadere di nuovo ma ci rialzeremo“.

“Ho sempre raccontato i sentimenti delle persone”

Non ha mai fatto cesure o divisioni di alcun tipo, Ferzan Ozpetek. Come ha rimarcato ai microfoni del Giffoni Film Festival, ha sempre mantenuto il focus sulla persona in sé, rifiutando le etichette. E difatti, in occasione dell’incontro con i giovani giurati ha ammesso, come riporta ANSA: “Non mi sono mai preoccupato della reazione del pubblico alle mie storie, o sempre raccontato i sentimenti delle persone. Nella mia cinematografia non ho mai pensato a dividere tra omosessuali e eterosessuali“. E ora, è pronto per offrire di nuovo un ulteriore punto di vista, con la sua prima serie, ispirata a Le fate ignoranti. Per un totale di otto puntate, lo show sarà disponibile su Disney+ e vanterà un cast corale nel quale troveremo, tra gli altri, anche Luca Argentero e Cristiana Capotondi. Tra i progetti futuri, inoltre, è previsto un film, realizzato per Warner. Insomma, Ozpetek continuerà ad allietarci con il suo sguardo, sempre inclusivo e in continua evoluzione.

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