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Green Pass, proteste e sit-in in mezza Italia ma il Paese non si blocca

Hanno manifestato migliaia di portuali, con autotrasportatori, studenti, no vax e no pass. In Italia indice Rt in crescita

Da Nord a Sud dell’Italia migliaia di lavoratori, dai portuali agli autotrasportatori, si sono fermati per dire no al Green Pass. Proteste e sit-in si sono svolti oggi 15 ottobre, nel giorno in cui la certificazione verde diventa indispensabile per lavorare sia nel pubblico che nel privato. Non hanno tuttavia determinato il blocco del Paese che si temeva.

Proteste nei porti e nelle città

Circa 7mila i manifestanti al varco 4 del porto di Trieste; proteste anche al porto di Genova con lavoratori al varco Pra e un altro gruppo al varco Etiopia. A Roma un gruppo di una ventina di persone ha fatto una manifestazione estemporanea in via Labicana bloccando per breve tempo il traffico. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno allontanato i manifestanti. Ma a preoccupare è il sit-in che si terrà al Circo Massimo delle Sentinelle della Costituzione, guidate dall’avvocato Edoardo Polacco.

I presidi di Milano e Firenze

A Milano presidio dei no Green Pass all’Arco della Pace: i manifestanti si erano radunati prima alla Statale e poi in Piazza Fontana. Almeno 400 persone, per lo più studenti, al grido di “No Green Pass” e “libertà” si sono uniti al centinaio di cittadini e dipendenti Atm già presenti all’Arco. “No alla tessera verde“, “no allo stato di emergenza“, “lotta dura fino alla fine“. Questi alcuni degli slogan scanditi in piazza Santa Maria Novella a Firenze. Secondo le forze dell’ordine erano presenti circa 600 persone, tra cui molti studenti. “Non vogliamo essere strumentalizzati, siamo manifestanti pacifici, no alla violenza“, hanno ribadito più volte coloro che hanno preso la parola con il megafono. “La tessera verde va fermata adesso“, hanno detto. Solidarietà è stata espressa ai lavoratori del porto di Trieste.

Proteste a Torino

Alcune centinaia di persone si sono date appuntamento in piazza Castello a Torino. A promuovere l’iniziativa, il comitato Fronte del dissenso. Tra gli interventi quello di Ciro Silvestri segretario nazionale Fisi (Federazione italiana sindacati intercategoriali) per il comparto scuola. Silvestri ha accusato la politica di non sapere affrontare l’emergenza. Ha inoltre sostenuto che “il Green pass introduce elementi discriminatori nel mondo del lavoro, ma non serve né a contenere il contagio né ad essere strumento di prevenzione sanitaria“.

Covid, la situazione in Italia

Tutto questo accade quando nel nostro Paese sono ormai vaccinati con due dosi 43,6 milioni di italiani: l’80,8% della popolazione con più di 12 anni. In Italia, complessivamente, è in lieve aumento l’indice Rt del contagio da Coronavirus. Nel periodo fra il 22 settembre e il 5 ottobre è stato pari a 0,85, al di sotto della soglia epidemica di 1 e in leggera crescita rispetto alla settimana precedente. A livello nazionale si riduce il tasso di occupazione dei pazienti Covid-19 sia nei reparti di area medica, che si attesta al 4,3%, sia in quelli di terapia intensiva. In questi ultimi si registra un lieve calo, a quota 3,8%, secondo il ministero della Salute.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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