Se qualcuno pensa (e a ragione) che i processi penali in Italia siano un labirinto di procedure e rinvii prima di arrivare a sentenza, provi a osservare il Vaticano. Ammesso di riuscire a vedere bene oltre Porta Sant’Anna, non sarà difficile scoprire che spesso tutto non è come sembra. Sembrava infatti che il cardinale Angelo Becciu, caduto in disgrazia agli occhi del Papa per presunti affari opachi sul palazzo di Sloane Avenue a Londra, avrebbe subìto un pesante processo destinato a macchiarne definitivamente il buon nome.

Becciu e l’inchiesta dell’Espresso

Oggi 6 ottobre si apprende invece che il prelato, così come diverse altre persone coinvolte, si sono viste annullare il rinvio a giudizio dal tribunale. Il processo, in pratica, riparte da zero. La vicenda della cosiddetta compravendita-truffa con fondi della Segreteria di Stato del palazzo di Sloane Avenue a Londra è da riesaminare. Il buon nome di Angelo Becciu non era già più tale, agli occhi di molti, dopo l’inchiesta dell’Espresso di due anni fa. Un lavoro giornalistico che lo dipingeva come il deus ex machina di transazioni opache di enormi masse di denaro, mancanza di trasparenza, corruzione. Una situazione scandalosa che coinvolgeva altri funzionari ecclesiastici, mediatori e faccendieri, una presunta diplomatica non accreditata. Becciu ha sempre respinto le accuse ma sulla vicenda, anche per incoraggiamento di Francesco, prima la gendarmeria e poi la magistratura vaticana hanno agito di conseguenza, istruendo il procedimento in corso.

Il verdetto del tribunale

Fino al (parziale) epilogo odierno. Il tribunale vaticano ha accolto le richieste delle difese degli imputati. Ovvero quelle di accedere ad atti non ancora messi a disposizione dalla pubblica accusa, e ricominciare le indagini su una serie di capi di imputazione. “Il Tribunale vaticano ha annullato il rinvio a giudizio del nostro assistito, Fabrizio Tirabassi, dipendente della segreteria di Stato” hanno dichiarato i legali di Tirabassi. Ma la stessa cosa è avvenuta, hanno precisato, per “altri importanti e fondamentali protagonisti della vicenda come il cardinale Angelo Becciu, i finanzieri Raffaele Mincione e Gianluigi Torzi“. “Il clamoroso processo sulla vendita dell’immobile di Sloane Square è di fatto azzerato“, spiegano i legali. Come al gioco dell’oca si torna alla casella di partenza, nelle sacre stanze i colpi di scena sono di casa.

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