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Rotterdam, violenta rivolta contro il lockdown. La polizia spara: 7 feriti e 20 arresti

Notte d'incendi, scontri e disordini nel cuore della città olandese. "Un'orgia di violenza" l'ha definita il sindaco Ahmed Aboutaleb

Caos e violenza in Olanda nel centro di Rotterdam, una delle più importanti città d’Europa, nonché il maggiore porto commerciale del continente. Sono almeno 7 i feriti durante la rivolta, scoppiata nella notte fra ieri 19 e oggi 20 novembre contro le restrizioni anti-Covid e il ripristino di un parziale lockdown.

Il centro di Rotterdam fuori controllo

Secondo quanto riporta l’emittente britannica Bbc, almeno 2 persone sono state ferite dalla polizia che non ha esitato a sparare, dapprima colpi di avvertimento ma poi non solo, col risultato di colpire i manifestanti. Ci sono poi altre cinque persone che hanno riportato ferite. La Bbc riporta che le forze dell’ordine hanno arrestato decine di persone, nel corso di una notte definita “un’orgia di violenza” dal sindaco della città, Ahmed Aboutaleb.

Auto in fiamme, pietre e cartelli divelti

Il ripristino del lockdown parziale, sabato scorso, ha scatenato la protesta di centinaia di cittadini che si sono radunati nel centro di Rotterdam. Molti di loro, al grido “libertà“, hanno fatto esplodere fuochi d’artificio e hanno lanciato oggetti contro la polizia. Almeno un’auto della polizia è stata incendiata, altre danneggiate. Ma sono diverse le auto andate in fiamme, i cartelli stradali e e pietre divelte, le vetrine dei negozi infrante e i danni causati nel caos della rivolta. Lo testimoniano moti video sui social, tramite i quali alcuni manifestanti mostrano anche i colpi ricevuti da spari della polizia, a loro dire.

Il comunicato della polizia

Una manifestazione iniziata venerdì sera alle 20 sul Coolsingel (la principale arteria del centro di Rotterdam, ndr.) ha provocato rivolte. Sono stati appiccati incendi in diversi luoghi. Sono stati fatti esplodere fuochi d’artificio e la polizia ha sparato diversi colpi di avvertimento“, ha riferito in un comunicato la polizia della città olandese. Le forze dell’ordine, riferiscono testimoni sui social, avrebbero sparato però anche ad altezza uomo. Hanno di certo utilizzato anche i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti. Chiusa la stazione ferroviaria principale di Rotterdam. Durante gli scontri, colpi hanno raggiunto persino i vigili del fuoco mentre spegnevano gli incendi.

Olanda, primo paese in lockdown

L’Olanda è stato il primo Paese in Europa occidentale a ripristinare un lockdown parziale, sabato scorso. Ciò che è accaduto stanotte a Rotterdam non è certo un buon viatico per l’Austria. Come è noto Vienna ha stabilito un nuovo duro lockdown totale da lunedì prossimo 22 novembre per almeno due settimane. Amsterdam, invece, ha annunciato almeno tre settimane di restrizioni su ristoranti, negozi ed eventi sportivi. Già il 12 novembre centinaia di manifestanti si erano scontrati con la polizia a L’Aia dopo l’annuncio della nuova stretta.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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