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Papa Francesco di nuovo tra i fedeli durante l’udienza. Appello per il Libano: “Gesti concreti di pace”

Trenta giorni dopo l'operazione al Gemelli, la convalescenza a Casa Santa Marta si conclude con il primo impegno pubblico del Pontefice

L’intervento chirurgico si è svolto il 4 luglio e oggi, ad un mese esatto dall’operazione al colon, Papa Francesco è tornato tra i fedeli. Il Pontefice è infatti arrivato stamani nell’Aula Paolo VI per la consueta udienza generale del mercoledì. Questi incontri erano generalmente sospesi nel mese di luglio, come d’abitudine, perché si tratta del periodo che il Papa dedica alle ‘ferie’ sia pure rimanendo a Casa Santa Marta. Quest’anno il mese di riposo è coinciso con la convalescenza dopo l’intervento del 4 luglio e il successivo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.

“Il Vangelo è libertà”

Oggi 4 agosto le udienze sono dunque riprese. “Non si può negoziare con la verità del Vangelo, non si scende a compromessi – ha sottolineato il Pontefice nella catechesi dedicata alla Lettera di San Paolo ai Galati – la fede in Gesù non è merce da contrattare. È salvezza, è incontro, è redenzione, non si vende a buon mercato“. Il Papa ha sottolineato che la “parola chiave” della Buona Novella è “libertà“. “La novità del Vangelo è una novità radicale, non è una novità passeggera, non ci sono Vangeli alla moda“. Poi Francesco ha sottolineato che “vediamo, anche oggi, qualche movimento che predica il Vangelo con la modalità propria ma poi esagera e riduce tutto il Vangelo al movimento. Ma questo non è il Vangelo di Cristo, è il Vangelo del fondatore o della fondatrice. Potrà aiutare all’inizio ma poi non porta frutti“.

Durante l’udienza il Santo Padre ha ricordato l’esplosione a Beirut di un’anno fa

Durante la sua prima udienza dopo la convalescenza, il Papa ha lanciato un appello alla comunità internazionale, nel giorno in cui ricorre un anno dall’esplosione al porto di Beirut. “Chiedo di aiutare il Libano a compiere un cammino di resurrezione con gesti concreti, non con parole soltanto” ha detto Francesco. Per questo, ha aggiunto al termine dell’udienza generale, “auspico che sia proficua la conferenza in via di svolgimento” dedicata appunto al Libano e promossa da Francia e Nazioni Unite.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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