Angelo Garini: “Il libro sull’arte della tavola e la linea per gli allestimenti griffata”

L’architetto degli eventi si racconta in esclusiva nella rubrica Velvet Wedding

Classe, raffinatezza, stile, savoir faire, discrezione, cultura. Sono queste le cifre stilistiche che contraddistinguono i lavori di Angelo Garini. Tra i wedding planner più affermati in Italia, ma prima di tutto architetto, il noto professionista ama definirsi ambasciatore della bellezza italiana nel mondo, e non è difficile capirne il perché. Le sue tavole sono un miracolo di armonia e di eleganza, di discrezione e di bellezza al contempo. Uno stile che mette in risalto un’attenta analisi delle proporzioni e non trasuda mai eccessi. Lavori che sono la manifestazione di ciò che Garini ha respirato da sempre: la passione per il design, l’arte, il collezionismo e l’antiquariato. Ma anche la creatività, l’amore per i fiori, il gusto per la tavola raffinata.
Villa Garini e Ca’ Bianchetti è la location che mette a disposizione a quanti vogliono vivere il loro giorno da favola nella meravigliosa cornice del Lago Maggiore. Garini Immagina è il brand che ha creato per raccogliere tutto ciò che fa parte del suo mondo, in accordo con la visione di lifestyle, raccontata nel canale You Tube Angelo Garini Immagina. Già direttore del centro studi Federmep, la prima associazione di categoria nazionale che supporta la wedding industry italiana, dopo il successo del Manuale del Wedding Planner secondo Angelo Garini, il creativo debutterà a breve con un volume sull’arte della tavola e con una linea griffata di decor per il catering. Abbiamo avuto il piacere di ospitarlo nella nostra nuova rubrica Velvet Wedding in cui ci ha raccontato anche tutti i segreti della professione di wedding planner e le tendenze matrimonio 2022. All’interno del nostro articolo potrete ammirare delle splendide immagini degli eventi firmati dall’Architetto Garini.
 

Intervista esclusiva ad Angelo Garini

Come nasce in lei la sua ricerca estetica? 
Sono nato nel bello. La mia famiglia ha apprezzato fin da sempre l’arte, la bellezza. Il mio trisnonno era un collezionista d’arte, ho avuto degli antenati che sono stati scrittori, altri scultori, mio nonno materno era un famoso architetto del Novecento. I miei genitori hanno sempre sostenuto le mie scelte, tutto ciò in me ha formato il mio estro ed il mio concetto di vita.
Angelo Garini dove risiede attualmente? 
Vivo tra Milano e la mia casa sul Lago Maggiore: Villa Garini e Ca’ Bianchetti. La mia famiglia fin da sempre aveva l’abitudine di trascorrere le vacanze nella residenza estiva. Posso permettermi il lusso di fare un lavoro in cui trascorro, durante l’anno, almeno quattro mesi sul lago, cosa che mi permette di dedicarmi anche alla mia grande passione del giardinaggio e la parte restante dell’anno a Milano. La villa, circondata da un grande parco e affacciata direttamente sulle acque del lago, pur rimanendo una casa abitata e vissuta, può ospitare anche qualche evento. Qui l’arte dell’accoglienza è massima, organizzo dei ricevimenti che hanno il sapore di ricreare le atmosfere uniche degli inviti fatti a casa propria. A breve presenterò un nuovo progetto.
Di cosa si tratta? 
Sto sviluppando una collaborazione per con una storica azienda di catering con cui condivido anche un percorso fatto di passione e artigianalità. Con loro nascerà una linea firmata dedicata, che racconterà un nuovo modo di fare eventi e di pensare agli aspetti scenografici dell’evento stesso. Ho alle spalle un’esperienza di più di vent’anni, in cui il lietmotiv del mio operato è stato la valorizzazione del Made in Italy. Ho sentito quindi l’esigenza di proporre un nuovo concetto legando tradizione e innovazione.
Angelo Garini come avviene il passaggio da architetto all’attività di wedding planner? 
E’ stato un naturale ampliamento delle mie attività. Mi sono sempre occupato della convivialità, accoglienza, da lì approdare agli eventi è stato facile. La circostanza è avvenuta grazie ad una mia cliente che all’epoca mi chiese un aiuto per l’organizzazione del matrimonio di sua figlia. Avevo già realizzato diversi lavori di architettura per loro e si era costituita una solida affinità che mi ha permesso di lavorare in perfetta armonia anche per l’organizzazione di un evento così speciale.
Qual è la parte più difficile del lavoro che il wedding planner intraprende con gli sposi?
Saper comunicare sicurezza, affidabilità ed empatia. Queste qualità presuppongono delle ottime doti personali.
Le richieste più particolare da parte degli sposi che nel corso degli anni ha dovuto soddisfare? 
Far arrivare una torta da New York per degli americani che sposavano a Venezia. Sempre in Laguna ho organizzato un matrimonio per quaranta ospiti stranieri la cui richiesta era quella di far vivere per cinque giorni delle esperienze sorprendenti a dei clienti che avevano già visto Venezia.
Quali sono le qualità più importanti che i suoi partner devono possedere? 
Serietà, professionalità, disponibilità, spirito di collaborazione, educazione. Non sopporto la presunzione e la prepotenza. Con i propri collaboratori bisogna saper costruire delle valide relazioni personali. Mi piace molto poter collaborare con i miei fornitori: dal tecnico delle luci, al fiorista, all’arredatore. La mia storica assistente, Marilena, ha lavorato con me per più di vent’anni. Rimpiango ancora i momenti belli trascorsi insieme.
Angelo Garini ama delegare oppure no? 
Trovo che sia sbagliato essere accentratori, bisogna avere la capacità di confrontarsi con gli altri, ciò è un modo di crescere. Al mio seguito ho sempre cercato di avere collaborazioni propositive e non solamente esecutori di ordini, da qualche anno ormai mia figlia Valerie mi segue nell’organizzazione degli eventi.
La ripartenza dopo la pandemia ha portato ad un inaspettato surplus di eventi, un accumulo di lavoro non di facile gestione. Come riesce a conciliare questo difficile aspetto?
Accetto solo gli incarichi che sono sicuro di poter portare avanti. Bisogna poi prendere il tutto con leggerezza, in fondo il nostro ruolo è quello di organizzare delle feste, non salvare vite umane. E’ buona norma avere il massimo rispetto del cliente e questo presuppone che si sia chiari e trasparenti fin da subito, inutile caricarsi di impegni che non si possono svolgere come si deve.
Cosa è in e cosa è out in un ricevimento? 
Il troppo è un grave errore lo predico sempre. Il must è la raffinatezza, meglio togliere che eccedere. Non bisogna caricare gli allestimenti, ma avere un’ottima capacità di equilibrio, in ciò la professione di architetto mi aiuta molto.
Come riesce a far seguire i suoi consigli agli sposi? 
Il cliente che mi contatta già conosce il mio stile, per cui è abbastanza facile trovare una via comune. Mi piace molto ascoltare le richieste degli sposi, per me non è mai una forzatura. Generalmente i clienti si affidano totalmente a me. Ad esempio per il matrimonio di uno dei figli dei più grandi industriali italiani ho realizzato un tavolo imperiale di oltre cento metri con trecento persone sedute in linea. Una cosa davvero unica anche nel servizio, poiché la cucina era letteralmente all’estremo del tavolo.
Quali saranno le nuove tendenze del wedding per il 2022?
La riduzione del numero degli invitati, la sobrietà con allestimenti meno carichi.
Riguardo ai fiori i colori più gettonati del prossimo anno? 
Parto sempre dall’idea che i fiori debbano essere di stagione e del territorio. Per quanto riguarda i colori per la prossima stagione proporremo azzurro, rosso e cannella.
Come nasce il suo libro il Manuale del Wedding Planner di Angelo Garini?
Desideravo fare chiarezza riguardo una professione su cui c’è molta confusione. Nel volume è spiegato passo dopo passo come fare questo lavoro. Tra non molto uscirà un’altra mia pubblicazione: Storia della tavola e arte del ricevere secondo Angelo Garini. Racconterò l’arte del convivio in Italia, durante i principali periodi storici, dall’epoca romana ai giorni nostri, gli eventi unici, la storia di ciò che portiamo sulle nostre tavole ed il comportamento durante i pasti.
In cosa altro è impegnato in questo periodo?
I miei progetti sono sempre molti. Tra i tanti, da qualche mese, ho iniziato una felice collaborazione con Tabata Calderoni, attrice, ballerina del Teatro alla Scala e speaker radiofonica. Con lei ho realizzato la prima serie di Let’s Celebrate in cui trattiamo i vari aspetti sull’organizzazione del matrimonio. A breve registreremo la seconda serie. Per Natale poi uscirà il primo di una serie di libri dedicati ai bambini in cui gli orsetti della mia infanzia, Angelino e Margherita, saranno protagonisti di avventure e vicende che hanno come scopo quello di insegnare le buone maniere e di dare spunti per organizzare le feste per i più piccoli

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Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.