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Meteo: ondata di freddo sull’Italia, temperature a picco

Assaggio d'inverno dalle prossime ore, specie nelle regioni meridionali. Ma dal prossimo weekend il bel tempo dovrebbe tornare

Ultimi giorni di sole caldo: un vortice di freddo è in arrivo sull’Italia. Porterà un considerevole calo delle temperature e perfino neve a quote basse. I meteorologi anticipano un vortice ciclonico alimentato da fredde correnti di origine artica. Un fenomeno che porterà un’ulteriore fase instabile su alcune regioni italiane.

Maltempo, costa adriatica e il Sud

La settimana si è aperta all’insegna dell’instabilità sul versante adriatico e sulle regioni del Sud. Queste più di altre sono le aree dove saranno possibili rovesci di pioggia alternati a qualche pausa asciutta. Da domani, martedì 12 ottobre, pian piano su tutta l’Italia arriverà il freddo. Dalle regioni scandinave, dopo aver attraversato l’Europa, al Nord arriveranno i venti di Bora che scivoleranno per tutto il Mediterraneo dando origine a un ciclone.

Freddo e temperature a picco

Le temperature nei prossimi giorni si abbasseranno di 7-8 gradi e il rischio è quello di forti rovesci e nubifragi su alcune regioni. L’allerta resta alta su Sicilia, Lucania, Calabria e Campania ma anche sul medio-alto Adriatico tra Marche e Abruzzo, Puglia e Molise. Sulle Alpi e sulla dorsale appenninica potrebbe tornare la neve, oltre al freddo. In particolare sui settori romagnoli, marchigiani e abruzzesi. Successivamente l’alta pressione delle Azzorre tornerà a conquistare rapidamente il nostro Paese. Questo significa che tornerà il bel tempo su tutte le regioni, probabilmente anche per il weekend 16-17 ottobre.

Il clima e gli eventi estremi

Il timore, per le prossime ore, è che si verifichino danni da un maltempo violento, cosa che, a causa dei cambiamenti climatici, accade sempre più spesso, al di là del freddo. Forti nubifragi dovuti hanno già provocato gravi danni nelle settimane passate. Frane e allagamenti in Lombardia si sono verificati, ad esempio, lo scorso 19 settembre. In quell’occasione era rimasto duramente colpito il Varesotto, ma anche il Lodigiano dove ben tre trombe d’aria avevano causato danni rilevanti. Una tromba d’aria, in particolare, si era abbattuta a Corte Palasio (Lodi): molte le abitazioni colpite e scoperchiate. Un’altra violenta tromba d’aria si era scatenata sulla Bassa Bresciana. Una terza tromba d’aria aveva investito Marzano, nel Pavese, abbattendo alberi e danneggiando diversi edifici.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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