Europa, crescita Pil sopra le attese. Gentiloni: “Italia e Spagna trainano la ripresa”

Per l'ex premier, ora Commissario Ue all'Economia, ci sono ragioni fondate per credere in una valida ripartenza del nostro Paese nel post-pandemia

Le prime stime Eurostat sul secondo trimestre danno una crescita superiore alle previsioni e trainata da Spagna e Italia“. Così, in un tweet, il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha commentato i dati positivi, emersi oggi 30 luglio, sul Prodotto interno lordo (Pil) della zona euro. “Molto dipende da noi italiani, tutti ci stanno a guardare. Abbiamo il debito più alto” aveva detto l’ex inquilino di Palazzo Chigi un mese fa quando all’orizzonte si stagliavano i primi finanziamenti promessi da Bruxelles, nell’ambito del Next Generation Eu, e in arrivo in questi giorni.

Gentiloni sul balzo in avanti

Adesso però l’ottimismo di Gentiloni, dall’osservatorio privilegiato Commissario Ue, diventa più concreto. Del resto le cifre di Eurostat aiutano: nel secondo trimestre 2021 il Pil sale del 2% nella zona euro e dell’1,9% nella Ue a 27, rispetto al trimestre precedente. In Italia schizza verso l’alto a +2,7%, dal +0,2% dei primi tre mesi dell’anno. Prosegue, parallelamente, il calo della disoccupazione in Europa. A giugno 2021 nella zona euro la disoccupazione è scesa al 7,7% (dall’8% di maggio), e nella Ue a 27 è scesa a 7,1% (da 7,3%).

Disoccupazione e inflazione

Anche in Italia scende, la disoccupazione: al 9,7% dopo il 10,2% di maggio, confermandosi comunque il terzo tasso più alto della Ue dopo Grecia e Spagna. I numeri sui giovani senza lavoro seguono il trend in miglioramento, passando, a livello Ue, da 17,6% a 17% e nella zona euro da 17,9% a 17,3%. In Italia i ragazzi senza occupazione sono calati dal 30,7% al 29,4%. Torna a salire, invece, l’inflazione. Secondo la stima flash di Eurostat, il tasso è salito al 2,2% a luglio, dall’ 1,9% di giugno. A pesare soprattutto l’energia (14,1%, rispetto al 12,6% di giugno), seguita da cibo, alcol e tabacco (1,6%, rispetto a 0,5% di giugno), servizi (0,9% rispetto a 0,7%) e prodotti industriali non energetici (0,7% rispetto a 1,2%). In Italia invece il tasso di luglio è atteso in calo allo 0,9%, dall’1,3% di giugno.

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