A Bologna il ritratto di Patrick Zaki creato da Gianluca Constantini

L’artista e attivista dona la sua opera alle collezioni del MAMbo in occasione anche dell’incontro pubblico in via Don Minzoni

Gianluca Costantini, artista e attivista, dona il suo celebre disegno, che ritrae Patrick Zaki, alla citta di Bologna e al MAMbo  durante un incontro pubblico avvenuto presso la sala conferenza del Museo. All’evento sarà presente, in collegamento, anche lo studente egiziano; l’opera si è trasformata, infatti, nell’emblema della battaglia per la sua liberazione. 

A Bologna il ritratto di Patrick Zaki creato da Gianluca Constantini
Gianluca Costantini: Freedom for Patrick Zaky, 2020.

Nel 2020 Patrick Zaki, un promettente studente egiziano, viene arrestato in Egitto; il giovane era stato ammesso alla Laurea Magistrale GEMMA dell’Università di Bologna e si trovava nel suo paese solo per una breve vacanza.

Gianluca Costantini Patrick Zaki
Gianluca Costantini: Freedom for Patrick Zaky, 2020.

Dopo l’arresto di Zaki, l’artista, attivista e autore di graphic journalism Gianluca Costantini lo ritrae prendendo spunto da una sua foto e ritwitta l’immagine; il disegno raffigura Patrick incarcerato con la barba e gli occhiali, avvolto da un filo spinato e la scritta Freedom for Patrick Zaki.

La storia di Patrick Zaki

È il 7 febbraio 2020 quando Patrick Zaki, studente egiziano iscritto a un master in Studi di genere all’Università di Bologna e collaboratore di EIPR (Egyptian Initiative for Personal Rights), è fermato all’aeroporto del Cairo. Contro lo studente, come specifica il sito di Gianluca Costantini che racconta i dettagli della vicenda, ci sono cinque capi d’accusa; minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di notizie false, propaganda per il terrorismo. Si legge su Channel Draw: “Le prove sono dieci post su Facebook, ritenuti non autentici dai suoi avvocati, che inciterebbero alla rivolta“. In attesa di giudizio, tuttavia, Patrick Zaki rimarrà in carcere (in via preventiva) per 22 mesi. Ancora, nel settembre del 2021 è rinviato a giudizio con l’accusa di diffusione di notizie false; a dicembre, un giudice stabilisce la scarcerazione ma senza assoluzione.

Patrick Zaki
Patrick Zaki a Mansura. @Credits Ansa

Oggi Patrick Zaki si trova ancora in Egitto e la prossima udienza è segnata per il 21 giugno 2022. La sua storia ha generato una mobilitazione internazionale; intellettuali, giornalisti, politici, e associazioni umanitarie si sono uniti nella battaglia per la sua liberazione. Gianluca Constantini ha deciso di contribuire a questa lotta con la realizzazione del disegno Freedom for Patrick Zaki che è diventato l’emblema di questa storia; a lui si è unita Laura Cappon, cronista che da anni segue le vicende egiziane; entrambi sono coautori di un’opera di graphic journalism realizzata in tempo reale. Il fumetto si trasforma nella chiave che racconta e ricostruisce una vicenda drammatica, ma sulla quale è riposta tanta speranza. Patrick Zaki con la sua storia, infatti, è anche simbolo della lotta contro la violazione dei diritti umani.

Il disegno diventato emblema

La battaglia per la liberazione del giovane studente egiziano ha visto una mobilitazione di massa; Bologna e l’Università in cui Patrick Zaki era stato ammesso alla laura magistrale, si sono mosse in prima linea. Oggi il ritratto realizzato da Gianluca Costantini arriva al Museo d’Arte Moderna di Bologna, proprio come fulcro ed emblema di questa lotta. Dopo il disegno ritwittato dall’attivista, infatti, l’immagine è diventata virale sui social e sui media, tanto che Amnesty International ha deciso di adottarla per la sua campagna di mobilitazione; il ritratto è stato esposto in grande formato proprio a Bologna, in Piazza Maggiore, sulla facciata di Palazzo dei Notai e in seguito sotto le due torri simbolo della città.

Patrick Zaki Gianluca Costantini
Patrick Zaki nel Disegno di Gianluca Costantini

L’opera realizzata da Gianluca Costantini si è trasformata nell’emblema della lotta per la scarcerazione di Patrick Zaki. L’artista ha, per questo, deciso di donare la sua creazione a Bologna e alle collezioni del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. La donazione sarà presentata con un incontro pubblico lunedì 6 giugno 2022 alle ore 18.00 nella sala conferenze del museo, in via Don Minzoni 14 a Bologna. All’evento parteciperanno Elena Di Gioia, delegata del sindaco alla Cultura di Bologna e Città metropolitana, Lorenzo Balbi, direttore MAMbo e Rita Monticelli, docente di Letteratura inglese, Università di Bologna; saranno presenti, inoltre, l’artista Gianluca Costantini e lo stesso Patrick Zaki, che interverrà in collegamento video anche in vista della prossima udienza dell’iter giudiziario in Egitto.

Gianluca Costantini

Come chiarisce lo stesso artista e attivista Gianluca Costantini sul sito in cui sono presentate tutte le sue creazioni: “Io disegno persone scomparse“. Le sue opere, infatti, prendono spunto dai fatti di cronaca e ricostruiscono vicende che hanno per protagoniste persone che, in qualche modo, si sono trasformate in simboli; per libertà di stampa, come la giornalista russa Anna Politkovskaja o Ahmet Altan, giornalista e scrittore turco imprigionato per i suoi articoli. Nelle opere di Costantini un racconto anche delle vittime del lavoro o della violenza brutale dei regimi come Giulio Regeni.

Gianluca Costantini è un artista e attivista e da anni usa il disegno come strumento per “combattere le sue battaglie“. Il suo sito ci ricorda che è stato accusato di terrorismo dal governo turco, ma questo sembra non aver fermato mai il suo lavoro. Collabora con diverse organizzazioni umanitarie tra cui ActionAid, Amnesty e ARCI; nel 2019 ha ricevuto il premio Arte e diritti umani di Amnesty International. Il suoi lavori sono pubblicati su numerose testate italiane e straniere e il suo ultimo libro è quello scritto insieme a Laura Cappon: Patrick Zaki, una storia egiziana.

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    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.