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“Presi i killer di Attanasio”, svolta sull’omicidio dell’ambasciatore

Dal Congo, dopo un anno, l'annuncio della cattura dei presunti assassini. Dall'Italia investigatori in partenza per affiancare la polizia locale

A quasi un anno dall’omicidio dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, 43 anni, la polizia avrebbe arrestato i presunti assassini. Attanasio rimase vittima di un’imboscata il 22 febbraio 2021, in cui persero la vita anche un carabiniere, Vittorio Iacovacci, 30 anni, e l’autista del convoglio, Mustapha Milambo.

Sui killer di Attanasio manca conferma

Ad annunciare la svolta nelle indagini sul caso Attanasio, le autorità del Nord Kivu in una conferenza stampa a Goma. Riportano la notizia su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, e Stanis Bujakera Tshiamala, giornalista per Reuters e Dpa. I cronisti mostrano nei loro tweet alcune foto e un video dei presunti assassini consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Al momento non c’è però la conferma delle autorità centrali congolesi.

Roma, prudenza dalla procura

Dopo la notizia dell’arresto dei presunti assassini dell’ambasciatore, l’Ambasciata italiana in Congo si è immediatamente attivata, nella serata di ieri 18 gennaio. Ora è in contatto con le autorità congolesi e in attesa di informazioni ufficiali. Valutazioni delle notizie che arrivano dall’Africa sono in atto in queste ore. In particolare alla procura di Roma, dove i magistrati lavorano all’indagine relativa all’omicidio di Attanasio, del suo carabiniere di scorta, Iacovacci, e dell’autista, Milambo.

Carabinieri del Ros in Congo

In base a quanto riferiscono all’Ansa fonti dell’ufficio giudiziario, i pm di piazzale Clodio chiederanno per vie ufficiali i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati per il caso Attanasio. Obiettivo è di esaminarli e riscontrare l’eventuale responsabilità oggettiva su quanto avvenuto circa un anno fa. Nell’ambito dalle due rogatorie inviate in Congo i magistrati capitolini stanno lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros nel paese africano, al fine di provare ad ascoltare direttamente gli arrestati. Si vuole però anche affiancare gli investigatori locali nei prossimi passi da compiere per tutti gli ulteriori accertamenti.

Chi era Luca Attanasio

L’ambasciatore Luca Attanasio aveva 43 anni, una moglie e tre bambine, due delle quali gemelle. Era nato a Saronno, in provincia di Varese, per poi trasferirsi con la famiglia a pochi chilometri di distanza, a Limbiate. Era sposato con Zakia Seddiki che aveva conosciuto in Marocco. La signora è fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria “Mama Sofia” a sostegno dei bambini di strada in Africa. “Quella dell’Ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio” disse Attanasio a fine 2020 ricevendo il Premio Nassiriya per la Pace. “In Congo parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi, e oggi la Repubblica Democratica del Congo è assetata di pace, dopo tre guerre durate un ventennio”.

Attanasio Iacovacci Milambo
Le immagini di Attanasio, Iacovacci e Milambo a Presa Diretta. Foto Twitter @Presa_Diretta

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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