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Cinecittà, nuovi teatri di posa: crescono gli Studios

Intesa fra la società della cittadella del cinema e la Cassa Depositi e Prestiti. Obiettivo: rendere Cinecittà ancora più all'avanguardia

Un futuro per Cinecittà, la storica cittadella del cinema di Roma che ha rappresentato (e rappresenta) il cuore stesso del modo di fare cinema italiano. La Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha firmato un’intesa per l’espansione degli Studios grazie alla realizzazione di nuovi teatri di posa. Un’area, quella coinvolta, di 31 ettari di superficie: 310mila metri quadrati. La zona che il progetto di ristrutturazione chiama in causa si trova in prossimità degli attuali teatri di posa e sarà ceduta dal Gruppo Cdo a Cinecittà. Questo l’obiettivo dell’intesa preliminare firmata da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, con il Gruppo CDP. La finalizzazione del contratto è prevista entro il prossimo ottobre.

Cinecittà, cosa prevede il piano

Il piano di riqualificazione di Cinecittà prevede la realizzazione di nuovi grandi teatri di posa e di un ampio complesso articolato in numerosi spazi e servizi, tra cui oltre 15 ettari (150mila metri quadrati) di backlot. Ossia una vasta area all’aperto per effettuare le riprese in esterno che permette di colmare il gap con i competitor continentali. E consente di dotare gli Studios di una capacità ambientale unica, considerando anche il fattore climatico favorevole del nostro Paese.

Il Led wall più grande

Le opere di ampliamento e innovazione che si faranno una volta finalizzato l’accordo con CDP, vanno ad aggiungersi agli interventi già pianificati dal Piano Industriale Cinecittà 2022-2026. Si tratta di interventi che prevedono la realizzazione di nuovi teatri, set per la Virtual Reality e la Virtual Production e il più grande Led wall (maxischermo) d’Europa. Opere grazie alle quali si potrà incrementare in modo significativo la produttività dei set cinematografici. Fattore fondamentale per rilanciare gli Studios e renderli più accoglienti per le grandi produzioni – dai film delle major alle serie tv dei top player – è infatti la disponibilità di teatri di posa più ampi e dotati di strumenti tecnologici avanzati.

Il Recovery presentato negli Studios

La volontà è di mettere al centro della strategia industriale dei prossimi anni la sostenibilità ambientale e l’inclusività. Così come la formazione di nuove professionalità e il rafforzamento delle ricadute economiche e di immagine per tutto il settore dell’industria cinematografica. Il preaccordo tra CDP e Cinecittà annunciato oggi 30 dicembre arriva ad appena 6 mesi dall’avviamento del Piano Industriale Cinecittà 2022-2026. E a 6 mesi dall’approvazione del Recovery Plan italiano, presentato proprio negli Studi di Cinecittà dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. In quell’occasione era presente anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Studios Cinecittà
Entrambe le foto sono tratte da Twitter @Cinecitta

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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