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Vera Gemma: “O mi amano. O mi odiano”.

La sua infanzia speciale e quello che la rende una guerriera in esclusiva su VelvetMAG

Figlia d’arte, attrice, scrittrice, domatrice, mamma. Bellissima donna, poliedrica e bizzarra, Gemma, è nota, per non essere una che e manda a dire, la sua schiettezza e la sua libertà di pensiero ed azione, la contraddistinguono, soprattutto in un ambienta dove spesso regna ipocrisia e perbenismo. Lei se ne infischia dei giudizi altrui, vive la vita come piace a lei e, soprattutto, non ha peli sulla lingua. Per questo o la si odia o la si ama… Noi la amiamo!

Photo Credits: Francesca Lucidi©

L’intervista esclusiva su VelvetMAG di Vera Gemma

Vera, questa tua schiettezza, ti ha aiutato nella vita o a volte è stata un ostacolo?
In alcuni casi e con certe persone, mi ha creato qualche imbarazzo, ma allo stesso tempo mi ha aiutato ad operare una selezione naturale delle persone che voglio intorno. I fasulli e gli ipocriti tendono ad allontanarsi, sono capita solo da chi mi somiglia e da chi è mentalmente libero, come me. Non sono quel tipo di donna che riesce a fingere, non ci provo nemmeno, perché non sono schiava del giudizio altrui. In un mondo di ipocrisia e di finzione, la verità è rivoluzionaria.

Che rapporto hai con le donne?
Di sicuro le stimo più degli uomini. Sono cresciuta con una figura maschile di riferimento, come mio padre, che era un grandissimo mito mondiale, ma in casa chi comandava era mamma. Per noi è stata un esempio, avvocato di successo, manager e agente di nostro padre, mamma attenta e premurosa con noi figlie. Grazie a mia madre ho capito la vera forza delle donne, il loro coraggio, anche di fronte alla malattia e alle vicissitudini della vita. Amo le donne, purché siano intelligenti, profonde, realizzate. Le oche non le sopporto. Per questo ho poche amiche.

E con tuo papà che rapporto hai avuto?

Mio padre Giuliano è stato una figura molto presente, imponente, la sua mancanza la percepisco ogni attimo della mia vita.  A lui devo tutto, ci ha fatto girare il mondo e la nostra non era certo una vita normale, come quella degli altri adolescenti della nostra età. Io e mia sorella vivevamo sui set cinematografici, conoscevamo i personaggi più famosi. Mio padre è stato e per sempre resterà un grandissimo mito, amato da tutti e benvoluto, oltre che un uomo dalla bellezza straordinaria.

Photo Credits: Francesca Lucidi©

Ti ricordi un aneddoto simpatico della tua infanzia?
Negli anni in cui mio padre era una celebrità mondiale, avevamo una villa alle porte di Roma e, dal Giappone, dove era molto famoso, organizzavano dei tour, con visita alla villa di Giuliano Gemma. La domenica ci svegliavamo e fuori dal cancello della villa c’erano questi pullman, dai quali scendevano centinaia di giapponesi, tutti in fila con al collo la macchina fotografica. Facevano le foto di rito con mio padre e ci riempivano di regali, quindi per me e mia sorella, ogni settimana era una festa. Pensa che in Giappone era talmente celebre, che la Suzuki realizzò, in suo onore, una moto che si chiamava la 50 e la 125 Gemma. Quando andavamo a Tokyo, all’aeroporto, venivamo accolti come dei reali, da folle indescrivibili.

Con tua sorella Giuliana hai sempre avuto un bel rapporto.

Abbiamo solo un solo anno di differenza e quindi siamo sempre state molto vicine, frequentavamo anche le stesse scuole. Nostra mamma è venuta a mancare che eravamo poco più che adolescenti, quindi questa grave perdita ci ha unite indissolubilmente. Lei ha fatto altre scelte lavorative nella vita, non ama il mondo dello spettacolo e i riflettori, ma siamo spesso insieme, ci amiamo moltissimo e soprattutto ci rispettiamo.

 

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Ci credi nella amicizia tra donne?
E’ molto rara, specie nell’ambito dello spettacolo. Le considero colleghe, anche se con alcune si instaura una complicità, come è accaduto con Ilary Blasi ai tempi de L’Isola dei Famosi. Tutt’oggi capita di sentirci e mi fa sempre tanto piacere, perché è una donna schietta e leale, come me. Poi ci sono le vere e proprie eccezioni, come l’amicizia fraterna che è nata con Asia Argento. Siamo amiche da quando eravamo piccole, benché ci sia qualche anno di differenza tra noi. Da bambine andavamo in vacanza insieme con le nostre famiglie e lei era la piccola rompiscatole che veniva affidata a noi più grandi. Ma già allora avevo intuito che era molto speciale e nel tempo, crescendo siamo diventate sempre più amiche. Più che amiche, vere e proprie sorelle.

Avete condiviso insieme anche l’esperienza di Pechino Express.
Si, esperienza a dir poco tragica, perché la povera Asia, dopo poche puntate si è rotta il ginocchio e sono dovuta andare avanti nel gioco da sola. Nonostante il dispiacere per lei, è stata comunque una avventura pazzesca, che rifarei, ho avuto modo di girare il mondo, in maniera assolutamente nuova ed emozionante per me, non certo con i confort da turista.

 

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A proposito di reality, era vera l’indiscrezione di era Gemma come concorrente nella casa del Grande Fratello Vip.
Mi hanno chiamata e, lì per lì, stavo accettando, ma poi ci ho riflettuto e ho detto ad Alfonso che entrare dopo diverse puntate non poteva rientrare nel mio stile. Mi sarebbe piaciuto fare l’esperienza insieme agli altri fin dall’inizio, non entrare a giochi fatti e gruppetti già costituiti. Non sono una gregaria, ma una dominante. Lui ha capito e mi ha detto che al mio posto, avrebbe fatto lo stesso. Magari il prossimo anno… vedremo!

Sei molto interattiva sui social.

Direi quasi dipendente! Non passa giorno che non vada su IG per verificare i like e i nuovi followers, mi piace interagire con loro, pubblicare foto, anche della mia vita privata. Mi diverte moltissimo. Alle volte posso sembrare vanitosa, ma per me è solo un gioco.

Ho notato che in foto hai un’aria sempre un po’ malinconica.
E hai ragione Francesca. In realtà sono una donna molto felice e realizzata, perché faccio solo quello che voglio, senza vincoli, ma ho un lato tormentato e malinconico, anche molto fragile, che forse non si è mai palesato nemmeno durante i reality. Essendo realizzati al limite della sopravvivenza, non potevo concedermi debolezze. Ma in fondo mi sento un po’ come una bimba tradita, cui è stato dato tanto e tolto tanto, persino il mio fidanzato ventenne mi chiama bimba.

Cosa ha perso Vera Gemma come persona?

La vita perfetta che conducevo durante l’infanzia, quella spensieratezza e felicità totale, inconsapevole, che hanno solo i bambini amati e sereni. Avevamo tanto, tutto. Sono cresciuta nella bambagia, ma ad un tratto, dopo la prematura morte di mamma si è aperta una voragine e tutti ci siamo dovuti adattare ai cambiamenti, con questo peso nel cuore. Mi definirei una poetessa malinconica.

Photo Credits: Francesca Lucidi©
Photo Credits: Francesca Lucidi©

Solo il tuo bellissimo bambino riesce sempre a ridarti il sorriso!
Maximus
è unica certezza che ho nella vita, lo adoro, viviamo in simbiosi, insieme ci divertiamo, viaggiamo, siamo complici e confidenti. Ha solo 11 anni, ma è molto maturo, anche perché io cerco di responsabilizzarlo e non trattarlo come un bimbo. E’ cresciuto bene, sveglio, onesto, ha un grande senso dell’umorismo e poi è molto giudizioso. E’ sicuramente la mia opera migliore.

Hai avuto diversi amori importanti, oltre al papà di tuo figlio.
Sono stata fidanzata sette anni con Tairo Cairoli, l’ammaestratore di felini, lui mi ha fatto appassionare moltissimo al mondo del circo, che già da piccola amavo, perché anche papà si è sempre battuto in difesa del circo. Con Tairo e i suoi spettacoli, ho girato il mondo, in quel periodo ero felice, non pensavo a nulla, mi identificavo nella vita circense, realizzavo documentari, sceglievo le musiche, ho fatto persino la domatrice. E’ stato un bel periodo della mia vita e un grande amore. Poi, gli amori passano, è molto difficile per me trovare una persona con la quale trasformare la passione in quotidianità. Non ritengo vincente una donna che abbia un amore per tutta la vita, ma una donna che viva le sue passioni e sia felice, piuttosto che accontentarsi.

Ora hai un fidanzato giovanissimo ed innamoratissimo.
Jeda, che è un manager di musica trap, è molto più maturo dei suoi 22 anni. Per me l’età è solo un fatto anagrafico, ci sono sessantenni che sono degli immaturi, come anche ventenni con i quali non potrei nemmeno parlare. Con lui mi sento io la piccola della coppia. Si chiedono e mi chiedono quanto durerà e se un giorno si stancherà, lasciandomi per una coetanea. Io non ci penso, mi piace vivere il momento, magari tra qualche anno, sarò io a decidere di andare via. Come sempre.

Sei un po’ esibizionista?

Certo, io adoro apparire davanti alle telecamere, farmi fotografare, ho costante desiderio e bisogno di conferme, forse anche per una forma di insicurezza. Per un periodo della mia vita ho fatto persino la spogliarellista. Mi piaceva esibirmi, sapendo che nessuno poteva avvicinarsi, essere oggetto del desiderio di uomini adoranti mi conferisce un senso di potere.

Con questo fisico pazzesco che ti ritrovi!
In effetti fin da adolescente, il mio fisico è sempre stato un vanto. Ma mi è costato sacrifici mantenerlo, non sono una che si ammazza in palestra o sta a stecchetto, però sono molto costante. Non passa giorno che non corra o cammini e anche nella alimentazione mi contengo, mangiando pochi zuccheri e carboidrati.

Che progetti futuri ha Vera Gemma?
Il mio progetto primario è la felicità. Nel frattempo, a parte la tv, i reality, lo spettacolo, ho già pubblicato due libri, Le bambine cattive diventano cieche e Latin Lover storia di una serial killer, edito da Mondadori. In questo momento ho il blocco dello scrittore, sono in attesa che mi torni la vena creativa. Ho girato un film con una regista austriaca Rainer Frimmel, che già vinse un premio della critica a Cannes con il film La pivellina e ho un nuovo entusiasmante progetto televisivo per la prossima stagione. Quindi tranquilli, non vi libererete di me…

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Francesca Genovesi

Tv, Spettacolo, Salute e Velvet Comics

Romana, con antenate influenze argentine, d’istinto, ha preferito la penna alla toga. La sua passione per la scrittura, l’ha portata a diventare una giornalista, che da anni si occupa sulla stampa, il web ed in tv, di spettacolo, moda, arte, bellezza e salute. Ha collaborato con Il Tempo, Il Punto e molte riviste patinate. Conduttrice televisiva, presentatrice, scrittrice, in attesa di pubblicazione del suo primo romanzo, la sua indole curiosa la spinge a ‘farsi i fatti’ di tutti i personaggi che intervista.
Fotografa per passione, giramondo per ‘esigenza’, ama l’equitazione, gironzolare per Roma in bici alla ricerca di scorci antichi e andare alla scoperta di piccoli borghi.

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