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L’Oms: “Il Covid verso la fine”. In Italia meno contagi ma ancora tanti morti

Nel nostro Paese i nuovi casi si sono ridotti del 28% in una settimana. Le vittime sono ancora tante: 414 il 3 febbraio

La situazione del Covid in Europa è in una sorta di tregua. A cui potrebbe seguire la fine della pandemia in un futuro abbastanza vicino. Lo dice la sezione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Vaccino, l’arma chiave

A due anni dall’inizio della diffusione del virus Sars-CoV-2 e del Covid nel mondo, l’Europa potrebbe dunque entrare presto in un “lungo periodo di tranquillità“. E questo grazie agli alti tassi di vaccinazione della popolazione e alla variante Omicron più mite e alla fine dell’inverno. “Questo contesto, che non abbiamo mai sperimentato finora in questa pandemia, ci dà la possibilità di un lungo periodo di tranquillità“, ha affermato il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge. Il quale ha precisato: “Questo periodo di maggiore protezione può essere considerato come una sorta di tregua che potrebbe portare ad una pace duratura“.

Dal 4 febbraio la pillola anti Covid

In Italia comincerà intanto, domani 4 febbraio, la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome dei primi 11.200 trattamenti dell’antivirale Paxlovid. Si tratta della pillola anti Covid della casa farmaceutica Pfizer. Il contratto fra la struttura commissariale di Francesco Figliuolo e la Pfizer prevede la fornitura di complessivi 600mila trattamenti nel corso del 2022. Le Regioni li riceveranno progressivamente, non appena saranno via via disponibili, secondo le indicazioni del ministero della Salute e dell’Aifa.

La pandemia in Italia oggi

Secondo i dati del ministero della Salute scendono nel nostro Paese i nuovi contagi di Coronavirus mentre aumentano i morti. Anche la Fondazione Gimbe, nel suo ultimo monitoraggio diffuso oggi 3 febbraio, ha rivelato un calo dei casi Covid e dei ricoveri nella settimana dal 26 gennaio all’1 febbraio. E un dettaglio dello studio di Gimbe segnala che scendono da 51 a 20 le province con incidenza superiore ai 2.000 casi per 100.000 abitanti. I nuovi casi sono 112.691, contro i 118.994 di ieri e soprattutto i 155.697 una settimana fa. Si tratta di una riduzione su base settimanale del 28%. I decessi sono 414 (ieri 395): le vittime dall’inizio della pandemia sono 147.734. Prosegue invece la discesa dei ricoveri. Le terapie intensive sono 67 in meno (ieri -25) con 95 ingressi del giorno, e sono 1.457, mentre i ricoveri ordinari sono 226 in meno (ieri -323), 19.324 in tutto.

Covid, “quarta dose? Al momento no

Da Bruxelles, in conferenza stampa, il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, è intervenuto in merito al dibattito sulla quarta dose. “Al momento ci sono prove insufficienti da parte dei trial clinci o dal mondo reale a supporto di una raccomandazione sulla popolazione generale” del secondo booster, ha dichiarato. Cavaleri ha comunque rinnovato l’invito a proseguire le campagne di vaccinazione, primo booster incluso, contro il virus.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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