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Boris Johnson, Scotland Yard indaga sul Party-Gate: ore decisive per il suo governo

Si attende la decisione dell'incaricata del caso Sue Gray

Non sembrano prendere una buona piega le cose per Boris Johnson. Il Primo Ministro inglese, infatti, potrebbe diventare presto il primo in assoluto nella storia del Regno Unito ad essere intervistato dalla polizia mentre lo scandalo Party-Gate continua a montare. Intanto c’è grande attesa per il rapporto di Sue Gray, incaricata di valutare il caso.

Party-Gate: ore decisive per Boris Johnson

Nella giornata di oggi, secondo il Daily Mail, potrebbe già uscire la sentenza di Sue Gray, incaricata di valutare il caso del Party-Gate di Boris Johnson. Come ha riferito anche il The Telegraph, si stanno valutando le prove consegnate nelle ultime ore. Sky News la scorsa notte ha affermato la Gray ha ricevuto delle fotografie di Johnson accanto ad alcune bottiglie di vino durante una  delle presunte feste che sarebbero tenute durante il blocco.

Molti parlamentari conservatori sono in attesa dei risultati. E la loro pubblicazione potrebbe portare alla decisione di inviare lettere di sfiducia a Johnson. Nelle prossime ore, dunque, si decide il destino di Johnson, che potrebbe perdere il proprio ruolo al governo.

Scotland Yard avvia un’indagine e interrogherà il Primo Ministro

Intanto il Primo Ministro si trova ad affrontare l’indagine penale avviata da Scotland Yard. Fonti della polizia hanno dichiarato al Times che era “inevitabile” che Boris Johnson fosse sentito dagli investigatori. L’interrogatorio lo rende il secondo Primo Ministro in carica ad essere sentito dalla polizia ed il primo in assoluto a doversi difendere dalle accuse.

L’unico precedente storico, infatti, è quello rappresentato da Tony Blair, che si è trovato in una situazione simile nello scandalo scoppiato 15 anni fa. Tuttavia ai tempi Blair è stato interrogato dalla polizia come testimone  e non come possibile colpevole. Intanto Boris Johnson deve affrontare anche un’altra accusa: quella di aver utilizzato le indagini della polizia per ritardare il rilascio del rapporto della Gray. Affermazioni che il suo ufficio ha negato categoricamente. Ma sembra che ci siano già cinque parlamentari pronti a chiedere le dimissioni del Primo Ministro non appena il rapporto vedrà la pubblicazione.

 

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Parallelamente proseguono le indagini formali della polizia sul Party-Gate. Il portavoce ufficiale del Primo Ministro ha affermato che il signor Johnson sarebbe disposto a parlare con coloro che a Scotland Yard indagano sulle presunte violazioni delle regole del coronavirus negli ultimi due anni. Tuttavia il portavoce ha anche aggiunto che il Primo Ministro non reputa di aver infranto la legge. E intanto nel Regno Unito si fanno già i nomi dei possibili ministri che potrebbero prendere il suo posto e il favorito sembra essere l’attuale ministro degli Esteri, Liz Truss.

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Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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