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Angelo Sanzio, il Ken italiano: “Barbie? L’ho sempre odiata!”

L'intervista in esclusiva a VelvetMAG di uno degli inquilini più amati nella storia del GF

Grazie alla lunga serie di interventi chirurgici, cui si è sottoposto negli anni, il bell’Angelo Sanzio, un ragazzo dolce e garbato, che sogna di tornare di nuovo nella Casa del GF VIP, è diventato famoso come il “Ken italiano”, proprio dopo la sua partecipazione alla quindicesima edizione del Grande Fratello. Ma, ironia della sorte, la bambola Barbie da piccolo, non l’ha mai sopportata, piuttosto preferiva giocare con i trucchi di sua sorella.

Grande Fratello Vip

Nato a Roma nel ’89, da sempre vive a Civitavecchia, graziosa cittadina di mare, che si affaccia sul litorale laziale, ha una sorella più grande di 4 anni, laureata in grafologia e due genitori che adora. La sua ambizione, non è certo quella di passare alla storia come il sosia in carne ed ossa di un pupazzo di gomma, ma affermarsi come ‘naso’, ovvero come creatore di fragranze e profumi. Del resto lui l’arte l’ha ‘respirata’ fin da piccolo, perché ogni pomeriggio, pur di non restare a casa da solo, mentre i genitori erano al lavoro, si recava in un laboratorio dove si realizzavano presepi, restando affascinato dalle opere di questi grandi artisti.

Intervista esclusiva di VelvetMAG ad Angelo Sanzio

Raccontaci come nasce questa tua passione per i profumi?
A diciotto anni, feci un viaggio in Terra Santa, che mi ha cambiato l’anima e il destino. In quel posto magico, venni letteralmente inebriato dal profumo delle spezie e degli incensi. Un giorno, in una bottega, vidi un artigiano profumiere che miscelava delle essenze, ne rimasi folgorato. Tornai in Italia con decine di boccette, determinato a seguire le sue orme, ma mi resi presto conto, che non basta mischiare essenze a caso, per creare la fragranza perfetta, avrei dovuto studiare questa arte magica e meravigliosa, per farne la mia professione.

In Italia non ci sono scuole, quindi andai in Francia vicino Nizza, dove vi sono le grandi case essenziere ed una scuola vera e propria, che insegna a diventare un ‘naso’. Ho lavorato per alcune case profumiere molto importanti e alla fine ho realizzato il sogno di creare una linea. I miei profumi brillano per la loro oscurità, il mio punto di riferimento è Caravaggio, che tirava fuori la luce dalle ombre, nelle mie fragranze non mancano mai ambra, muschio, benzoino, legno di Houd. Chi le indossa non può passare inosservato! Utilizzando una alta percentuale di essenza, sono molto persistenti e dalle note inconfondibili.

Quando ha capito che volevi essere diverso dalla massa?

Da sempre. A soli cinque anni e mezzo, mentre tutti i miei coetanei sognavano il pallone, io desideravo diventare un ballerino di danza classica. Per anni questa disciplina mi ha forgiato, insegnandomi il rigore e lo spirito di sacrificio, ma mi ha anche regalato idee molto chiare su ciò che sarei diventato da grande.

E quando è iniziata l’ossessione di Angelo Sanzio per la chirurgia?
La mia prima partner di ballo, che si chiama Nicole, aveva un nasino delizioso all’insù, mentre io avevo una bella campana. Mi prendevano in giro e ne soffrivo terribilmente. Fino a diciotto anni, non c’era giorno che non mi lamentassi di questo naso che trovavo orrido. Non facevo mai fotografie di profilo, alle feste ero sempre in disparte, per il terrore di venire immortalato e nelle occasioni, se sapevo che erano state fatte delle foto, pretendevo di visionarle e la maggior parte le  strappavo. All’età di vent’anni finalmente il mio incubo finì, perché finalmente ho rifatto il naso.

I tuoi ti hanno appoggiato in questa decisione?

E’ stato l’unico intervento che mi hanno pagato, anche perché, oltre che estetico è stato funzionale, in quanto non respiravo bene, per via del setto deviato. Tutti  gli altri interventi non li hanno mai approvati.

Perché proprio Ken e non un altro personaggio a cui ispirarti?
In realtà è stata solo una trovata televisiva, che mi è servita per mettere il piede nello showbiz. Lontano dalle telecamere, sono un ragazzo semplicissimo. Del resto manco Miss Italia gira con la corona in testa tutto l’anno.

Dopo il primo intervento quanti ne sono seguiti?
Circa venti, tra filler di ogni genere, rialzo della palpebra, zigomi, ritocco al naso. Ho perso il conto.

Angelo Sanzio ha mai avuto paura?

La mia determinazione a cambiare il mio viso è sempre stata superiore a qualsiasi paura. Programmato l’intervento da fare, prendevo il treno da solo, mi facevo operare e tornavo indietro. Tutto questo per tre anni.

C’è stato mai un momento nel quale ti sei pentito?
Mai. Rifarei tutti gli interventi che ho fatto, che mi hanno trasformato nell’Angelo che vedi ora.

Hai finito o vuoi ancora continuare ad andare sotto i ferri?
Io sono contento di come mi vedo ora allo specchio, sono i chirurghi che mi cercano, per operarmi. Per ora sto in pace così, ma un giorno probabilmente cederò. La chirurgia è come una “dipendenza”, se inizi è moto difficile poi smettere.

Possibile che nessun chirurgo ti abbia mai dato uno stop!

Il dott. Alessandro Gualdi, conosciuto nel salotto di Barbara d’Urso, che mi ha sottoposto ad un intervento molto delicato di rimozione di acido ialuronico che si era incapsulato negli zigomi, è stato uno dei pochi, che mi ha parlato da professionista e da uomo, consigliandomi di smettere. Lo stimo moltissimo.

L’episodio più assurdo che ti sia capitato per via del tuo aspetto, leggermente vistoso?
Due anni fa, dopo una cena fuori, stavo passeggiando con le mie amiche ed un ragazzo, che mi ha riconosciuto, così, senza alcun motivo, mi ha dato uno schiaffo talmente forte, che sono dovuto andare in ospedale, perché mi sanguinava l’orecchio. Ad oggi, non capisco davvero cosa gli sia scattato nella testa ed il perché di tutta quella rabbia.

Angelo Sanzio è un personaggio molto amato e seguito sui social

Non solo sui social,  ricevo centinaia di messaggi di persone che mi chiedono consigli sulla chirurgia estetica. E anche il giro, quando mi riconoscono, sono inondato di complimenti e circondato di amore. Ho molti fans, tutti vogliono farsi un selfie con Ken!

Quanto ti ha aiutato la partecipazione al Grande Fratello per farti conoscere?
Mi ha aiutato a far conoscere Angelo, come uomo, con le sue fragilità e la sua determinazione e non il Ken italiano, che è solo una etichetta, che mi hanno appiccicato addosso. Pensa che sono stato il personaggio più amato di quella edizione.

Rientreresti nella casa del Grande Fratello?

Si subito! Devo compiere ancora una parte di percorso. E poi sogno di fare un giorno L’Isola dei famosi. Mi piacerebbe mettermi alla prova, io da solo con Madre Natura, senza  trucchi né specchi.

Stai realizzando un profumo per il progetto Squartalized, ideato da Nathalie Caldonazzo e l’artista Vito Bongiorno a tutela delle donne vittime di violenza?
Mi hanno chiesto di creare un profumo che raccontasse, attraverso le sue note, il dramma della violenza e la rinascita, quindi ho realizzato una fragranza sanguigna, dal mélange straordinario. Ho inserita una nota a me molto cara, la rosa di Taif, ha una tonalità specchiata, mielata, è la rosa preferita del re saudita, che cresce vicino Riad, con una escursione termica pazzesca. E’ pregiatissima, perché se ne producono pochi grammi durante l’anno. Dedicato ad ogni donna, che è una regina. La rosa è la regina dei fiori e racconta di romanticismo e delicatezza al tempo stesso.

Hai mai avuto una fidanzata o sei sempre stato attratto dai ragazzi?

Il mio primo bacio l’ho dato ad una ragazza. Ci uscivo ogni giorno, dopo aver fatto i compiti, eravamo e siamo ancora molto amici. Lei aveva una cotta pazzesca per me, io non provavo attrazione sessuale per lei, ma la ammiravo perché è bellissima, ha un corpo perfetto, un viso straordinario. Un giorno sotto casa mi baciò, io non mi sottrassi, ma capii che il genere femminile non mi attirava. Per anni è stata dura, la mia omosessualità, mi ha fatto sentire dalla parte sbagliata del mondo. Il mio coming-out definitivo l’ho fatto proprio grazie al Grande Fratello.

Parliamo seriamente di amore, sei fidanzato?

In questo momento provo batticuore, ma anche patimento. Ho conosciuto una persona che mi piace davvero tanto. E’ bello, bravo, per bene, molto rispettoso. E poi siamo in sintonia, entrambi non amiamo bruciare le tappe, non siamo per le tresche o le storie lampo, molto frequenti nel mondo dei gay. Siamo usciti già diverse volte, ma pensa, ancora non ci siamo baciati. Sono molto romantico, aspetto una serata con la luna piena sulla terrazza del Pincio, sotto un cielo pieno di stelle tutte per noi.

E noi di Velvet ti auguriamo tutto l’amore del mondo…

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Francesca Genovesi

Tv, Spettacolo, Salute e Velvet Comics

Romana, con antenate influenze argentine, d’istinto, ha preferito la penna alla toga. La sua passione per la scrittura, l’ha portata a diventare una giornalista, che da anni si occupa sulla stampa, il web ed in tv, di spettacolo, moda, arte, bellezza e salute. Ha collaborato con Il Tempo, Il Punto e molte riviste patinate. Conduttrice televisiva, presentatrice, scrittrice, in attesa di pubblicazione del suo primo romanzo, la sua indole curiosa la spinge a ‘farsi i fatti’ di tutti i personaggi che intervista.
Fotografa per passione, giramondo per ‘esigenza’, ama l’equitazione, gironzolare per Roma in bici alla ricerca di scorci antichi e andare alla scoperta di piccoli borghi.

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