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Ucraina, Zelensky: “Presto le unioni civili”

Secondo il New York Times, Kiev è pronta al riconoscimento dei diritti delle coppie gay

Dopo oltre 5 mesi di guerra della Russia in Ucraina sono più di 10 milioni gli ucraini che hanno lasciato il paese. L’ex cancelliere tedesco Gherard Schroeder: “Putin ora vuole negoziare“. E Zelensky prepara il registro delle coppie gay.

Su 44 milioni di abitanti, l’Ucraina ne avrebbe perduto un quarto circa. Un esodo di uomini, donne e bambini che sono scappati a causa dell’invasione russa, cominciata lo scorso 24 febbraio. La stima è dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Secondo l’ONU, dal 24 febbraio al primo agosto hanno lasciato l’Ucraina 10.290.039 persone.

La guerra in Ucraina non si ferma neppure per un istante, e si concentra soprattutto nel DonbassLugansk e Donetsk – e nel Sud, sul Mar Nero, a Odessa. Eppure sembrano giungere lievi spiragli di pace, direttamente da Mosca. “La buona notizia è che il Cremlino vuole una soluzione negoziale” ha detto infatti, intervistato dal settimanale Stern, l’ex cancelliere tedesco, Gherard Schroeder. Da mesi al centro di polemiche per le sue troppo strette relazioni con la Russia, Schroeder ha confermato di aver incontrato Vladimir Putin la scorsa settimana in Russia.

“Kiev neutrale come l’Austria”

Un primo successo è stato l’accordo sul grano. Forse questo può lentamente espandersi in un cessate il fuoco“, ha aggiunto l’ex leader socialdemocratico. Secondo lui soluzioni a problemi cruciali come la Crimea potrebbero essere trovati in un secondo momento. “Forse non in 99 anni, come Hong Kong per la Cina, ma nella prossima generazione” ha spiegato. Un’alternativa alla partecipazione dell’Ucraina alla NATO potrebbe essere una neutralità armata, come l’Austria.

Gherard Schroeder con Putin in un’immagine d’archivio. Foto Twitter @bordoni_russia

Ucraina, le unioni omosessuali

Ma in Ucraina non si fa solo la guerra. Il presidente Volodymyr Zelensky si è detto pronto a valutare la legalizzazione delle unioni civili fra persone dello stesso sesso. Anche se non intende modificare in tempo di guerra la definizione di matrimonio come unione tra un un uomo e una donna, perché così è espressa nella Costituzione. A riportare la notizia è il New York Times. Zelensky ha risposto alla petizione popolare sui matrimoni omosessuali che sta ricevendo ampio consenso nel Paese.

La petizione in Ucraina

Le richieste di concedere alle coppie omosessuali uguali diritti sono aumentate anche a seguito della morte di soldati LGBTQ in battaglia per difendere l’Ucraina dall’invasione russa. Il ministero della Difesa ucraino, infatti, ha l’obbligo di informare i genitori e il coniuge o altri parenti stretti di un soldato ucciso. Ma queste regole non si applicano alle coppie dello stesso sesso. In Ucraina, gli omosessuali non hanno il diritto di visitare il partner ricoverato in ospedale. Né hanno quello di condividere la proprietà, di prendersi cura dei figli di un partner deceduto, di reclamare il corpo di un partner ucciso in guerra. O di riscuotere dallo Stato le indennità di morte. Autrice della petizione è Anastasia Sovenko, 24 anni, un’insegnante di inglese di Zaporizhzhia che si identifica come bisessuale.

Foto Ansa/Epa Sergey Dolzhenko

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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