NewsPrimo pianoSport

Calcio, Mino Raiola grave in ospedale. “Ma sono vivo, mi avete ucciso 2 volte in 4 mesi”

Il 're' dei procuratori starebbe lottando con problemi polmonari all'ospedale San Raffaele di Milano

Sarebbe in gravi condizioni di salute Mino Raiola, agente di alcuni tra i migliori calciatori del mondo, nonché uno dei ‘re’ riconosciuti del calciomercato internazionale. In ogni caso twitta dal letto d’ospedale: “Sono inc….to, per la seconda volta in 4 mesi mi danno per morto. Posso anche resuscitare“.

Si era diffusa in un primo momento la notizia che il famoso procuratore calcistico fosse deceduto, oggi 28 aprile. Invece sarebbe “in gravi condizioni, ma ancora in vita“. A rivelarlo è stato José Fortes Rodriguez, braccio destro di Raiola. A confermare la notizia anche il professor Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi, che lo ha in cura a Milano.

Alberto Zangrillo, primario della Rianimazione del San Raffaele

Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo” ha affermato Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele. Lo stesso Raiola fa sapere dal suo profilo Twitter, in inglese: “Stato di salute attuale per chi se lo chiede: incazzato, è la seconda volta in 4 mesi che mi uccidono. Sembro anche in grado di resuscitare.”

Raiola, 54 anni, “sta combattendo” dunque. Malato da qualche mese, aveva subito un intervento chirurgico al San Raffaele di Milano per problemi polmonari lo scorso mese di gennaio. Da quel momento – sostiene il sito di SportMediaset – non sarebbe stato in grado di riprendersi del tutto. Nato a Nocera Inferiore (Salerno) il 4 novembre del 1967, Raiola ha una brillante carriera come procuratore dopo essersi affermato in Olanda, dove ha cominciato a occuparsi della gestione di alcuni calciatori. Da lì era riuscito a farsi un nome. E lo aveva rafforzato in Italia, proprio grazie alla sua intermediazione nei trasferimenti di Michel Kreek, Marciano Vink e Pavel Nedvěd.

Zlatan Ibrahimovic

I successi di Raiola

Moltissime le operazioni milionarie di cui si è reso protagonista a partire dal passaggio di Ibrahimovic dall’Inter al Barcellona nel 2009 per arrivare a quello di Mario Balotelli al Manchester City. Ma anche a quella di Paul Pogba prima alla Juventus e poi al Manchester United e, negli ultimi anni, al passaggio di Haaland dal Salisburgo al Borussia Dortmund e di de Ligt dall’Ajax alla Juventus. Nel 2020 la rivista americana Forbes lo aveva inserito al quarto posto al mondo tra i procuratori, con un fatturato da 84,7 milioni di dollari avendo chiuso affari per 847,7 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Surf, “Make or Break”: dal 29 aprile una serie di documentari sui migliori al mondo della disciplina

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

Pulsante per tornare all'inizio