"
NewsPrimo piano

Papa Francesco, udienza generale 11 agosto: la ‘legge’ più importante è l’amore

Le leggi mosaiche e lo Spirito Santo su questi pilastri si concentra la catechesi del Pontefice

Dall’Aula Palo VI in Vaticano, Papa Francesco ha tenuto l’udienza generale di mercoledì 11 agosto 2021. La catechesi di questa giornata si è concentrata sull’importanza della legge mosaica. “Perché la legge?” si chiede il Santo Padre, seguendo le parole di San Paolo nella Lettera ai Galati; da qui la necessità di comprendere il valore e in qualche modo i ‘limiti‘ della legge cristiana (in particolare dei Dieci Comandamenti) di fronte allo Spirito Santo. L’esortazione che il Pontefice fa ai fedeli è quella di una vita cristiana nuova, in grado di lasciarsi guidare dallo Spirito, secondo l’esempio su cui si è soffermato San Paolo: “Se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge“.

La legge di Mosè è il titolo della catechesi tenutasi stamane. Papa Francesco si sofferma, durante la seconda udienza del mese di agosto, su un aspetto che può essere esteso alla vita civile, non solo dei Cristiani, ma di tutte le persone: il rispetto delle leggi. Rispettare le leggi non è una condizione sulla quale si può disquisire; le leggi esistono per essere rispettate. Tuttavia, la riflessione che intende porre il Pontefice è sulla necessità, o meno, delle leggi come unico scopo della vita, in questo caso cristiana. In questo senso, il Santo Padre pone l’accento sul primo obiettivo spiegato da San Paolo nella Lettera ai Galati; “La Legge non è alla base dell’Alleanza perché è giunta successivamente, era necessaria e giusta ma prima c’era la promessa, l’Alleanza“.

I Dieci Comandamenti come “pedagoghi”

Mosè ricevette le tavole dei Dieci Comandamenti 430 anni dopo la promessa di Alleanza fatta da Dio ad Abramo: la fede, dunque, nasce prima delle leggi. Così come nella vita civile di ogni cittadino, le leggi servono a rimanere sulla strada giusta; nel caso della vita cristiana le leggi mosaiche sono dei sostegni che aiutano a camminare sulla retta via. Ma sono l’amore e l’incontro con Cristo i veri pilastri della fede “più importante di tutti i Comandamenti“. Facendo leva sulla parole di San Paolo, il Santo Padre sottolinea quanto la legge sia il “pedagogo verso Cristo, il pedagogo verso la fede in Cristo, cioè il maestro che ti porta per mano all’incontro“.

Come la definisce Papa Francesco “la radicale novità della vita cristiana” si realizza nell’incontro con lo Spirito Santo; esso: “Libera dalla Legge e nello stesso tempo la porta a compimento secondo il comandamento dell’amore“. L’esortazione che il Papa fa ai suoi fedeli è quella di ‘servirsi’ dei Dieci Comandamenti per raggiungere l’incontro con Gesù; esortazione che potrebbe essere declinata ad ogni persona che vive in comunità civili, dove le leggi devono essere i ‘pedagoghi’ per mantenere una vita giusta.

I saluti di Papa Francesco alla fine dell’udienza generale

Alla fine della catechesi Papa Francesco ha salutato i pellegrini giunti presso l’Aula Paolo VI in Vaticano; un saluto speciale è stato rivolto dal Pontefice ai fedeli di lingua francese, verso i quali il Santo Padre ha espresso tutto il suo dolore e il grande cordoglio per l’omicidio di Padre Olivier Maire, il sacerdote superiore provinciale della Congregazione dei Missionari Monfortani, ucciso il 9 agosto in Francia.

Ai pellegrini italiani il Papa ha invece ricordato l’odierna ricorrenza della memoria liturgica di Santa Chiara d’Assisi: “Un luminoso modello di chi ha saputo vivere con coraggio e generosità la sua adesione a Cristo“. Il Santo Padre non dimentica, inoltre, di rivolgere il suo pensiero agli anziani, agli ammalati ma anche ai giovani e ai novelli sposi. Ed in fine il Pontefice rivolge un saluto speciale ai partecipanti al Latium Festival, la rassegna di musiche e danze popolari del mondo che promuovono una cultura della pace, della solidarietà e della tolleranza, in corso, in diversi comuni del Lazio, fino al 16 agosto.

LEGGI ANCHE: Papa Francesco: trovata una busta con tre proiettili indirizzata al Pontefice

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

Back to top button
Privacy