Sanremo, Michele Bravi: Inverno dei fiori come una “dichiarazione d’amore dei tempi moderni”

In gara alla 72° edizione il cantante ha spiegato in conferenza stampa alcuni dettagli legati alla sua canzone

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di Michele Bravi, il cantautore italiano attualmente in gara al Festival di Sanremo 2022 con il brano Inverno di fiori. La canzone è dal mercoledì 2 febbraio disponibile in radio e in tutte le piattaforme digitali; fuori ora anche il videoclip ufficiale che segna anche il debutto alla regia dell’artista.

Photo Credits: Roberto Chierici

Michele Bravi racconta Inverno dei fiori

Inverno dei fiori è scritto da Michele Bravi, Cheope, Alex Raige Vella; la musica è di Federica Abbate, Michele Bravi e Francesco Catitti che ne ha curato anche la produzione. “Una dichiarazione d’amore dei tempi moderni“; le parole chiave che accompagnano la conferenza stampa di Michele Bravi sono: gentilezza, empatia e ascolto. Così il cantante, alla sua seconda esperienza a Sanremo dopo Il diario degli errori, vuole indicare il focus dal quale scaturisce il testo della sua canzone Inverno dei fiori. L’essenza del brano che il cantautore vuole restituire è da rintracciarsi nel desiderio di raccontare legami umani e profondi e allo stesso tempo quello di rifiorire; come rivela Michele Bravi, nel corso della conferenza: “Sentiamo tutti il bisogno di rifiorire“, trovare cioè qualcuno pronto a dirci “Io sono felice di stare con te“.

Ed è la “Gentilezza come seme della rinascita“. Quel desiderio di rinascita che negli ultimi anni ha interessato un po’ tutti e che, simbolicamente, si riversa in quei fiori invernali; che con la loro delicatezza trovano la forza di “spezzare la neve e raccontare i loro colori al mondo“. E se questo tempo di pandemia ha costretto tutti ad imparare a modificare la propria quotidianità, questo aspetto per Michele Bravi rappresenta una sorta di metafora della vita: la difficoltà di costruire “intrecci umani“. “Io volevo raccontare questo gesto d’empatica con una canzone dove l’intreccio umano sia l’unica via per imparare l’amore”.

Il doppio significato attribuito a Sanremo

In questo caso Sanremo per me ha un significato doppio – rivela Michele Bravi – Da un lato c’è una soddisfazione personale, perché Sanremo è il palco più importante in Italia“; quindi anche la possibilità di poter far ascoltare la propria musica ad un pubblico vasto e trasversale. “Dall’altra parte io mi sento onorato in questo momento – colpito dalla pandemia – di poter essere un segnale di ripartenza della musica dal vivo“.

Richiedere la dignità professionale, come artisti e come lavoratori“, così Michele Bravi descrive l’importanza di salire sul palco dell’Ariston, anche per tutte le persone che collaborano con lui. Ed è anche per questo che, rispondendo alle domande dei giornalisti, il cantante rivela di provare un’emozione diversa, rispetto al primo Festival a cui ha partecipato; oggi, il sentimento di tensione che prevaleva nella prima esperienza ha ceduto il passo alla gratitudine di potersi esibire; considerandolo un privilegio.

Il videoclip

Nel corso della conferenza stampa Miche Bravi parla anche del videoclip di Inverno dei fiori; di cui è anche regista, con il desiderio di dare spazio alla creatività sotto ogni aspetto. Il cantautore, che ha lavorato con Roberto Chierici alla realizzazione di questo progetto, definisce il videoclip: “Un viaggio nella solitudine che attraversa il percorso delle stagioni. In una banchina metropolitana circondato da figure inanimate e silenziose, la ricerca dell’intreccio umano viene raccontata attraverso la finzione teatrale dove lo scambio artistico permette di scoprirsi così simili e vicini”.

“Una metamorfosi floreale chiude il racconto visivo come metafora di una richiesta d’aiuto. Un racconto di come il supporto reciproco sia l’essenza profonda dell’amore e contenga sempre in sé il seme della rinascita. Per rifiorire ogni giorno. Come fiori, anche d’inverno”. Una metafora, che si realizza come vuole precisare ancora Bravi, dalla scelta dei colori e le scelte cromatiche, alla sceneggiatura, in quello che definisce un “Linguaggio identitario“. Michele ama definire il suo testo una “canzone umana che dice la cosa più semplice del mondo; spero che qualcuno si possa sedere vicino a te e dirti: io vicino a te mi sento felice“.

Photo Credits: Roberto Chierici

La cover, gli outfit e il nuovo tour

Michele Bravi, che nella serata delle cover ha scelto di interpretare Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi scritto da Lucio Battisti e Mogol, rivela il suo legame alla musica d’autore. La scelta della cover è stata per Michele Bravi un modo per creare un momento celebrativo; per le “nuove generazioni un modo per cogliere la bellezza della tradizione musicale e dall’altra parte per far rivivere quel sentimento a qualcuno“. E l’artista continua: “Io chiedo: come si fa a poter imparare la felicità? Mogol l’ha saputo dire in modo cristallino, raccogliendo quella richiesta che è proprio: come può uno scoglio arginare il mare“.

L’ultimo ringraziamento di Michele Bravi è, infine per la Maison Cavalli che attraverso l’opera di Fausto Puglisi ha saputo ricreare una traduzione sartoriale della musica e di Inverno dei Fiori; “delle opere d’arte disegnate per me“.

Annunciate questa settimana anche le date del nuovo tour “LIVE A TEATRO”, prodotto da Vivo Concerti La tournée, che vedrà Michele esibirsi dal vivo in alcuni dei più importanti teatri d’Italia, partirà domenica 15 maggio da Torino, presso il Teatro Colosseo, proseguendo poi a Padova, venerdì 20 maggio presso il Gran Teatro Geox, a seguire sarà a Milano, lunedì 23 maggio al Teatro degli Arcimboldi e giovedì 26 maggio sarà a Bologna al Teatro Celebrazioni. L’appuntamento conclusivo sarà a Roma, domenica 29 maggio, all’Auditorium della Conciliazione.

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    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.