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Clima, Draghi al summit voluto da Biden: “Agire subito o sarà una catastrofe”

Il Presidente USA ha citato il recente rapporto Onu sul clima, sottolineando che esso "rappresenta un codice rosso per l'umanità". A novembre la Cop26 di Glasgow: sarà stabilito il taglio delle emissioni inquinanti

A meno di due mesi dalla Cop26, la Conferenza internazionale dell’Onu sul clima a inizio novembre, il presidente Usa, Joe Biden, ha condotto oggi dalla Casa Bianca un summit virtuale su clima ed energia. Si tratta del Major Economies Forum on Energy and Climate a cui ha preso parte anche il premier italiano, Mario Draghi. Biden ha citato il recente rapporto Onu sul clima, sottolineando che esso “rappresenta un codice rosso per l’umanità“.

Clima, Biden: “Usa protagonisti

Nelle ultime due settimane, ha ricordato, “ho girato per gli Stati Uniti e ho visto i disastri creati dagli uragani, dalle inondazioni e dagli incendi, tutti fenomeni che si sono verificati in molte altre aree del mondo“. Biden ha poi rivendicato il nuovo ruolo degli Usa nella battaglia per il clima. “Gli Stati Uniti sono tornati protagonisti – ha detto – per affrontare la crisi climatica. Il tempo per agire è poco e siamo vicini a un punto di non ritorno“. Il presidente Usa ha inoltre sostenuto che “la crisi climatica rappresenta anche una grande opportunità per creare lavoro“.

Draghi: “Cambiare le politiche

Con l’accordo di Parigi – ha detto Draghi – ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20.” Tuttavia, ha continuato il Presidente del Consiglio, “dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo” conconseguenze catastrofiche“.

Clima, i ghiacciai si sciolgono

Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati ad eventi meteorologici si è quintuplicato” ha denunciato il premier. “Gli incendi stanno divorando le foreste, dalla California all’Australia. E dalla Germania alla Cina, stiamo assistendo a inondazioni sempre più devastanti. L’Italia – ha sottolineato – sta fronteggiando l’innalzamento del livello del mare a Venezia e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi. Gravi carenze idriche e siccità sono fenomeni sempre più frequenti e colpiscono in maniera sproporzionata alcuni paesi tra i più poveri del mondo, ad esempio in Africa“.

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Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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