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“LOL – Chi ride è fuori 2” funziona? Sì, ma non del tutto

Stesse regole ma con un cast (quasi) completamente rinnovato: tutto sui primi quattro episodi

Il tempismo non è stato certamente dei più fortunati per gli avvenimenti internazionali, ciononostante – come annunciato da mesi – il 24 febbraio ha fatto il suo debutto LOL – Chi ride è fuori 2 su Amazon Prime Video. La formula è la stessa e, premettiamo fin da subito, funziona ancora. Dieci comici chiusi in un teatro per sei ore, con lo scopo di far ridere gli altri e di non ridere a loro volta: pena l’esclusione. Prodotto da Endemol Shine Italy, anche in questa edizione il comic show può fare affidamento a un cast variegato, tra capisaldi della comicità italiana, nomi affermati e “astri nascenti”. In ordine di entrata: Virginia Raffaele; Maria Di BiaseMaccio CapatondaMax AngioniMago Forest (che ha fatto il suo ingresso completamente avvolto dal cellophane, entrando subito in medias res); Diana Del BufaloGianmarco Pozzoli Alice Mangione, The Pozzolis; Tess Masazza e Corrado Guzzanti. A guidarli in questa esperienza, ancora una volta Fedez affiancato ora da Frank Matano.

 

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LOL – chi ride è fuori 2, si sente l’assenza di Mara Maionchi!

Se la prima stagione è servita per testare il format, ancora inesplorato su suolo nostrano, la seconda è partita con una Spada di Damocle dritta sul proprio capo. L’effetto sorpresa, difatti, è ormai svanito, lasciando spazio a una formula ben collaudata, ma che poteva rischiare di annoiare, una volta svelati i meccanismi. Ebbene, così non è stato: dando uno sguardo ai primi quattro episodi di LOL – chi ride è fuori 2, possiamo dire che il cast (per la maggior parte) funziona, sebbene qualcosa ancora non sembri ingranare.

In primo luogo, la coppia Frank Matano e Fedez, sulla carta esplosiva, rimane – giustamente – di contorno, ma forse un po’ troppo. Eravamo abituati all’esplosività di Mara Maionchi, alla sua irruenza che spesso sconfinava in quel linguaggio diretto, da sempre la sua cifra stilistica. In coppia con il rapper milanese, poi, creava un connubio inedito, una strana coppia che dalle reciproche differenze traeva i suoi punti di forza. Ad ora, quella medesima effervescenza non è ancora emersa.

Dal ritorno di Lillo all’esplosività di Capatonda-Forest-Guzzanti-Raffaele

Passiamo ora nel vivo della situazione: l’inizio dei giochi. Come i tributi sorteggiati dai dodici distretti di Panem, i dieci comici si sono buttati a capofitto nei propri Hunger Games. Consci dei meccanismi, dopo la prima edizione, i concorrenti si sono mostrati fin da subito più agguerriti e pronti ad affrontare la sfida. Ad emergere, fin dal primissimo ingresso, sono Corrado Guzzanti – d’altronde, non poteva essere altrimenti! – che sfodera nuovamente la sua Vulvia di Rieducational Channel. Volendo tracciare un parallelo con la prima edizione di LOL – chi ride è fuori, Guzzanti è un po’ l’Elio di questa edizione, grazie alla sua genialità e bravura. Ma con sé porta anche quell’esperienza pluridecennale, che lo ha portato a scrivere la storia della comicità italiana a cavallo tra gli Anni Novanta e Duemila. E che dire, poi, di quel “generatore automatico di personaggi” di Virginia Raffaele? La nota artista romana rispolvera la sua personale versione di Marina Abramovic.

Se Corrado Guzzanti è Elio, Mago Forest è il Lillo di questa edizione. E proprio quest’ultimo costituisce la novità, introdotta già a partire dal secondo episodio: l’interferenza esterna. Quale modo migliore se non entrare in veste di Posaman? Un intervento che [SPOILER ALERT] è costato anche l’ammonizione a Corrado Guzzanti. Con le sue gag, dalla cravatta allacciata al contrario, annodata in basso, fino alla foto senza veli, Mago Forest si appresta a diventare il più memabile tra i comici di LOL – chi ride è fuori 2. Ma a dargli del filo da torcere, nel ruolo di mattatore, è Maccio Capatonda che… fa Maccio Capatonda.

I flop dei primi episodi

Appaiono sottotono Tess Masazza e Diana Del Bufalo – in particolar modo la Masazza, prima ad essere ammonita – probabilmente intimorite dagli altri colossi. Max Angioni, dal canto suo, si butta a capofitto, dimostrando di non aver nulla da temere nonostante Forest lo abbia preso di mira. Per i The Pozzolis, invece, le cose non sono iniziate nel migliore dei modi.

Subito dopo l’ingresso di Gianmarco Pozzoli, ha fatto il suo ingresso Alice Mangione, con tanto di pancione, affermando di essere in dolce attesa. Già nel corso del primo episodio, tuttavia, ha svelato che il tutto facesse parte di una gag, la quale, tuttavia, non ha attecchito per alcuni problemi tecnici. La sua esperienza in LOL – chi ride è fuori 2 non si è rivelata particolarmente fortunata: a seguito di un’infrazione al regolamento per essersi messa dello scotch in faccia in – nel momento Vulvia di Corrado Guzzanti – è stata [SPOILER ALERT] la prima eliminata del comic show. E – quando si dice parenti serpenti! – a passarglielo è stato proprio il marito, Gianmarco.

Tirando le somme…

Se la prima edizione di LOL – chi ride è fuori si è dimostrata un esperimento ben riuscito, la seconda ne ha ricalcato pedissequamente i tratti. Ereditandone, in tal senso, alcune tra le caratteristiche che più l’hanno resa memorabile: Frank Matano e Lillo. Ma, in uno show principalmente sulla capacità dei concorrenti, va da sé che la variabile più incisiva siano propri questi ultimi. Con dei pezzi da Novanta quali Corrado Guzzanti, Virginia Raffaele, Mago Forest e Maccio Capatonda, il successo era già scritto. Ma anche chi timidamente cerca di emergere, nonostante gli inconvenienti del caso, riesce a trovare una propria dimensione. Anche se, talvolta, rischia di essere inglobato dagli eventi, piuttosto che prendervi parte attivamente. Si sa, anche questo è uno dei rischi del mestiere: le personalità più travolgenti vanno avanti. Ma a LOL, tutto può succedere.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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