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La pianista perfetta, Guenda Goria e Lorenzo Manfridi al Teatro Vittoria

Lo spettacolo porta in scena il personaggio di Clara Schumann

Di Giuseppe Manfridi, con regia di Maurizio Scaparro, La pianista perfetta è uno spettacolo-concerto dal vivo su Clara Schumann. In scena al Teatro Vittoria di Roma, una pièce teatrale che mescola amore e musica nelle vicende della pianista interpretata da Guenda Goria. Insieme a Lorenzo Manfridi, per una Produzione Compagnia Mauri – Sturno, la coppia ha debuttato ieri e sarà sul palco nel cuore di Testaccio fino al 23 gennaio.

Guenda Goria porta in scena Clara Schumann al Teatro Vittoria

La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte“: così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Una vocazione che Guenda Goria Lorenzo Manfridi portano in scena in La pianista perfetta al Teatro Vittoria.

Courtesy Press Office

Forgiata nella tecnica dal padre Friedrich Wieck, Clara Schumann è diventata sin dalla tenera età una concertista di fama mondiale. Una donna che ancora oggi viene ricordata come la più grande pianista dell’Ottocento, ma anche come una intellettuale, coraggiosa, e madre affettuosa di otto figli. A segnare profondamente la sua vita, inoltre, l’amore: quello per la musica e quello per un uomo molto conosciuto, Robert Schumann. Lui diventò il compositore di spicco del Romanticismo tedesco ma la loro storia d’amore conquistò il pubblico del tempo. Il loro, infatti, fu un amore tormentato ma profondissimo, che ebbe il suo triste epilogo nella malattia di lui che lo spense poco alla volta.

La pianista perfetta” porta il pianoforte al centro della scena

Clara Schumann trovò rifugio proprio nella musica e nel pianoforte, che sarà protagonista assoluto della pièce teatrale. Dopo la morte del marito, infatti, la donna si dedicò alla musica e alla diffusione delle melodie composte da Schumann. In La pianista perfetta, la scena viene occupata totalmente dallo strumento musicale, suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin nel profondo la forza vitale di Clara.

Lo spettacolo si concentra nel racconto di un episodio ben preciso della vita di Clara. Ci si trova nel pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera. Un pomeriggio “sbagliato” in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della sua vita. L’accordatore del pianoforte che non arriva, le lettere che giungono ad annunciare l’internamento del marito in un ospedale psichiatrico, il baule smarrito. Elementi che metteranno il pubblico di fronte ad un vivido ritratto della pianista e della donna.

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Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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