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Allarme Green Pass: rubate chiavi per generare i QR Code

La falla è a livello europeo. In vendita sul dark web certificati falsi ma perfettamente 'validi' ai controlli

Giornata difficile, oggi 27 ottobre, sul fronte Green Pass. Ignoti avrebbero sottratto alcune chiavi che consentono la generazione del Green Pass europeo tramite QR Code, e con quelle avrebbero diffuso online programmi per creare certificati falsi. Addirittura, riporta il sito di TgCom24, sul dark web, la parte oscura e più nascosta della Rete Internet, esisterebbero già falsi Pass intestati ad Adolf Hitler. Certificazioni verdi realizzate su richiesta di utenti che frequentano chat illegali. Si tratta di Green Pass che, sebbene completamente fasulli, risultano validi al momenti del controllo.

Pass, un grave ‘buco’ nel sistema

A livello Ue si è già deciso di annullare tutti i Pass che risultano generati dalle chiavi rubate. Nell’arco della mattinata una serie di riunioni degli organismi direttivi dell’Unione europea dovrebbe fare il punto sulla situazione tra tutti i soggetti tecnici interessati. Obiettivo: un’analisi approfondita della situazione per capire come reagire al meglio a una falla grave. Non si conosce al momento il numero dei codici chiave sottratti, né se il problema riguardi anche l’Italia.

Chiavi del Pass rubate all’estero

Secondo quanto riporta online l’agenzia di stampa Ansa, il furto delle chiavi in questione non sarebbe avvenuto in Italia. Dai primi accertamenti effettuati, non risulterebbero infatti attacchi informatici alla Sogei, la società di Information tecnology del ministero dell’Economia. Si tratta dell’azienda specializzata che per l’Italia fornisce i codici per generare i certificati verdi. L’attacco potrebbe dunque aver riguardato un omologo ente di un altro paese europeo. Al momento le chiavi che ignoti hanno rubato sono annullate. Ogni Green Pass generato tramite tali chiavi non è più valido. In Italia si è ormai superata la quota di 100 milioni di certificazioni verdi scaricate dai cittadini. Il picco si è registrato tra il 14 e il 16 ottobre, ovvero a ridosso dell’obbligo di Pass sul lavoro, entrato in vigore il 15 ottobre. In quei giorni sono stati scaricati oltre 2,5 milioni di Green Pass.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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